Il gioco è vietato ai minori di anni 18.
Giocare troppo può causare dipendenza patologica.

California e caos poker online: ora torna in voga la regolamentazione

Ancora un cambio di scenario nella California per quanto riguarda la regolamentazione del poker online. Dopo aver abbandonato la strada della legalizzazione e dopo aver subìto pressioni continue e in questi anni delle tribù indiane che gestiscono parte del business del gioco, ora ecco spuntare un nuovo disegno di legge.A portarlo avanti il Senatore Lou Correa pronto a introdurre una legislazione che preveda, per gli operatori autorizzati, il pagamento di una tassa una tantum da 10 milioni di dollari, e il versamento del 10% dei ricavi lordi a sostenere il General Fund dello Stato. Il disegno di legge è stato presentato con lo status di “urgente”, dunque entrerà immediatamente in vigore se approvato da due terzi di entrambe le camere.

La regolamentazione del poker online in California sarebbe importantissima visto che lo Stato dell’ex Schwarzenegger vanta una popolazione che oscilla tra i 38 e i 40 milioni di abitanti, uno degli Stati più popolosi degli Usa. Un Paese del genere potrebbe sbloccare un mercato da 384 milioni di euro, secondo uno studio della società di ricerche Academicon in collaborazione con PokerScout. Solo nel primo anno, se il poker venisse legalizzato, le giocate potrebbero valere 263 milioni di dollari, raggiungendo poi il picco nei dieci anni successivi. Dati simili all’Italia di adesso, insomma. L’apertura del gioco farebbe diventare la California una superpotenza del poker online: è stato calcolato che lo Stato americano rappresenterebbe il 16% di quanto giocato negli Usa, il 4% del mercato mondiale.

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