Il gioco è vietato ai minori di anni 18.
Giocare troppo può causare dipendenza patologica.

Giorgio Sigon intervista Luciom

E' finita la sfida tra il nostro Lucio "Luciom" Martelli e Giacomo "Ita.dred" Loccarini. E' stato sicuramente un challenge interessante sotto vari punti di vista. In tanti hanno seguito giorno per giorni le 30mila mani previste dalla contesa e al termine di ogni sessioni sono stati davvero moltissimi i commenti, le domande e le richieste degli utenti ai due contendenti. Alla fine l'ha spuntata Lucio ma Giacomo gli ha dato parecchio filo da torcere. Tutto sembrava compromesso per il nostro Martelli dopo la sessione da -18.000, invece il pro bolognese ha ridotto pian piano il gap fino all'allungo decisivo nelle ultime 3.500 mani.

Si è detto tanto, si è discusso davvero molto (a volte con toni molto accesi). E' per questo che Continuationbet ha voluto che fosse il diretto interessato a ripercorrere tutto questo fantastico challange. Con Luciom abbiamo analizzato la sfida, il rivale, i momenti belli e quelli meno belli, le statistiche, lo studio e soprattuto l'importanza di aver ripreso in mano il mouse con un fine preciso per il futuro. Ecco che cosa ne è venuto fuori

Lucio prima di cominciare questa sfida conoscevi già Giacomo?

No. Avevo sentito parlare di lui nella discussione in "Di tutto di più" dove ci fu la diatriba tra scuole di poker. Pokermagia portava come vanto Dred, che aveva battuto tutti. Da lì ho poi saputo che aveva scalato il cash game passando dal NL200 al NL1000 in poco tempo. Poi si è riparlato di lui per quella mano dove ha callato a caso durante un torneo live. Lui se n'è saltato fuori con una frase che non mi è piaciuta: ha detto: "Mi sono sempre sentito più forte di tutti quelli contro cui ho giocato" e da lì è partita la sfida.

Prima di iniziare le 30mila mani in heads up cash al NL1000 ti sei informato su di lui, sul suo gioco etc?

No sapevo solo che aveva scalato i livelli e che aveva vinto bene negli ultimi 6 mesi. Lui di me sapeva che gioco da anni e che ho sempre fatto Heads up Cash.

E da quanto tempo tu non grindavi in maniera così seria?

In modo così serio dal 2008. Nel 2009 infatti avrò giocato circa 150mila mani. Nel 2010 forse altre 100mila. E comunque non aprivo un tavolo dallo scorso agosto.

Come ti è sembrato all'inizio?

Più forte di quel che mi aspettavo, perchè essendo italiano il mio giudizio partiva da quella che è la media dei giocatori italiani. Pensavo che fosse un po' sopra la media ma in realtà è molto meglio. Va però ricordato che la media italiana è parecchio bassa. Credo di poter dire che Giacomo sarebbe un regular disceto del 5-10 su Full Tilt.

Beh che però non è male…

Si certo! E' molto di più di quello che pensavo e quindi all'inizio ha avuto un vantaggio perchè bastava che sbavassi un poco per portarmi via uno stack. I miei errori li pagavo tanto.
Di solito contro altra gente, i piccoli errori li paghi poco mentre con lui paghi infinito. Poi ovviamente ci sono anche le carte che te li fanno pagare per i massimi ma di certo è anche il suo modo di giocare che contribuisce a farlo. Insomma una volta accortomi della situazione ho dovuto mettere i guanti da chirurgo: pensare ogni mano, essere concentrato in ogni singolo colpo e giocarli tutti bene.

Analizziamo la sessione da -18.000.

Beh iniziamo col dire che in quella sessione la sua run è stata tipo top 10 tra tutte quelle di cui ho sentito parlare nella storia del poker. In realtà ci sarebbe stato modo per perdere meno ma era capibile solo a posteriori, perchè è comunque un discorso result oriented. Dred, in quella sessione, ha runnato abbastanza sopra media nel senso che ha hittato più cose della media, ma con questo non voglio dire che ha hittato tutto il possibile.
Direi che da 1 a 100 lui ha hittato tipo 70. Il vero problema è stato che io, sempre in una scala da 1 a 100, ho hittato 2. Avrò visto 90 flop 3bettati con mani tipo AK AQ AJ ma purtroppo ne avrò centrati 11. Ulteriore problema era che in 7 di quegli 11 ero dietro quindi capisci bene che era abbastanza fantascientifica come cosa. .

Rivedendo quella sessione quindi non è che potessi fare molto a livello di cambiamenti?

