Il gioco è vietato ai minori di anni 18.
Giocare troppo può causare dipendenza patologica.

Brian Townsend – Le piccole cose

Traduciamo qua ancora un pezzo dai blog di Cardrunners. Questa è una breve riflessione che Brian Townsend ha scritto qualche giorno fa.

Oggi stavo giocando heads up al 25/50 contro un tizio che mi stava stracciando. Mi sentivo molto stanco ed avevo l’impressione che l’altro stesse avendo una fortuna sfacciata. Probabilmente era davvero fortunato, ma ero anch’io ad essere completamente fuori di me dal nervoso ed a giocare quindi molto male. È molto facile giocare senza un  minimo di testa e credere di stare invece andando benone, quando in effetti si sta giocando malissimo. Con gli anni sono diventato molto bravo a smettere di giocare quando non sono al meglio della forma. Di solito succede dopo una lunga sessione, o quando sono stanco e sconcentrato.

 

Questo anno è stato incredibile. Ho fatto molte cose nel modo migliore per mettermi in condizione di avere successo.  Ogni volta che ho giocato dal 200/400 in su mi sono concentrato al massimo, smettendo ogni volta appena sentivo di non dare il massimo. Non sono uscito di testa nemmeno una volta giocando a quei livelli. Mi sono anche imposto dei limiti severi a heads up, in modo che mollavo il colpo appena ero sotto di qualche buy in. Per quanto mi piaccia pensare che comunque gioco benissimo, mi sono accorto che peggioro quando sono sotto.

Mi sono anche esercitato molto nella selezione delle partite quest’anno. Ho continuato a giocare contro chiunque, però invece di mettermi là a macinare senza pensarci, ho cominciato ad analizzare tutto. Scrivo delle note che aggiorno ogni volta che gioco a heads up. Ho scoperto che in questo modo miglioro molto e so approfittare meglio delle debolezze dei miei avversari. Queste note mi aiutano anche a stabilire dei piani di gioco per ogni avversario.

Quello che sto cercando di dire è che sono le piccole cose che differenziano i giocatori. Non avrei ottenuto gli stessi risultati se non avessi passato tanto tempo a studiare il gioco lontano dal tavolo. I miei risultati quest’anno sono stati incredibili. Purtroppo la mia strategia non è migliore di quella dei migliori cinquanta o cento, ma quello che ho fatto meglio è stato essere preparato, e mettermi nelle condizioni di fare il meglio possibile.

E anche, avere una fortuna sfacciata al momento giusto non fa male!

 

fonte: http://blogs.cardrunners.com/brian/the-small-things

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