Il gioco è vietato ai minori di anni 18.
Giocare troppo può causare dipendenza patologica.

Dario Alioto: vi racconto il mio torneo Plo alle Wsope di Cannes

C’erano pochissimi iscritti all‘Event #3 Pot Limit Omaha da 5,300 euro delle Wsope di Cannes, la metà dell’anno scorso, 97 e il fatto era molto strano visto che in Francia l’Omaha si gioca molto. Dodici posti a premio per un torneo che è stato di una sofferenza mostruosa e continua la maledizione di queste Wsop Europe per me. Sofferenza specie nei primi tre livelli di gioco perché non ho mai avuto carte e ho avuto pochissimo spazio di manovra.Ho cercato di non fare stupidaggini visto che non legavo mai nulla. In certi spot ho mollato perché anche i bluff non avrebbero funzionato. Gli avversari avevano sempre il punto.

Poco prima di cena faccio un bel trappolone ad un avversario e riesco a raddoppiare. Al river l’opponent va in all in. Io avevo checkato perché se punto lui non chiama quasi mai ed estraggo così 6,000 chips quasi la metà del mio stack (si partiva da 15,000). Il 99% dei players avrebbe puntato ma io ho scelto di fare check e la mossa ha espresso le mie skills.

Purtroppo ho ricominciato a soffrire. Ero a 18,000 grazie a quella mano ma anche dopo cena la musica non è cambiata e sono sceso a 9,000.

Avevo un tavolo poco abbordabile e non mi sono infilato in situazioni strane. Non avevo uno stack per farmi rispettare. Non aveva senso.

Mi ritrovo quindi in una mano con Oleksii Kovalchuk in cui raiso da utg+1 con AK89 con l’Asso di quadri. Flop A63, fastidiosissimo perché lì puoi check/foldare, puntare, fare pot. Fare qualsiasi cosa. Io cbetto al flop 1,600. Al turn (4 di picche) il pot diventa 5,400 chips. A me ne rimangono 6,600 davanti. Non punto direttamente perché lui è in flush draw o ha un Asso. Se avesse avuto un giro di scala avrebbe pushato al flop visto che il suo stack è superiore al mio: ha 25,000 chips. Cerco di intrappolarlo perché dalle ore in cui c’ho giocato non ha dimostrato di essere un forte giocatore di Omaha. Faccio check, lui fa 5,400 e io pusho 6,600. E’ costretto a chiamare. Mostra A10Q7 double suited senza cuori e vinco il piatto.

Risalgo a 18,000 chips. Poi perdo un pò di piatti giocati preflop in cui non sono riuscito a chiudere nulla.

Kovalchuk è un pò ‘affumicato’. Ai bui 200/500 rilancia 1,800 su un limper con tantissime chips. Ha altre 9,500 dietro e io dallo small blind ho AKJ9 con doppio colore. E’ una mano fortissima contro il suo range visto che aveva aperto tantissime mani. Non posso che raisare e gli stack sono perfetti per ripottare e metto poco più della metà del suo stack. Post flop sono comodo. Il big blind e il limper foldano, lui manda i resti con AAJ7 e perdo il piatto. Un monster pot e rimango con 5,000 chips.

Successivamente vinco i bui (sempre 200/500) e risalgo a 6,000 chips e dal big blind ho KJ67. Limpano in due e lo small blind gioca. Flop: Q-10-9 scala nuts e flush draw di cuori. Faccio check, il limper fa 900 io raiso e arriviamo ai resti. Lui ha 99JK.Può chiudere full. Il turn è K e gli toglie outs ma il river è un 10 e vengo eliminato proprio da un full house.

Nonostante tutto sono contento di come ho giocato questo torneo dal field complicatissimo anche se ridotto in termini di partecipazioni. Purtroppo la maledizione delle Wsope continua. Devo adattarmi alle pochissime carte che ho. Ho massimizzato e risparmiato tutto il possibile ma non posso fare di meglio. Tutto qua.

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