Il gioco è vietato ai minori di anni 18.
Giocare troppo può causare dipendenza patologica.

Figp: basta aspettare, riprende l’attività della Federazione

“Dopo tre anni di attesa, è giunta l’ora di dire basta all’insostenibile lentezza della burocrazia istituzionale”. È quanto afferma la Figp, Federazione italiana gioco poker, nell’annunciare la ripartenza dell’attività sportiva del movimento pokeristico nazionale, in vista dell’auspicato debutto del poker live. I cardini della struttura associativa nazionale, sottolinea il presidente Isidoro Alampi, sono: attività sportiva: campionati nazionali; corsi di formazione settore arbitri; corsi di avvicinamento, approfondimento e perfezionamento multidisciplinare, al gioco; e l’attività attività tecnica: individuazione e regolamentazione figure di riferimento, formazione professionale, assistenza commerciale, assistenza legale.

Il nuovo sistema del Poker sportivo nazionale, si baserà su quanto previsto per la pratica online assumendo nel contempo, le variazione necessarie alla pratica “dal vivo” che, la Federazione, aveva proposto a tempo debito in sede di presentazione del progetto di regolamentazione presso l’Azienda Autonoma dei Monopoli di Stato: sistema informatico di controllo dell’attività di gioco (Syspoker) che consentirà il completo monitoring delle attività in corso presso ogni singola Associazione, analogamente a quanto accade per i sito di gioco online; pagamento di un ritenuta nella misura del 2% della tassa di gioco (FEE) quale imposta statale; versamento dei premi in forma di moneta elettronica, per un completa tracciabilità dei movimenti di denaro.

Grande importanza rivestirà l’attività di informazione che tutti gli organi della Federazione nonché gli associati e tesserati stessi, dovranno promuovere nei confronti dell’opinione pubblica: “Quali operatori e appassionati del settore – sottolinea Alampi – abbiamo il dovere morale di rendere noto quanto ormai acclarato nelle diverse sedi di studio, da quelle accademiche fino a quelle legislative; il gioco del Poker è un gioco di abilità e non d’azzardo. È ormai ora di porre fine alla troppo consolidata vulgata che vede il poker additato quale gioco d’azzardo per eccellenza quando invece i veri giochi d’azzardo che affollano la vita quotidiana degli italiani, vengono percepiti, a causa di una generalizzata ignoranza sul mondo dei giochi o ancora più spesso per forme di marketing fuorvianti, solo come innocenti tentativi alla fortuna che producono fin troppo spesso quelle patologie che portano poi a demonizzare in primis il Poker Sportivo”.

Nei prossimi giorni saranno pubblicati sul sito istituzionale della Federazione e diffusi sui principali social network, i documenti relativi alla prossima stagione sportiva.

“Benché siamo tutti consci della situazione del settore e non ci nascondiamo i rischi di intraprendere un’attività che ha visto in tanti casi interventi delle forze dell’ordine, siamo altrettanto coscienti che nelle stragrande maggioranza dei casi la Magistratura ha archiviato le posizioni denunciate in quanto secondo una delle ultime pronunce, ‘Non esiste reato assimilabile alla pratica di un gioco che il legislatore ha ritenuto sportivo’. È ora di far valere i nostri diritti, è ora di ricominciare a praticare il nostro gioco preferito alla luce del sole augurandoci che la nuova luce dei riflettori possa dare la spinta decisiva al percorso di regolamentazione che la semplice attesa, ha visto allungarsi sempre più”.

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