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Full Tilt Poker: buone notizie ma tempi ancora lunghi per il rimborso dei players Usa, Italia ancora in alto mare

Buone notizie per i poker players americani, gli unici, insieme all’Italia ovvio, che stanno rimanendo a bocca asciutta nonostante si sia verificato il miracolo della riapertura di Full Tilt Poker. Pare che entro gennaio 2013 sarà nominato dal Dipartimento di Giustizia Usa, l’amministratore in grado di procedere ai pagamenti.

L’Ufficio del Procuratore degli Stati Uniti per il Distretto Sud di New York sta valutando le domande e i lavori di esame dovrebbero concludersi proprio entro il mese di gennaio.

Tuttavia, nessuna data specifica è stata data su quando i giocatori saranno in grado di presentare un reclamo e chiedere i loro soldi.

La scorsa settimana, John Pappas, direttore esecutivo della PPA , ha incontrato i funzionari della divisione del DoJ che si occupano di confisca patrimoniale e riciclaggio di denaro.

In un comunicato stampa a seguito della riunione, Pappas aveva previsto questi sviluppi ma anche che i tempi si sarebbero allungati ancora visto che, dopo la nomina, andranno espletati altri processi amministrativi.

Intanto l’operazione di PokerStars sta soddisfacendo un po’ tutti i players di Full Tilt e tramite i rimborsi effettuati in tutta Europa il poker online internazionale nella prima settimana ha subito addirittura un aumento del 10% del traffico totale. Tuttavia dopo la prima settimana, all’inizio della seconda si è già registrato un calo. Ma per avere il quadro definitivo bisognerà aspettare ancora qualche settimana oltre ai rimborsi dei players Usa che potranno spostare il mercato di molti punti percentuali.

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