Potevo fare qualcosa ma era un macro cambiamento. Mi spiego per bene: per come stava andando la cosa, e per come conosco essere i run belli quando ci devi giocare contro, ovvero ti trovi in una sessione dove il tuo avversario è hot e ci devi comunque continuare a giocare, la strategia di solito è che se inizi a hittare, lui beliva meno perchè continua a spingere; di conseguenza puoi hittare un po', slowplayare un po'e incassare. E' chiaro che tutto ciò lo devi fare un po' prima che lui torni a riequilibrarsi perchè ho visto che di solito Giacomo spinge di più anche mani più marginali quando è in good run. Quindi mi sono messo a callare più 3bet e a 4bettare meno perchè se hitto ho +ev rispetto al normale ev che avrei se hittassi in altri momenti del match. Diciamo che la strategia era quella di sfruttare il momento, giocare più in call mode perchè se per caso escono le mie prendo di più.
Il problema però è che se giochi cosi e continui a non hittare mai, paghi i massimi. Faccio un esempio per farti capire: lui mi 3betta e siamo 160x e io ho 96s. In quei casi si può callare ma per come gioco io e per come avevo capito che era lui, non mi piace tanto callarla anche se siamo un po' deep. In quel preciso momento della sessione però le ho callate tutte. Se invece su 5 3bet, ne avessi callata una, foldate tre e 4bettata una avrei perso infinito meno.
Continuando nell'esempio se io chiamo la 3bet e prendo middle pair, mi trovo comunque in una situazione nella quale lui cbetta sempre e sbarella anche turn. Quando chiamo turn, lui pusha spesso river (dato che è vero più spesso della media dato il good run) e devo foldarli perdendo ancora di più.

Quindi possiamo dire che dopo la sessione da -18k tu hai modificato la tua strategia mentre lui non l'ha fatto?

No il concetto è diverso. Lui ha fatto tanti cambiamenti, il problema è che i miei sono stati fatti molto molto molto meglio.

Giacomo che cosa ha modificato nel suo gioco?

Lui capiva che se aveva "x" doveva farci qualcosa, ma non aveva il piano B pronto. Per Dred la situazione che si era venuta a creare era un puzzle nuovo, mentre per me era un puzzle già visto. Ti faccio un altro esempio: io sui piatti 3bettati sapevo già cosa dovevo fare. Lui invece sapeva che doveva fare qualcosa ma poi alla fine provava a farlo senza un piano ben preciso. Ogni volta che io
mi accorgevo che andava un po' a tentativi, avevo ovviamente un ev incredibile, perchè quando vedevo che lui si spostava ma non sapeva bene dove andare, ero io che stabilivo come doveva andare il colpo. In sostanza ero io che decidevo e non lui.

Quindi tra mindest e review ti sei rimesso in carreggiata?

Allora "mindset" è un termine che po' essere inteso in vari modi. La sessione da -18k è mille volte peggio che perdere 18 stakes in generale in un mese che stai grindando. E' mille volte peggio perchè nel mio caso c'è la pressione psicologica di voler dimostrare il risultato nel challenge e tutto quel che ne consegue. Quindi affrontarlo all'interno di una sfida è imparagonabile rispetto all' affrontare un normale downswing di -18k nelle varie sessioni cash che uno po' giocare nel corso della vita pokeristica. Io sapevo che mi rimanevano circa 18mila mani per recuperarlo. Poi basta. E in quelle mani che restano, devi giocare con lo scopo di vinecere e non con il solito concetto che devi vincere a poker nel lungo periodo. Se tu infatti pensi di essere +ev sul field contro cui giochi regolarmente, continui a giocare e recuperi tranquillamente quel downswing ma nel mio caso era totalmente diverso.
In più è una sofferenza "personale" il -18.000. Se tu hai bisogno di giocare per mangiare butti giù il boccone amaro del -18 e vai avanti. Se tu invece anche se non giochi più stai bene lo stesso, economicamente parlando, scatta un meccanismo che ti porta a pensare: "Ma allora perchè continuo a giocare?" Subire una sofferenza così giusto perchè devi subirla e basta, è peggio rispetto al subirla perchè è nell'ordine delle cose del poker. Nel secondo caso infatti sei disposto a pagare in termini emotivi quell'esito perchè c'è un ritorno economico che ti è essenziale.

La sessione chiave quindi è stata quella successiva alla grossa perdita?

