Il gioco è vietato ai minori di anni 18.
Giocare troppo può causare dipendenza patologica.

Daniel Rekrul Schreiber, un’autobiografia (6/6)

“Hey baby, ti va di ballare?”, mi fa una bionda esplosiva l’altra sera mentre mi si avvicina nello strip club in cui sono andato con un po’ di amici. Putroppo per lei la mia mente sta già vagando, mentre me ne sto li ad osservare tutti quelli che ho intorno, sorseggiando la mia vodka redbull e ripensando agli ultimi cinque anni della mia vita. “No grazie, BABY”. Mentre se ne va con un “psshhh” altezzoso sorrido e continuo a divagare mentalmente.

È cominciato tutto grazie ad ElkY. Mi ha portato in Corea, mi ha fatto diventare bravo a poker, e continuo a cercare di diventare migliore di lui anche ora. Lo str***o migliora continuamente. Ora è il mio migliore amico e sono sempre più convinto che sia il miglior giocatore del mondo, e che col tempo lo dimostrerà. Già quest’anno è sopra di quattro milioni solo nei tornei (il post è di luglio ndt), con due eroici primi posti. Per non parlare dei giochi cash. L’impavido francese.

Bevo ancora un paio di sorsi e mi vengono in mente i primi due anni in Corea dopo aver lasciato Starcraft, quando ogni sera sfidavo la scena pokeristica underground. Il bianco solitario abbastanza coraggioso da andare ogni notte a giocare contro i gangster. Ogni volta mettevo su una falsa aria di confidenza per essere sicuro che in quei loschi club nessuno cercasse di fottermi. Ma non funzionava sempre. È capitato che non mi pagassero il dovuto, a me o ai miei amici. Mi è stato anche puntato contro un coltello per costringermi ad andarmene senza le migliaia di dollari che avevo vinto, ma per fortuna avevo un amico parecchio tosto che mi ha salvato. Lunghe notti a giocare heads up con un enorme bruto che comincia a fare lo scemo, solo per poi realizzare che era un simpaticone e stava solo cercando di spaventarmi (né posso dargli torto per averci provato!). Far sorridere belle dealer mentre scommetto e parlo st***zate a gente con cicatrici in faccia. Fumare diverse sigarette allo stesso tempo mentre gioco con un boss della mafia Coreana che intima ai suoi scagnozzi di chiudere la bocca quando se la prendono con me. Ad un certo punto ho smesso di andarci perché c’era troppa polizia e troppi criminali. Una volta però dopo qualche mese ci sono tornato, e c’era un casino di gente. Un tizio accanto a me continuava a rilanciare per bluffare, ma non funzionava. Ha perso tutti i suoi soldi, ed alla fine ha detto che sì, se ne sarebbe dovuto andare, ma sapeva che sarei passato e voleva giocare con me. Una leggenda su di me. Ho vinto un casino quella notte e se n’è parlato parecchio. “Il mostro ha giocato l’altra sera al bar x”. Mi ha fatto sorridere quando degenrati a caso che conoscevo dagli anni passati mi hanno chiamato una volta saputolo. Alla fine il piccolo nerd patetico era riuscito a rifarsi un po’.

Guardo un tizio che cercara di toccare il culo alla ballerina quando non dovrebbe e si becca uno schiaffo, e continuo a vagare con la mente. Quando da piccolo giocavo a poker mi ero detto che non mi sarebbe mai importato troppo dei soldi e che non mi sarei mai comprato str***ate lussuose. Beh mi sono svenduto ed ho comprato un orologio di lusso, perché…hey, perché no? Sono tornato a casa una volta per una vacanza con la mia famiglia, e mentre facevo la spesa al supermarket ho visto che il cassiere era uno dei ragazzi che a scuola mi rompevano le palle. I miei sentimenti erano contrastanti. All’inizio ho pensato, “HAHA BENE, fanculo, lo str***o ha quello che si merita”, ed ho fatto in modo che l’orologio si vedesse per bene sul polso per farglielo brillare in faccia. Poi però mi sono detto che all’epoca era solo un piccolo stupido, e che non potevo ancoravercela con lui, ed ho cominciato a sentirmi un po’ male. Alla fine le due idee si sono compensate a vicenda, e gli ho sorriso mentre mi dava lo scontrino e cominciava a mettere la verdura nelle borse. Qualcuno deve pur farlo e può ben essere questo stronzo. Il Karma è una puttana.

“OH, HEY, DAN!”, arriva una ballerina coreana che ha ballato per l’anno scorso quando ero sbronzo alle WSOP. “Ti ricordi di me?” “Oh cazzo no, ancora te! Vattene”, le faccio e penso che davvero da sbronzi ci si accontenta di qualsiasi cosa, ed anche che gli strip bar devono fare parecchio schifo se il migliore in america ha ragazze del genere. Beh la mia mente continua a vagare. Penso ad una volta che con ElkY e Giyom abbiamo incontrato dei miliardari giapponesi che giocavano al casinò legale durante l’Asia Pacific Poker Tour. Un giorno sono a casa mia che cerco di vincere piatti da dieci dollari, e quattro anni dopo vengo invitato a Tokyo a giocare nell’ufficio di questi ricconi che bevono e ci costringono a bere. Sono là sbronzo che rido delle storie pervertite di sta gente, e sono sopra di centoottantamila dollari in una notte. Non gliene importava un cazzo, erano felici perché si stavano divertendo, e mi stavo divertendo anch’io benché avessi perso per sfiga un piatto da sessantamila dollari. Quei giochi con i gangster mi avevano insegnato molto. Quando perdi devi far finta che non te ne importi, devi ridere di tutto e non prendere niente sul serio. Il momento in cui il fish ricco si accorge che ce la metti tutta per vincere vieni messo alla porta e non ti invitano più. Ubriacarsi come degli str**i e fare qualche bluff scemo è un buon modo per farsi amare.

Poi penso ad un tizio coreano che aveva quattrocentomila dollari su un sito di poker locale. Io ho depositato ventimila dollari e in quarantott’ore gli ho prosciugato il bankroll. In pratica i tizi avevano messo là tutti i soldi che si erano fatti col sito, ed io gli ho mandati in bancarotta. Non male, passare da 1,67 dollari l’ora a distruggere i businnes.

 

 

Mentre finisco il quinto drink e mi preparo ad andarmene mi rendo conto che niente di tutto ciò mi rende speciale. Mi rende estremamente fortunato. Non sono diverso da nessuno di voi giocatori. È pieno di gente che era pure scarsetta a Starcraft ed è ora in piena col poker. Se qualcosa ti interessa e ti ci applichi abbastanza, puoi ottenere quello che vuoi, per quanto possa sembrare un cliche. Non aspirate a diventare come me o come ElkY, non emulate nessuno. Semplicemente prendete controllo della vostra vita, con qualsiasi mezzo abbiate.

 

(6/6, fine. Prime puntate sui link qua sotto. Fonte: http://www.liquidpoker.net/pokerarticle/761520/Rekrul_s_the_Growth_of_a_Nerd )

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