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Enrico Mosca: ‘Sono il re dei side event? Sì ma ora tocca al main’

Secondo al Mini Italian Poker Tour PokerStars.it di Campione d’Italia dopo averlo dominato al fianco di Filippo Candio ed essere partito chip leader al tavolo finale, il player torinese, Enrico Mosca, domani scende al tavolo del main event Ipt da 2,200 euro. “C’è chi mi chiama il re dei side event e in effetti i risultati sembrano dire proprio questo. Tuttavia sarebbe ora di portare a casa un main event e domani ci riproviamo con l’Ipt di Campione d’Italia”, commenta lo stesso Mosca.

Risultati invidiabili di una rush che conta ben 10 piazzamenti a premi con tanti tavoli finali e vincite per oltre 100mila euro a fronte di buy in spesso bassi: “Il mio 2012 è cominciato con il mini IPT di Sanremo a gennaio dove, dopo un deal a tre, arrivai terzo per poi fare bolla tv table al main event dove arrivai nono. Quindi sempre nel circuito Ipt a Nova Gorica a febbraio feci 23esimo al main e ancora secondo al side da 330. All’EPT di Campione un quarto e un decimo posto sempre ai 2 side e all’Ipt di Campione 23esimo per poi vincere il side della Snai cup. E ora questo ottimo secondo posto qui a Campione d’Italia”.

Parliamo un po’ del torneo: tanti nomi sconosciuti ma hai eliminato Candio e al tavolo c’erano comunque ottimi players giusto? “Sì tanti sconosciuti e alcuni ottimi giocatori. Le fasi iniziali di un torneo così sono le più imprevedibili ma dal day 2 in poi riesci ad avere una buona superiorità. Oltre a Candio c’erano altri giocatori forti che poi sono arrivati in fondo come Parodo e lo stesso Mazzanti che poi ha vinto”, spiega Mosca che riconosce il giusto merito all’avversario.

Giochi comunque tutti i tornei del circuito italiano: secondo te c’è differenza di field e di qualità passando a buy in più alti? “La differenza tra un main e un side è davvero tanta. Difficilmente in un main event puoi avere sempre il controllo completo di un tavolo cosa che succede spesso invece nei side”.

Quali sono le accortezze strategiche che cambi in base ai tornei che affronti? “Cerco sempre di capire che tavolo ho davanti e la moscastrategia è sempre più o meno la stessa: sono e resto un player iper aggressivo ma in base al tavolo. Di solito scelgo l’opponent che so di poter attaccare di più per poi cambiare l’aggressivefactor in base al tavolo”.

Come player come ti definiresti a livello di gioco? “Come detto mi definisco un iper aggressivo ma non un maniac anche se fino ad un paio di anni fa ero proprio così. Quindi ho imparato a cambiare marcia e ho un po’ trasformato il mio gioco rimanendo comunque aggressive”.

Dai risultati che hai e seguendoti sembri molto attento alla logica del bankroll. Che programmi hai per la stagione prossima? “Vorrei frequentare in pianta stabile i maggiori circuiti e ho avuto dei contatti per delle sponsorizzazioni ma non vorrei sbagliare come è successo a molti. Anzi, è successo anche a me visto che avevo uno sponsor con il quale non è andata benissimo e le premesse erano ben altre con questa società”.

Sei ormai professionista o hai anche altri mezzi di sostentamento nel poker? “Oltre al poker ho delle attività (negozi) che fortunatamente sono ben gestiti e che mi consentono di dedicarmi al gioco quando ho bisogno di tempo libero e di seguire tornei che durano molti giorni”.

Las Vegas? “E’ assolutamente in programma per questa stagione visto che non ci sono mai andato. Però vorrei arrivarci preparato e a seconda di come andranno i prossimi mesi deciderò i programma”.

Un po’ di curiosità: chi è il giocatore più forte in Italia di quelli che conosci direttamente: “Sembra scontato ma a me Filippo Candio piace moltissimo poi tra i top inserisco Marco Bognanni di sicuro, Sergio Castelluccio e tra i meno citati Max Forti oltre al mio caro amico Alessandro Minasi”.

Le tue qualità al tavolo le sfrutti anche online? “Online ho giocato molto nel 2011 ora nel 2012 faccio qualche sessione cash ma non mi definirei un grinder a tutti gli effetti. Mtt online, invece, non ne gioco quasi mai”, conclude Enrico Mosca.

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