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D’Aloia: “Il nuovo software di People’s nasce dai giocatori”

A poche ore dalla presentazione ufficiale del nuovo client di People's Poker, Continuationbet.com ha intervistato Fabrizio D'Aloia, fondatore e amministratore delegato di Microgame. Con Fabrizio abbiamo viaggiato attraverso il mondo People's ma non solo: oltre alle innovazioni, sia del mondo live che del mondo online, abbiamo fatto un'analisi generale sul mercato e sugli sviluppi futuri del nostro giochino preferito.

CB: Annunciato a Saint Vincent, il nuovo software People's diventa operativo durante la tappa di Malta del People's Poker Tour. Ci racconta la "storia a tappe" di questo nuovo client?

FDA: il progetto è di poker di 2a generazione che nasce sulla base di quella che è stata l'esperienza che, dalla nascita del poker in Italia, abbiamo avuto sul mercato. Esperienza che ci ha portato in contatto con le esigenza dei giocatori che abbiamo cercato di sintetizzare in questo nuovo client.
Ora entriamo nella fase operativa, dimostrando le funzionalità. Partiremo a metà giugno col cash e all'inizio della prossima stagione con i tornei. Ci saranno tutte le specialità di poker (omaha, varianti e mixed games), lo stesso dicasi per i tornei. Siamo attualmente nella fase di completamento delle attività di certificazione con AAMS.

CB: troppo presto capire che impatto avrà questa novità sul fatturato?

FDA: noi ovviamente abbiamo avuto come obiettivo non l'incremento del fatturato ma quello di soddisfare le tante richieste degli utenti perchè questo innesca una spirale positiva fatta di passaparola e di tutto quello che potrà anche incrementare il fatturato ma ripeto l'obiettivo era dare ai clienti quello che loro stessi ci hanno chiesto. Se la soddisfazione del pubblico sarà piena allora la crescita o il consolidamento del fatturato attuale sarà un risultato automatico. Le novità porteranno un incremento di utenti perchè con le varianti, ad esempio, andremo a raggiungere una fetta di pubblico che prima non avevamo quindi tutto è consequenziale.

CB: Siete sempre stati all'avanguardi sia con le innvoazioni online che con quelle live. Possiamo dire che anche questa volta siete stati tra i primi a scattare nel futuro?

FDA: credo che live e online siano due facce della stessa medaglia. Il giocatore di poker è come un utente di telefonia: come si alternano fisso e mobile, così la passione c'è sia davanti al computer che in un casinò. Non esistono dicotomie per noi, esistono aletrnanze nei comportamenti. E vanno soddifatte entrambe.

CB: Il nuovo client ha davvero tante innovazioni: personalizzazione del client, hand history, fast poker, bad beat jackpot e run it twice. Qual è quella di cui va più orgoglioso?

FDA: Sicuramente il fast poker è quella che ci ha intrigato di più anche dal punto di vista della sua ingenierizzazione. Ognuna però ha il suo fascino. Aggiungo anche l'opzione "one more time" ovvero la possibilità, per gli heads up, di sfidare nuovamente il nostro avversario senza perdersi nei meandri della lobby di gioco.. Sono tutte feature molto interessanti. Il fast poker sul cash è quella che credo darà anche più risultati in temini di soddisfazioni degli utenti

CB: Secondo Lei questo vostro nuovo client farà bene a tutto il mondo del poker? Nel senso: molti competitors per colmare il gap dovranno innovare anche loro. Cambieranno gli equilibri di mercato?

FDA: Noi abbiamo sempre tracciato una strada che il mercato del gaming online in Italia ha poi sempre seguito, anche a distanza. E' successo con le scommesse sportive, con la modalità di promozione e distribuzione dei prodotti, con i mezzi di pagamento e con la possibilità di giocare a poker direttamente dal browser senza scaricare e installare il programma. Sicuramente questa nuova generazione della nostra piattaforma darà anche agli altri degli spunti per progredire. E noi siamo felici di farlo: far evolvere un mercato in una dinamica più vicina ai giocatori creando quindi un'industria sostenibile del gioco poker e duratura è quello che a noi imprenditori interessa da vicino.

CB: l' introduzione dell' hand history sul nuovo client chiude un po' il cerchio sul tema sicurezza che credo sia sempre al centro dell'attenzione, sia a livello generale che del mondo People's.

FDA: certamente è nostro preciso obiettivo quello di avere un ambiente sicuro nell'interesse di tutti. Su questo siamo molto rigorosi. I nostri fondi d'investimento ci tengono affinchè ci sia un'industria legale a tutti i livelli. La piattaforma integrerà quest'esigenza e darà maggior supporto per vigilare e garantire maggiore sicurezza. In generale crediamo che un' industria come quella del gaming possa sostenersi solo ed esclusivamente se ognuno sa con chi sta operando. L'anominato è un ricordo del passato. Le norme anti riciclaggio, le norme anti collusion, il monitoraggio delle frodi non possono che partire da una solida base che è la conoscenza dei giocatori. Soltanto dando accesso alla pokerrom ad una persona ben identificata abbiamo già compiuto l'80% del lavoro. Sapere che dietro a un nick c'è un qualcuno sul quale è possibile fare indagini e controlli, credo dia serenità a tutti. Tutti dovrebbero operare in maniera seria e consapevole. L'anonimato crea crepe nel sistema che poi diventano voragini.

CB: Dopo tutte queste innovazioni la sua mente è ancora al lavoro? Cosa dobbiamo ancora aspettarci dall'universo People's? E per quanto riguarda le WSOP quanta gente conta di mandarci?

FDA: quest'anno supereremo le 50 unità per le WSOP. C'è tanto interesse e ci sarà una grossa presenza italiana. Noi contiamo di innovare sempre il format del People's Poker Tour. Qui a Malta abbiamo introdotto il Tagò- Lo introdurremo online e quindi offriremo ulteriori elementi d'interesse con tornei e cash di Tagò.

CB: Da persona inserita nella lista dei personaggi più influenti del mondo del poker Le chiedo quanto è saturo questo mercato e il suo punto di vista sulla normativa che regola il live nei circoli.

FDA: Per quel che riguarda il mercato dobbiamo partire dal pubblico. C'è gente che gioca sulle .it, gente che gioca sulle .com e gente che gioca live. Oggi, grazie ai media, il poker è giunto all'attenzione di tutti. Quindi è un mercato decisamente maturo, cioè tutti coloro che sono intressati al poker sono stati raggiunti dai vari messaggi pubblicitari. Non credo ci sia ancora qualcuno che non sappia che esiste il poker e che sta pensando che forse un domani si giocherà. Tutti sanno e tutti possono. Detto questo bisogna analizzare quali sono i movimenti all'interno del mercato. Ci sono fluttuazioni all'interno dei segmenti e continueranno ad esserci fluttuazioni in un senso o nell'altro fin tanto che non ci sarà un quadro normativo ben consolidato. Chiaramente si dovrà normare presto le room live con una normativa armonizzata e intergrata con quella dell'online e sicuramente si dovrà lavorare sull'armonizzazione delle normative regolamentari italiane con quelle internazionali.

 

Fonte immagine : http://www.italiapokerclub.com

 

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