Il gioco è vietato ai minori di anni 18.
Giocare troppo può causare dipendenza patologica.
gogna_20est

Caso Islamay-PokerStars: alla fiera del becero giustizialismo il poker diventa come la politica

Non è la primavera che ci fa perdere la voglia di lavorare, non è un improvviso calo dell’attenzione sul settore, anzi. Ma non possiamo non condividere uno status di Facebook di un pro italiano, Carlo Savinelli.

“Quindi in merito alla faccenda di PokerStars (le esternazioni di Erion Islamay sul suo caso, ndr) ci sono 2 categorie, una composta da quelli che sanno benissimo che non potranno mai far parte del team pro di ‘Stars’ che sparano a 0 ed un altra che crede di avere (in testa loro) una possibilità a fare la parte del saggio del villaggio. ItaliOta mode ON!”.
E’ stato il caso del fine settimana quello di Erion e la cosa andrà avanti, c’è da scommetterci, anche per la settimana appena iniziata. Una sponsorizzazione o una collaborazione prima promessa poi tolta, pare, per decisioni che comunque arrivano dall’alto. Quelle decisioni spesso incomprensibili che vengono percepite all’esterno come pazzesche e che, purtroppo, spesso lo sono e danneggiano l’ultima ruota del carro, in questo caso l’ottimo player e splendida persona che risponde al nome di Erion Islamay.
Come al solito, però, senza prendere le difese di nessuno e cercando di leggere i fatti così come sono, abbiamo provato il solito ribrezzo per quello che è successo sui social network. Sputi in piazza e pubbliche gogne mediatiche allestite a tempo record. Tutti, ma proprio tutti, hanno dovuto dire la loro. I protagonisti della vicenda, che c’entra, hanno prestato il fianco ad attacchi e illazioni. Probabilmente in questi casi la migliore linea è quella del super silenzio stampa. I fatti riportati da Erion sembravano impeccabili. Appena si è sfociati sul personale apriti cielo e giù col pettegolezzo e con il ‘grillismo’ elevato all’ennesima potenza. Ovvio.
Il web è davvero fastidioso. Al di la dei ‘copy and paste’ di alcuni siti di settore (tutti hanno letto tutto e viene da chiedere dov’è la notizia anche se tutto sembra lecito in questi casi per fare qualche visituccia in più) tutto il ‘cucuzzaro’ ha dovuto dire la sua. Alcuni pareri sono sembrati autorevoli e ben ponderati poi è iniziata la fiera dell’insulto o della difesa con la lancia, il vessillo e lo scudo a chissà quale causa. Per carità ognuno scrive quello che vuole sotto lo spazio bianco in cui Zuckerberg ci chiede insistemente a cosa stiamo pensando. Ma visti tutti insieme in Home c’è da farsi venire la nausea una volta al minuto. “Italiota mode on”, dice Savinelli e ci toglie le parole di bocca. Ormai il giustizialismo di Facebook è tanto scontato quanto imbarazzante. Letta la cronistoria di Erion viene sicuramente da porsi tantissime domande e se tutto venisse confermato (finché non ci sono condanne o risarcimenti di cosa stiamo parlando?) il danno c’è eccome. Ma, come al solito, sarebbe meglio mantenere un atteggiamento neutrale, almeno sulle prime. Sbattiamo il mostro in prima pagina, scagliamo il sasso pur non essendo senza peccato, in galera o sulla gogna il colpevole. La voglia di trovare subito un capro espiatorio, fargli uno scalpo e mandarlo a quel Paese è ormai una moda tutta italica che viene dalla becera politica dei giorni nostri all’informazione fasulla del web. E poi tutti con la verità in tasca senza conoscere per filo e per segno quello che è successo davvero.
Tutti hanno ciarlato e analizzato e sparato a zero. Cosa abbiamo risolto? I tavoli PokerStars ovviamente erano ancora pieni e siamo già sicuri che nessuno seguirebbe uno sciopero del gioco che qualcuno ha proposto qua e la. E’ già successo e la solidarietà da crocerossine vergini e illibate si andrà a farsi benedire anche stavolta.
Prima di vomitare parole in quel famoso spazio bianco pensiamoci su per bene. Solidarietà ad Islamay, ci mancherebbe altro. Specie in questo periodo in cui trovare lavoro nel poker è davvero complesso. Ma possibile che in tanti non riescano proprio a non vedere il marcio dappertutto e rodersi le interiora perché tanto ‘è tutto truccato’?

 

Cbet

Continuationbet nasce nel 2007 con lo scopo di offrire ai propri utenti gli strumenti necessari per migliorare le priprie abilità nel gioco del poker online e fornire promozioni e bonus esclusivi. Seguici anche sul primo poker online forum italiano.