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Flavio Ferrari Zumbini: ‘Ecco Il Nuovo Poker, il mio libro su questo splendido gioco d’abilità’

 

Si chiama 'Il Nuovo Poker' ed il libro-manuale, in uscita il 2 aprile, era nelle corde di Flavio Ferrari Zumbini ormai da tempo. E' arrivato oggi dalla casa editrice dentro gli scatoloni, è già disponibile online, presto nelle librerie. Lui assicura che sarà “il primo e l'ultimo”. Di sicuro c'ha messo tutto quello che sa e ha acquisito in questi anni di gioco, commenti, telecronache, studio, confronti, esperienze e approfondimenti. Senza averlo sfogliato è impossibile fornirne una recensione che ci riserviamo di dare più avanti (che le poste si sbrighino!). Intanto ci sembra di capire nel corso di un'intervista con  Flavio come questo libro finalmente entri nello specifico fornendo davvero qualcosa in più e di utile rispetto ai testi già presenti nella libreria pokeristica nazionale e internazionale.

Da dove nasce, quindi, questa avventura editoriale? “L'idea la ho avuta circa 3 anni fa, ho sempre scritto e parlato di poker, scrivere un libro è una normale evoluzione di quello che ho fatto finora e visto che piace quello che dico e racconto, una volta preso il via ormai il lavoro andava finito. Naturalmente è un altro mondo, un libro è organico, meditato, strutturato, non vi è nulla di immediato”.

One shot, insomma. Certo, in Italia se ne sono scritti di testi sul poker ma forse in pochi hanno lasciato traccia. Il tuo si candida di sicuro a qualcosa che si avvicina ai testi esteri o pensi sia difficile avvicinarsi a quelle pubblicazioni? “Spero proprio di essere all'altezza, il libro è molto "scientifico" seppure semplice e rivolto a tutti. L'analisi è rigorosa, si fanno sempre tutti i passaggi logici in maniera che sia facile seguire il ragionamento. Il poker di cui si parla è moderno, del resto il titolo è "Il Nuovo Poker" dunque non potrebbe essere altrimenti. Tante mani analizzate da ogni prospettiva con le tecniche più avanzate, tanta psicologia usata per argomenti pokeristici ma ancorata alla psicologia classica con esperimenti e riferimenti a studi scientifici di tipo tradizionale”.

Un vero 'manuale' quindi che aggiunge qualcosa in più. Questo qualcosa in più lo potresti aver preso anche dalla copiosa esperienza al commento tv su Pi24 e alle tante esperienze editoriali e di gioco? “Aggiunge sicuramente qualcosa in più! Sinceramente penso che il commentare spesso le partite mi abbia arricchito, ho visto tantissime mani in contesti diversi, inoltre ho sviluppato una buona percezione di cosa interessi davvero agli ascoltatori ed ai lettori. I miei studi però sono stati principalmente incentrati proprio sui testi di cui parlavi prima, credo di avere letto davvero di tutto, visto tantissimi video e discusso con tantissimi giocatori di livello. Tutte queste informazioni, ben rielaborate, spero di esserle riuscite a mettere dentro un bel libro”.

Siamo sempre ciò che mangiamo, diceva qualcuno. Poi rielaboriamo, sintetizziamo e creiamo qualcosa di diverso: “All'interno del libro c'è davvero tutto quello che so, non ho nascosto nulla di importante, nessun segreto da non divulgare, nulla che io voglia tenere per me”.

Secondo te qual'è la parte che sarebbe da portare ai tornei quasi come se fosse il famoso 'foglietto con le formule' degli esami di fisica o latino o peggio matematica? “Nessuna, questo libro spinge al ragionamento, di 'pappa pronta' c'è solo la matematica già sviluppata quando serve, ma l'obiettivo è quello di sviluppare un senso critico ed imparare ad analizzare i colpi estrapolando gli elementi importanti, poi ognuno cammina da solo. Per altro, il libro presenta quasi sempre esempi tratti dal cash, proprio perchè nel torneo ci sarebbero troppe altre variabili da tenere in considerazione, per imparare a ragionare invece è meglio analizzare il singolo colpo ed analizzarlo fuori dal contesto di un pay out, di una struttura etc. Il poker è già tanto complicato così!”.

C'è qualcuno che ti ha aiutato, qualche fonte particolare, qualche ispirazione che ti ha dato la spinta decisiva alla stesura? “Ad aiutarmi ci sono stati Federico Stivoli, Erion Islamay, Emanuele Posa, Rudy Gaddo e Maurizio Guerra. Hanno fatto un lavoro enorme e poter contare su di loro è stato decisivo davvero. La spinta a scrivere il libro la ho sempre avuta come detto, è una cosa che mi riesce bene e mi sembrava naturale farlo prima o poi. Il tempo ha voluto che ci mettessi molto, del resto è un impegno enorme ed ancora adesso quasi non ci credo che sono riuscito a finirlo”.

Siamo arrivati al momento dello 'spot': “Mi auguro che questo libro sia la migliore dimostrazione del fatto che il poker è davvero un gioco di abilità”, dice Zumbini. Dopo anni si sbattimento speriamo che il concetto di skill si imprima finalmente nel cervello di tutti, dagli appassionati ai detrattori di questa splendida disciplina.

Lo troviamo nelle migliori librerie? “Per fortuna in tutte, anche nelle peggiori! Disponibile anche in ebook e il tutto a partire dal 2 aprile. Il costo è 16,90 euro il libro ha 360 pg. è ricco di disegni, grafici, esempi e quanto altro possa aiutare il lettore a comprendere e seguire il discorso”. Tutti a scuola da Zumbini, allora. Il grembiule rigorosamente a quadri, mi raccomando!

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