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Giocare troppo può causare dipendenza patologica.

Berlusconi, il poker e il peggior bluff di sempre fa il giro del mondo

Il dietro front di Berlusconi ha scatenato il mondo del poker italiano. Che bluff! Che all in-muck! Tutti i giocatori d’Italia ad analizzare il thinking process di signor B. Insomma, l’ex primo ministro e primo imprenditore d’Italia ha fatto proprio la figura dello spewer beccato con le mani nel sacco, con una mano talmente debole rispetto al board che ha dovuto gettarla nel mazzo del dealer senza neanche pensarci due volte.

UN BLUFF VA PORTATO FINO IN FONDO – Ma forse peggio. Del resto il bluff, ci insegna anche un monologo interessantissimo di Toni Servillo nel film ‘Le Conseguenze dell’amore’, insegna che una ‘giocata’ del genere va portata allo sfinimento, a costo di sembrare ridicoli qualora dovesse essere scoperta. Ed ecco cosa è successo al Berlusca. Ha tirato la corda, ha provato a sfaldare lo sfaldabile incasinando il Paese, ha cercato di indurre l’avversario a passare la sua mano ma poi, al river (che qualcuno indica come la fiducia al Governo Letta) ha dovuto passare dopo aver mandato i suoi ‘resti’. “Ha muckato come un poveruomo”, scriveva un player molto importante. Si sono divertiti in tanti a giocare con l’analisi della mano. Forse presi dalla disperazione di quello che hanno visto e che i nostri politici ci hanno costretti ad assistere. Più per ridere che per piangere, insomma.

 

LA STAMPA GENERALISTA SI TRAVESTE DA BLOGGER – Ma basta fare un giro su Google News per capire come il poker abbia aiutato molti analisti e anche tanti politici, a capire e poi a raccontare l’ennesimo coup de theatre di mister B.

La Repubblica titolava già due giorni fa “Il lunedì difficile della Borsa e il bluff di Berlusconi”, Roma Daily News scrive “Berlusconi ha chiuso con un malinconico bluff”, accostando il numero uno Pdl ad un giocatore ormai vecchio, stanco, senza più chips davanti (politicamente parlando ovvio) vedendolo impegnato nell’ultimo tentativo disperato di recuperare buona parte di quello che ha perso in questi mesi al tavolo della politica.

Corriere Informazione dice che “Berlusconi fa risorgere il Pdl: spaccature frutto di un bluff?”. Ma Sandro Gozi, parlamentare del PD l’aveva detto a Ilsussidiario.net: “E’ un bluff non si dimetterà nessuno”.

Ormai Berlusconi era stretto in una morsa tremenda e i suoi opponent avevano ormai capito la sua mossa e l’imprenditore si è schiantato contro gli avversari ormai pronti a ‘callarlo’ in 3 o in 4 e annullare la sua mano già debole.

 

L’ANALISI DI CESARE LANZA – Interessante, invece, l’analisi di Cesare Lanza su Italia Oggi che narra di un Berlusconi ex giocatore d’azzardo con “amari precedenti giovanili”. Ecco il pezzo significativo di Lanza in cui, magari con termini meno tecnici, fa l’hand review del ‘Papi’: “Era uscito con la ragazza ed era caduto nella trappola dei truffatori delle tre carte, aveva perso i soldi e la faccia. Eppure, tutti sono giocatori, anche se inconsapevoli.Ogni giorno, rendendocene conto o no, rischiamo qualcosa: una multa, la salute o anche la vita, un incidente, il denaro, gli affetti, qualsiasi cosa. Se la tesi è giusta, Berlusconi è il più grande giocatore, che io abbia mai visto all’opera, disposto a giocarsi tutto, ma proprio tutto. Vincere, raddoppiando o mantenendo il potere, rischiando di essere sconfitto e maciullato. E’ successo tante volte. E questo vecchio, incomparabile giocatore, si ripete in queste ore, sfidando tutti e tutto, in primo luogo il proprio destino. (Un giocatore, lo dico per esperienza, è soprattutto un gran curiosone privo di paura: vuole conoscere la propria sorte, quella che il destino gli riserverà.) In queste ore scellerate, il più grande spettacolo politico, grottesco e ridicolo, prodotto in Italia e proposto a mezzo mondo, Berlusconi ha cambiato idea quattro e anche più volte. A mio sommesso parere, lo ha fatto senza sofferenza ma con una sapienza che pochi altri giocatori avrebbero. Ha annunciato le dimissioni in massa dei parlamentari, poi più modestamente le dimissioni dei ministri, poi la sua decisione di votare e far votare contro il governo, infine la decisione contraria, è cioè di votare e far votare a favore del governo.

Per gli amanti dei giochi d’azzardo, mi permetto solo di far notare che a poker si tratterebbe del cosiddetto bluff di parola, vietato: cioè, dire e disdire, provocare, lasciare intendere, smentirsi. Ma sappiamo bene che ciò che è vietato dalla correttezza dei giochi, nella politica italiana è assolutamente permesso.

Lasciatemi però dire, come esperto del tavoloverde, di intravedere una grande giocata: messo alle strette, Berlusconi ha rilanciato con la massima energia che gli restava”. Ma ha perso coprendo di ridicolo l’Italia e l’immagine già devastata e sommersa tra deficit, spread e crisi.  

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