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California pronta per il poker online ma c’è il pericolo elezioni 2014

“Abbiamo 38 milioni di persone, siamo l’ottava più grande economia del mondo, siamo più grandi del Canada e non siamo come il Nevada che ha 2,7 milioni di abitanti. Abbiamo più tavoli nello Stato della California che in ogni altro Stato della nazione”.Sono i proclami di Richard Schuetz il capo della California’s Gambling Control Commission dal 2011 che sprizzano ottimismo da tutti i pori. 

Insomma la California ci crede sempre di più e la commissione del gambling sta spingendo verso questa direzione. Tuttavia, superati i problemi con le comunità tribali, c’è il rischio che bisognerà ancora aspettare. Ma c’è anche il pericolo che a complicare le cose siano le elezioni del 2014. Nessun Governo mette mano a riforme così radicali poco prima del rinnovo delle cariche amministrative. Quindi potrebbe slittare ancora tutto a fine 2014. 

Schuetz però ha ragione. La California ha un bacino d’utenza di 38 milioni di cittadini, e, anche se non si conoscono le percentuali dei potenziali giocatori, si partirebbe da una base altissima di liquidità rispetto a Delaware, Nevada e New Jersey, gli stati che hanno lanciato il gioco di cui due con risultati finora bassissimi. 

La California fu uno dei primi stati a lanciare progetti di regolamentazione. A rallentare tutto, in questo caso, sono stati gli interessi conflittuali con le tribù che hanno forti ingerenze nel settore del gambling. 

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