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Filippo Candio: ‘Il Main Wsop, il torneo di poker più bello di tutti’

“Potevo chiudere a 300,000 chips questo day1a del Main Event delle World Series Of Poker ma alla fine va bene così perché mi sono seduto al tavolo per divertirmi e così è stato. E poi questo è un torneo che mi prende troppo e che amo tantissimo”. Che Filippo Candio avesse un feeling particolare con questo 10,000 dollari No Limit Hold’em delle Wsop lo si era capito da quel quarto posto al final table che rimane il miglior risultato di un italiano in un torneo di poker mai giocato.Ma dopo l‘ottimo day1a di ieri che gli ha permesso di imbustare 85,000 chips (si gioca con 30,000 e livelli da 2 ore di gioco) ormai la sua predisposizione a questo torneo è assodata. “Volevo mettermi al tavolo e divertirmi visto che non ho più centrato grossi risultati negli ultimi tornei giocati (con il matrimonio di mezzo, ndr) ma poi mano a mano che giocavo ho capito che questo torneo mi innervosisce, mi prende nelle viscere, mi piace tantissimo e mi piace altrettanto giocare sulla paura dei tanti giocatori che si siedono al day1 con la paura di perdere. E’ proprio il torneo più bello del mondo e sono contento di come è andato il day1”.

Certo, a sentirlo raccontare, il pro di Scommesse Italia e titolare della sua Candiosroom.it, il day1a poteva andare molto meglio: “Non mi è mai capitato di vedere così tante volte AA, KK, AK e altre buone coppie. Credo di aver perso il conto di quante volte ho visto AA ma ho giocato alcuni piatti che mi avrebbero fatto schizzare sulle 200mila chips e invece sono stato miseramente scoppiato da giocatori con mani marginali e in mani assolutamente particolari”.

Un’altalena che lo fa comunque chiudere sulle 85,000 chips: “Sono salito subito a 40,000 poi 120,000, quindi sono sceso a 90,000 poi ancora sopra e poi ho ripreso quota per chiudere il day1a e aspettare ora il day2 decisivo. Ma, ripeto mi sono divertito e poi alcune mani potevano ancora andare meglio ma ora non vedo l’ora che arrivi il secondo giorno di gara”.

Ovviamente Candio non ha lesinato i bluff e le sue giocate spesso mirabolanti: “Beh ho fatto passare una mano pazzesca ad un giocatore esperto con 10 e 6 in mano. Un’altro bluff con 2 e 3 ma lì avevo chiuso il punto e poi altre mani che mi hanno consentito di chiudere quasi con il triplo delle chips di partenza. Ma, riperto, con tutte le carte che ho visto avrò aperto il 90% delle mani giocate al mio tavolo e avevo sempre una monster in mano”.

Pochi fenomeni al tavolo e Candio ha chiuso leader degli italiani con Benelli, Isaia e Bianco che sono intorno alle 60,000 chips e gli altri più corti. Avanti così.

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