Il gioco è vietato ai minori di anni 18.
Giocare troppo può causare dipendenza patologica.

Dal blog di Tom Dwan: una sessione, una mano, del sonno

Traduciamo qua sotto un recente post scritto da Tom “Durrrr” Dwan sul suo blog per Full Tilt

Sono rimasto sveglio per un po’, ed ho giocato tantissimo negli ultimi tre giorni. Prima di questi avevo avuto una pessima pessima settimana col poker – avevo perso circa 1,9 milioni di dollari, per lo più contro Ziigmund, ma nell’ultima settimana sono riuscito a recuperare. Mi piacerebbe pensare che le perdite fossero dovute alla sfortuna- so invece per certo che le vincite sono dovute alla fortuna. Ho giocato con Ilari al 500/1000, e ci eravamo messi d’accordo di rilanciare ogni volta, in modo tale che prima di qualsiasi decisione i bui fossero a 3k/9k. Si tratta ovviamente di cifre da ritardati, e entrambi dovremmo probabilmente tenerci almeno un po’ più bassi. A questo 3/9 sono comunque riuscito a vincere circa $800k, quindi posso dire che questa ha funzionato. Oggi ho giocato un’altra lunga sessione, per lo più ai mixed games,  ed alcune mani erano davvero interessanti – soprattutto a NLHE e PLO, dato che i giochi a limite fanno schifo. Una delle mani più grosse della giornata è stata un cooler piuttosto grosso contro Patrik [Antonius ndt]: http://www.pokerhand.org/?5321317

 Ha rilanciato da bottone, ed io ho chiamato con una mano marginale. Ho floppato una overpair ed un progetto di colore, ed ho optato per il check-call piuttosto che puntare o cercare il check-raise. Ho centrato top set, ed avevo il progetto di colore second nuts. Pensavo di andare in check raise, anche se avrei davvero potuto cambiare idea e limitarmi a chiamare per intrappolarlo. Patrik comunque ha checkato, ma ho centrato uno dei due river con i quali lui non poteva assolutamente lasciare. Con KKT6, o qualcosa del genere, credo che lasci al river se mando i resti una minima percentuale delle volte. E devo dargliene atto: con una mano con cui non bisognerebbe mai lasciare ha pensato un buon minuto prima di chiamare perché ovviamente aveva molta paura di essere sotto. Ma è chiaro che è dura lasciare quando ci sono solo due combo che posso avere e con cui lo batto, e quando spingo T86 per valore, assieme a tantissimi altri combo random con T8/T3/83,e forse qualche semplice 6 – gli ultimi due sono ovviamente dei bluff.

Si è trattato di una sessione molto impegnativa, perché stavo giocando tra i sei ed i nove tavoli la maggior parte del tempo, con almeno metà dei tavoli di mixed games. Credo che sia molto più difficile multitablare x5 ai mixed games che x10 al NLHE o PLO. In ogni caso è finita bene, ed ho chiuso sopra di qualche centinaia di migliaia di dollari.

Mi sto addormentando a metà delle frasi, la chiudo qua.

 

Adios eccetera.

 

fonte: http://www.durrrr.com/blog/2010/04/01/session-hand-sleep/

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