Il gioco è vietato ai minori di anni 18.
Giocare troppo può causare dipendenza patologica.

Ancora un Supernova per cbet. E’ il turno di Atreides e della sua storia – parte II

Ho voluto parlare della mia vita prepoker per poter spiegar meglio perchè tengo tanto al grinding, ed a diventare un grinder serio.

Tutto questo non sarebbe successo se non avessi vissuto quello che ho scritto prima, e non avrei stimoli particolari se non odiassi profondamente i lavori che ho fatto, e che farei altrimenti, in particolar modo odio avere capi, odio avere orari ben precisi e odio prendere meno di quello che mi serve per vivere.
Probabilmente a qualcuno sembreranno discorsi da sfaticato, ma non è cosi, io non ho problemi a faticare, devo solo avere un motivo valido per farlo, e diventare un grinder è un motivo piu che valido.

Al poker mi ci avvicinai circa due anni fa: un mio collega mi parlò delle sue serate ai circoli in giro per la bergamasca e io mi incuriosii anche perchè in quel periodo guardando le puntate del WPT in tv mi chiedevo come diavolo si potesse essere professionisti in un gioco di carte, dato che io pensavo che gioco di carte=fortuna.
Decisi di andare a fare qualche partita in qualche circolo, ma dato che a malapena sapevo le regole scaricai Full Tilt per giocare playmoney e capire come funzionava la faccenda.

Qualche giorno dopo prendo la mia bella carta di credito e carico 100$ su tilt, e riesco subito a sculare un secondo posto al freeroll per nuovi depositari, ed il giorno dopo sculai il mio primo torneo in assoluto ad un circolo, nei miei primi giorni di gioco ho vinto circa 2000€ tra live e online e mi sentivo già un pro (LOL). Decisi quindi di continuare a giocare e vedere quanto si poteva vincere al mese, magari era la volta buona che mandavo a quel paese la fabbrica.
Ovviamente andai rotto in breve tempo, giocando cose a caso, non avendo nessuna regola di bankroll e tutto il resto, ma decisi comunque di studiare il gioco e provare a capire in che modo si potesse vincere sistematicamente, un paio di volte ho sculato i 3$rebuy su full tilt e con quei soldi andai avanti a perdere, un po alla volta, ma anche ad imparare ogni giorno qualcosa in piu, finchè andai rotto per l’ennesima volta e decisi di mollare.

Qualche mese dopo leggo che sta per partire la versione italiana di pokerstars, e dopo tanto tempo senza giocare ho pensato di caricare una ventina di euro e giocare ai microstakes. Dopo pochi giorni ero già a 200 euro di profit e cominciai a scalare i livelli, ai tempi giocavo solo sng normal e mtt vari, continuai a vincere fino ad arrivare a 2000€ di roll, mentre grindavo i 20 e 30 normal, con buoni risultati, e decisi di cominciare a fare cash out: 1000 € per l’esattezza, dato che avevo un po’ di problemi economici e dovetti tornare a giocare i 10€.
Nel frattempo mollai il mio day job perchè lo odiavo e perchè credevo di poter fare i soldi col poker no matther what.

Qualche tempo dopo riuscii a trovare uno staker per giocare fisso i 20, decisi di passare ai turbo e qui comincia l’incubo: persi tutto nel giro di due mesi e mi ritrovai col culo per terra, senza lavoro, senza soldi, senza nulla.
Proprio in questo periodo finì la mia storia con la ragazza, uno dei periodi piu bui della mia vita, ma ero convinto di avere le potenzialità per poter vivere giocando a poker, cosi convinsi il mio staker a ristakarmi per i 10 e decisi di venire a vivere in Marocco: qua ho una casa, non devo pagare l’affitto, non ho spese quindi era l’ambiente ideale per poter ritentare.

Da settembre a gennaio andai rotto un’altra volta, mi sentivo completamente perso, mi chiedevo che cavolo mi frullava in testa, ero quasi depresso, solo, senza vedere una via d’uscita.
Riuscii a trovare un altro staker ma sentivo che quello di cui avevo piu bisogno era un coach: qualcuno che mi spiegasse cosa fare e perchè, qualcuno che mi facesse vedere i miei errori, e proprio in quei giorni lessi dell’iniziativa “cbet to supernova” e pensai che quella sarebbe stata la mia ultima, unica vera occasione, o quella o mai piu, quindi mi candidai e fortunatamente fui preso.

Il resto è storia grazie ad un coach eccezionale: Magliagialla, che non smetterò mai di ringraziare perchè è grazie a lui che ora sono quel che sono, o meglio cerco di essere quello che vorrei essere.
In poco tempo è riuscito a trasformare un ragazzo che era buono solo ad andare rotto in un grinder serio che ora è Supernova e che spera di riuscire a diventare Supernova Elite entro fine anno.

Per la prima volta dopo tanto tempo mi sentivo sereno, avevo un’obiettivo, e nonostante abbia passato brutti periodi e bad run incredibili, non ho mai perso la fiducia in me stesso: la fiamma dentro di me non si è mai spenta, e ora che sono Supernova ed ho un nuovo obiettivo arde piu che mai.

Il mio cammino è cominciato coi 5 con una leggera bad run iniziale ma poi sono subito riuscito a prendere il ritmo e ho fatto ottimi risultati, fino al primo lvl up ai 10 e prima vera bad run, cattiva, spietata, persi quasi tutto, e anche un po di fiducia, ma non la perse Magliagialla e neppure i mod dietro al progetto: con lo studio e l’impegno sono riuscito a risollevarmi e a fare profit, fino al lvl up ai 20, dove ho runnato incubo ma non sono riuscito a riprendermi, cosi sono tornato ai 10 e li sono rimasto fino ad oggi.

In questi sei mesi il mio gioco è cambiato parecchio, il coach è riuscito a sistemare tante cose che non andavano bene e ora penso di poter tranquillamente dire di essere un giocatore vincente al mio livello, pronto per afforontare i livelli superiori.
Parte del merito va anche alle lezioni che abbiamo fatto con Cactus20 e Rebel, come ha detto anche Cox: in particolar modo ringrazio molto Cactus perchè piu volte mi ha aiutato in vari modi e ha contribuito a migliorare il mio gioco, e ne sono particolarmente contento perchè è sempre stato uno dei poster che ammiravo di più.

Penso di aver detto tutto, ora parte la sfida vera: fare Supernova Elite, sarà durissima ma penso di potercela fare e ci metterò il 110% di me stesso, è un momento chiave della mia vita, non solo pokeristica, e non sono mai stato tanto motivato a fare qualcosa come lo sono adesso.
Credo seriamente che tutto quello che è successo negli ultimi sei mesi mi sia stato utile non solo pokeristicamente, ma anche nella vita, mi sento una persona migliore, con degli obiettivi, con grinta, voglia di vivere e voglia di sfondare, e questo lo devo al poker, a Magliagialla e a Continuationbet.com

Penso di aver detto tutto, forse anche troppo spero di non avervi annoiato :-)

Cbet

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