Il gioco è vietato ai minori di anni 18.
Giocare troppo può causare dipendenza patologica.

Daniel Rekrul Schreiber, un’autobiografia (4/6)

Sono rimasto seduto a sospirare in silenzio finché non mi è venuta in mente l’offerta di ElkY. La mia rabbia se n’è andata in un attimo ed ho cominciato a provare una grande speranza alla rivelazione che avrei potuto lasciare tutto questo e vivere del sogno che avevo alle superiori…andarsene in Corea a giocare professionalmente a Starcraft. Perché diavolo no? Mi sono connesso a msn all’istante e con grande sollievo ho visto che ElkY era ancora là. Gli ho subito chiesto cosa dovessi fare. Lasciare la scuola e trasferirmi in un altro paese per sempre non era di sicuro una decisione facile, visto che mi mancava persino il coraggio per alzare la mano e rispondere ai professori alle superiori. Ma non mi ero mai sentito così motivato in tutta la mia vita. Sentivo di avere un proposito ed una direzione. Mi immaginavo nuove avventure, nuove amicizie, nuove esperienze. Ero deciso a farlo succedere ad ogni costo, e per mia fortuna il mio lavoro da 1,76 dolalri l’ora (allude al poker online ndt) mi aveva dato tipo tremila dollari, abbastanza per comprarami un biglietto d’aereo ed iniziare in Corea con l’aiuto della squadra si ElkY. Non mi ero mai sentito così felice in tutta la mia vita. Ho smesso del tutto di andare alle mie ultime lezioni e sono stato bocciato a tutti gli esami. Non favevo altro che giocare a Starcraft impegnandomi al massimo per migliorare. Sapevo che avrei avuto una media del 2,2, e ciò significiava che avrei perso la borsa di studio e che i miei genitori avrebbero dovuto pagare di più, perciò quando alla fine dell’anno sono tornato a casa ho mentito ai miei sull’esito dei miei esami.

Ho cominciato a pianificare tutto in segreto, con l’aiuto di ElkY ed il suo manager SuperDaniel in Corea e di mio fratello di cui mi fidavo. Dopo due settimane, un sabato mentre stavo giocando a starcfaft. I miei genitori sono entrati in stanza spegnendo il computer. “COSA FATE STAVO GIOCANDO!” “Vieni fuori in soggiorno Daniel, dobbiamo parlare” “Oh ok” Sapevo cosa stava arrivando. “Guarda i tuoi voti. È patetico. Ti avevamo dato una seconda possbilità. Non esiste che torni a scuola il prossimo anno. Devi trovarti un lavoro a cominciare da ORA!” Sono rimasto là con uno sguardo soddisfatto. “Oh non preoccupatevi per quello, ho già un buon lavoro in arrivo” “Ah davvero? E dove? “Hexatron” “Che è? Un’altra fabbrica giapponese? È vicina?” “HAHA no, in realtà eparecchio lontana” “Oh, tipo Piqua o Dayton?” “Nah, Seul” “Come? Dove?” “Sud Corea” “COSA?” “Sud corea. Vi ricordate? Ci sono andato per i World Cyber Games” “…” Allora con calma gli ho spiegato tutto. L’unica cosa su cui ho mentito era il tempo che intendevo rimanere. In realtà loro volevano che riprovassi con l’università perché sono genitori che supportano molto e non voleano lasciarmi perdere. Quindi gli ho detto che pensavo di rimanere solo per l’estate, e se mi fossi trovato bene magari rimanere un anno prendendomi una pausa dalla scuola, e se no semplicemente tornare a settembre. Questo però non era affatto il mio piano. Non avevo nessuna intenzione di ritornare all’università, qualunque rischio o costo ciò comportasse. I miei si sono detti d’accordo, e mi hanno aiutato col visto e coi voli. Mentre me ne stavo andando mio padre mi ha guardato con uno strano sorriso da chi la sa lunga e mi ha detto, “Non tornerai, non è vero?”, ed io pensavo, merda come ma a saperlo?, ma ho detto solo “Naaah è solo per l’estate.” Mia madre aveva una lacrima sul viso mentre mi abbracciava e mi salutava all’aeroporto. Amo i miei genitori e mi dispiaceva di andarmene, ma la sensazione di essere libero e per conto mio a crearmi da solo il mio destino mi rendeva più forte.

La mia vita da professionista di Starcraft nell’appartamento con il Pro Team è stata un’altra esperienza grandiosa. Ho fatto un casino di amici, mi sono divertito tantissimo e ho migliorato molto al gioco. Ma il tempo passava, e continuavo a non avere nessun successo. Facevo del mio meglio ma i Coreani erano semplicemente troppo bravi. Si allenavano di più, avevano una miglior coordinazione mano/occhi, ed avevano uno stile molto più sottile. Non potevo competere, per quanto mi ci sforzassi. Ho continuato a provarci anche se dopo quattro mesi mi ero reso conto che ero di nuovo fregato. Pensavo continuamente alla vita all’università, la cosa mi spaventava parecchio e mi incoraggiava ad impegnarmi sempre di più, anche se in fondo a me stesso sapevo che per vivere da professionista con Starcraft in quel momento bisoganava assolutamente avere un talento senza falle in tutti gli aspetti del gioco. Io ero molto bravo, abbastanza per vincere il campionato USA, ma non valevo un cent contro i coreani, contro le loro capacità e contro la loro etica di lavoro. Elky e Giyom erano nella stessa squadra, ma vivevano in un altro appartamento, più bello e più caro, per il quale potevano permettersi di pagare di tasca propria perché erano giocatori di grande successo e venivano pagati più di centomila dollari l’anno. Gli idolatravo, nonostante fossero miei amici. ElkY un giorno è venuto al nostro appartamento per allenarsi per un torneo che sarebbe andato in TV. Appena il suo manager se n’è andato, però, ha lanciato Pokerstars ed ha cominciato a giocare a bui da $5/10 con buy in di 1000. Vinceva e perdeva piatti fino a tremila dollari. Sapevo che giocava a pokler ma non avevo idea che fosse a questi livelli. Ero là che guardavo sto tipo che con qualche click qua e là vinceva e perdeva somme maggiori del mio salario. In una mano c’erano 1250 dollari nel piatto. ElkY aveva solo carta alta alla donna, e c’era un asso sul board, cioè inb pratica non aveva un c***o. Gli rimanevano solo 800 dollari e li ha puntati tutti. Ero tipo, “CHE C***O STA FACENDO. È PAZZO O COMPLETAMENTE SCEMO.” Però lo rispettavo troppo per aprire la bocca ed esprimere la mia insignificante opinione. Doppo che ElkY è andato all in il tipo ha foldato ed ElkY ha vinto i 1250 dollari. Aveva fatto 625 dollari solamente per aver avuto le palle di fare un grossissimo bluff. Gli ho fatto, “Merda, complimenti. Quand’è che sei diventato così bravo?” Ha risposto, “haha non faccio altro che giocare a poker. Fanculo starcraft.”

(4/6, continua. Puntate precedenti qua, qua, e qua.

Fonte: http://www.liquidpoker.net/pokerarticle/761520/Rekrul_s_the_Growth_of_a_Nerd)

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