Il gioco è vietato ai minori di anni 18.
Giocare troppo può causare dipendenza patologica.

Falso intermediario di una poker room ‘scamma’ alcuni players per diverse migliaia di euro

Una truffa da alcune centinaia di euro, un’altra da tremila, tutte con la stessa tecnica. Alcuni giocatori italiani lanciano l’allarme su un poker player abbastanza conosciuto anche sui social network che si spaccerebbe per affiliatore di una skin di un noto network di poker online, promettendo di aprire casse di gioco per creare reti su cui poi giocare.

 

Il gioco è semplice. Il player si fa ricaricare la propria Postepay o altri mezzi di pagamento, degli importi pattuiti coi players che si fidano e ‘caricano’ il cash. La scusa usata dal sedicente affiliatore sarebbe quella di poter manovrare gli account delle casse solo dal suo conto gioco e si rende necessaria questa procedura. In realtà la legislazione italiana prevede che a caricare i propri conti siano esclusivamente i titolari degli stessi.

Ma qualcuno pare abbia versato in buona fede i soldi al truffatore recandosi alle Poste. Passa qualche giorno e sul conto questi soldi non si vedono. Scattano le telefonate all’affiliatore che, ovviamente, non si fa trovare o risponde evasivamente inventando scuse e impegni improbabili. Anche le verifiche presso la skin di cui il truffatore spende il nome evidenziano la malafede di quest’ultimo: “Non lavora più con noi”, pare abbia detto qualche referente.

Alcuni giocatori hanno fatto già nome e cognome dello scammer per evitare che altri ci cadano. In attesa di notizie ufficiali e denunce che potrebbero partire presto, è bene prestare massima attenzione con chi ci si relaziona, specie se si spaccia per intermediario e pretende subito soldi in mano.  

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