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Giocare troppo può causare dipendenza patologica.

Gioco online negli Usa, la Poker Player Alliance in audizione alla Camera

L’House Subcommittee on Commerce, Manufacturing and Trade terrà un’audizione alle 12:30 (orario della costa orientale) presso il Rayburn House Office Building nella capitale della nazione. Come si legge in una nota interna distribuita ai membri del sottocomitato, l’obiettivo dell’audizione è quello di “esaminare lo stato del gioco in Internet negli Stati Uniti.” Un’ulteriore discussione del tema esaminerà anche il progetto di legge di Joe Barton (nella foto), rappresentante del Texas, che ha languito alla Camera sin dalla sua introduzione, l’Internet Poker Freedom Act of 2013.

IL POKER ONLINE SECONDO BARTON – Il progetto di legge Barton, che è stato reintrodotto alla Camera questa estate, è molto simile a quelli proposti sui giochi e sul poker online dal membro del Congresso nelle legislazioni precedenti e invita a porre un significativo regolamento federale all’industria. La legislazione dovrebbe lasciare la possibilità agli stati e/o alle tribù indiane di scegliere se fare o meno parte del regolamento federale, consentirà il poker online ma non altre forme di gioco da casinò online, imporrà restrizioni di età e non permetterà transazioni con carta di credito per scopi di gioco. In precedenza i tentativi del repubblicano Barton sono stati ascoltati in questa stessa sottocommissione nel 2011, ma il progetto di legge è caduto con la chiusura del Congresso nel 2012.

 

IL PARTITO DEL SI’ – Questa volta gli interessi sono maggiori con la piena discussione del gioco e poker online, così come l’HR 2666. Saranno ammessi sei testimoni invitati a testimoniare davanti alla sottocommissione e saranno approfondite entrambe le parti del tema. La Poker Players Alliance manderà il direttore esecutivo John Pappas, che sarà senza dubbio dalla parte della regolamentazione federale del poker online al minimo e dei giochi potenzialmente online. Sarà affiancato da Geoff Freeman, Presidente e amministratore delegato dell’American Gaming Association, che anche lui sostiene una risoluzione federale per la questione del gioco e del poker online.

 

QUELLO DEL NO – Le forze contro il gioco online che fanno capo a Sheldon Adelson saranno guidate da Andrew Abboud, vice presidente delle Relazioni del governo e dello Sviluppo della Comunità con il Las Vegas Sands Corporation. Adelson, amministratore delegato e proprietario della Lvsc, è stato pronto ad esprimere la propria opinione in tutto il 2013 la sua opposizione al gioco online, fino al punto di utilizzare Lvsc per formare un gruppo contro il gioco online, la Coalition to Stop Internet Gambling (Coalizione per Fermare il gioco in Internet). Non direttamente collegato alle forze di Adelson ma probabilmente a sostegno della sua linea sarà un altro testimone, Les Bernal, Direttore Nazionale del gruppo Stop Predatory Gambling (Fermiamo il gioco d’azzardo Predatore).

 

E IL PARTITO DEI TECNICI – Sulla lista dei testimoni vi sono anche due professori, la cui testimonianza nel corso delle udienze per il progetto di legge Barton del 2011 è stata un precursore, che offrono le loro opinioni sulle tecnologie attuali e sulla tutela dei consumatori. Il dottor Rachel Volberg, professore associato presso l’Università del Massachusetts – Amherst, esaminerà il lato tecnologico dell’equazione e Kurt Eggert, Professore di Diritto presso la Chapman University, esaminerà la tutela dei consumatori.

Il Ppa ha riconosciuto che questo potrebbe essere un momento cruciale nella lotta per la regolamentazione federale del gioco online e ha invitato tutte le forze ad aiutare il sostegno alla campagna. “A differenza di alcune udienze passate per concedere la licenza al poker online, questa sarà fortemente contestata,” ha scritto nella sua ultima newsletter Ppa Rich Muny, vice presidente delle relazioni col giocatore della Ppa. Osserva che le forze di Adelson stanno aumentando la loro richiesta di un divieto federale in materia di gioco online e allo stesso modo ha incoraggiato i membri e i giocatori di poker a contattare i membri del sottocomitato della Camera, in particolare il suo presidente rappresentativo Lee Terry e, se un membro della sottocommissione è il rappresentante del proprio quartiere, di contattare anche questo rappresentante ed esprimere la propria opinione. La cosa è stata diffusa da semplici Tweet a messaggi su Facebook a chiamate reali agli uffici di Washington ai membri della commissione.

Non vi sarà nessuna votazione sull’HR 2666, ma l’udienza potrebbe determinare se sarà intrapresa una ulteriore azione per il prossimo anno. Questo Congresso si conclude a gennaio 2015 quindi, se il progetto di legge Barton non viene rivisto bene in questo incontro e a un certo punto non passa il comitato – e se non viene creata una legislazione simile in Senato per consentire al progetto di legge completo di andare avanti per il presidente Barack Obama – cadrà ancora una volta.

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