Il gioco è vietato ai minori di anni 18.
Giocare troppo può causare dipendenza patologica.

Brian Hastings fa il punto sulla sua carriera dopo la supersessione con Isildur1 (2/2)

 

A parte i mixed games, attualmente la sfida più entusiasmante per me, nel poker, sono le partite heads up contro particolari giocatori. Con il recente tuffo nella scena di Isildur1, che per quanto ne sappia io è un ventenne svedese che già aveva avuto molto successo sui siti europei, ho intravisto una nuova sfida all’orizzonte. Questo ragazzo stava battendo alcuni giocatori davvero molto bravi, e non credo fosse fortuna. È davvero capace. Brian, Cole ed io ci abbiamo giocato un po’ contro, abbiamo revisionato le partite e studiato il suo gioco. Non è che avessimo giocato l’uno al posto dell’altro, però c’eravamo sempre per offrirci a vicenda incoraggiamento e critiche costruttive. Potrebbe essere toccato a chiunque altro di scrivere queste righe, ma purtroppo per lui Brian (Townsend) ha giocato tantissimo negli ultimi due giorni ed è andato due milioni sotto l’EV, mentre io sono andato 2,8 milioni sopra. Incredibilmente, Brian ha perso solo 700k o giù di li nel corso di queste sessioni. Sono rimasto molto colpito dalla sua capacità di non uscire di testa e mantenere un atteggiamento positivo.

Il che mi porta al punto successivo – credo che la preparazione ed il controllo emotivo siano due delle più sottovalutate capacità del poker.  Brian ha poco fa scritto un bel post sulla prima. Non potrò mai sottolineare abbastanza quanto la preparazione sia stata importante per i miei risultati quest’anno. Ho l’impressione che molti giocatori cerchino solamente di accumulare più volume possibile, magari con un roi basso. Benché non ci sia niente di sbagliato in questo, è vero però che per avanzare di livello è importante passare molto tempo lontani dal tavolo ad analizzare il proprio gioco, ed anche pensare mentre si gioca, piuttosto che andare in automatico su dodici tavoli. Di nuovo, dipende da cosa si cerca di ottenere, ma per quanto riguarda il migliorarsi e, sul lungo termine, guadagnare il più possibile, questo è il modo corretto. Sul controllo emotivo invece, mi basta dirvi di guardare a quello che è successo ieri. Se Brian ed Isildur1 si fossero scambiati le carte, credo che il il secondo sarebbe impazzito dal nervoso e che l’altro gli avrebbe vinto facilmente tre o quattro milioni. La capacità di Brian di rimanere lucido, prendersi piccole pause quando necessario, tutto questo ha fatto LA differenza tra una perdita di 700k ed una di tre milioni. Specularmente, quando mi capitava una serie di buone mani Isildur perdeva velocemente il controllo e cominciava a giocare troppo aggressivo, e la perdita continuava ad aumentare e ad auto alimentarsi fino a che non ero sopra di quattro  milioni. Credo che il controllo emotivo sia una carenza tipica dei giocatori. Davvero mi meraviglio ogni volta che vedo dei giocatori che si permettono di perdere il controllo molto più di quanto non possano perché vogliono  uscire dal downswing. Forse “meravigliarsi” non è il verbo giusto, perché all’inizio anch’io ho ecceduto in questo senso. Credo però che sia una questione molto importante di cui non si discute abbastanza.

Anche se siamo entrambi adulti e giochiamo coi nostri soldi, in un certo senso mi dspiace per Isildur. L’anno scorso ho avuto un downswing di 1,4 milioni al 500/1000, col 100% della mia azione, cosa tra l’altro incredibilmente stupida, quindi ci sono passato anch’io. Forse questo post potrà addirittura aiutarlo. Spero che serva a qualcuno, perché ci sto mettendo tantissimo e dovrei davvero stare studiando per gli esami.

Voglio aggiungere qualche ringraziamento. Grazie a Taylor Caby, che è stato un modello a cui aspirare da molti punti di vista. All’inizio guardarlo distruggere gli high stakes su ultimate bet mi ha ispirato a diventare un giocatore migliore. Poi, dopo che eravamo diventati amici, mi ha spinto a continuare col college anche se stavo facendo valanghe di soldi col poker. Pochissime persone sarebbero capac

i di dare gli stessi consigli di Taylor, e di questo gli sono profondamente grato. Non potrei essere più felice della mia decisione di rimanere a scuola, e sebbene abbia cali di motivazione di tanto in tanto, dato che diventa sempre più improbabile che il diploma mi servirà mai, scopro che, come nel poker, è il processo di apprendimento che mi piace.

 

Grazie a Bill Callahan, il mio ipotetico allenatore di basket, che mi ha escluso dalla squadra. Facevo schifo comunque, ed il tempo libero che ho ottenuto in più mi e servito a migliorarmi come giocatore di poker. Magari se fossi rimasto dentro non sarei qua ora. Me lo ha appena ricordato mia sorella, ed ho pensato che fosse divertente ma corretto. Quindi grazie MrCallahan, davvero.

E grazie alla mia fantastica famiglia. Sono davvero fortunato ad avere de genitori che, sebbene un po’ scettici, sono stati un grande supporto nella mia carriera perché credono in me. E lo stesso vale per mia sorella, che ha pure leui un promettente futuro.  Grazie tantissimo!

 

Ok ora devo studiare davvero. Buona fortuna a tutti!

Brian

 

 

(2/2, fine. Fonte: http://blogs.cardrunners.com/Stinger885)

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