Direi che alla fine ha influito un po' tutto. Anche la sessione dove ho fatto pari. In pratica dopo il -18k che è successo? Lui ha continuato a coolerare più di me però insieme ai cooler non c'era l'apporto ulteriore di hittare più del normale e quindi quando ci sono solo due o tre cose obbligate, fastidiose che subisci, magari anche sparpagliate nel corso delle mani, a livello mentale ti senti tranquillo se nelle altre dinamiche percepisci comunque di avere edge. Ergo continui a cliccare senza grossi problemi.

Se domani doveste rifare la sfida con queste 30mila mani di esperienza che succederebbe?

Se lui non fa cambiamenti importanti, che però potrebbe essere in grado di fare e questa cosa non va sottovalutata, ho un' edge che è ridicola. Perchè il suo cambiamento principale (che non è stato per niente male) è stato quello di giocare anche lui più for value, precisino, senza sbavare. In quell'ambito, lui giocando cosi e io giocando simile ma rubacchiando qualcosina in piu e meglio, potrei avere un' edge più alta anche perchè a un certo punto puoi inziare a foldare cose che prima non foldavi. Se ci avete fatto caso, nelle ultime 7.000 mani, i nostri 3bettati erano molto piu tranquilli. C'era molta piu precisione. E allora nell'ambito della precisione, se lui gioca preciso non è nel suo elemento. Perchè non è il suo modo di giocare o non se lo sente addosso. Si vedeva infatti che lo faceva perchè aveva capito che era giusto ed era meglio rispetto all'alternativa. Giocare nitty non rientra nel suo stile. Al contario io non ho un elemento mio, il mio unico elemento è prendere i soldi ed è in base a questo parametro che posso essere il più nitty o il più maniaco del tavolo.

Tra voi avete parlato di aggiustamenti?

Io ho fatto errori se vogliamo essere cinici, ma sono fatto così. Ho parlato sia con Giacomo che con SunTsu dei vari aggiustamenti. Gli ho quasi suggerito di 3bettare meno piuttosto che callare più 4bet. Abbiamo discusso di questi aspetti a tre e a due sessioni dal termine della sfida.

Inizialmente, anche da come discutevate in pubblico, pareva quasi una sfida tra gentiluomini. Poi però è cambiato qualcosa.

E' successo che mi veniva continuamente rinfacciato l'allin EV ( che era a mio favore ). Io non parlavo del run. Il mio -18k è stato un godrun da parte sua. Quando ho inziato a recuperare io non parlavo più del run, però SunTsu ha continuato con la storia dell'allin EV. E allora se è vera la storia dell' allin EV, che tra l'altro è vera, allora si guardano anche i cooler e da lì il discorso è un po' degenerato.

Al termine delle varie sessioni ti confrontavi con qualcuno? Quanto tempo hai dedicato all'analisi post sessione?

In molti, anche più che discreti giocatori, mi hanno chiesto di confrontarmi ma non l'ho fatto perchè non mi sembrava corretto. Per quello che riguarda la review le ho fatte si, ma solo delle statistiche. Ho dedicato più attenzione, circa un'ora buona, dopo le prime due sessioni visto che non lo conoscevo e che mi ero reso conto che dovevo mettere a posto certe cose e migliorare qualcosa visto quello che stava facendo vedere Giacomo. Le ultime sessioni invece le controllavo per circa un quarto d'ora. Come ho detto facevo attenzione solo alle statistiche: quanto aveva callato continuation bet, quanto spesso 3bettava, quanto spesso check-raisava e cose così. Comunque non mi mettevo a riguardare le singole mani, nè l'intera sessione

Qualcuno sosteneva che in questa sfida tu avessi tutto da perdere. Perchè l'hai fatta?

Il motivo principale era che volevo tornare a carburare in vista del cash .it.
Però ho sofferto come un cane per il -18k. L'altro lato di quella brutta sessione in realtà è stato un aspetto postivo. Quello che è successo infatti mi è servito per ricordarmi che la varianza è sempre lì ad aspettare di darti le botte sui denti. Il fatto di avercela fatta ad accettare di superarla, che non vuol dire di aver recuperato ma di aver ritrovato la volontà di giocare bene dopo una bruttissima sessione, mi ha dimostrato di poter superare avveristà fastidiose che nel cash .it si spera saranno meno.
Poi non è vero che avevo tutto da perdere: avevo tutto da guadagnare in termini di immagine nei confronti di un sacco di gente che aveva solo sentito parlare di me ma che non mi aveva mai visto giocare. Inoltre avevo da guadagnare, sempre in termini d'immagine, per un eventuale sponsor .it. Non ho mai disdegnato infatti la possibilità o la volontà di volerlo dal momento della partenza del cash game in Italia. A patto che lo sponsor fosse unicamente interessato al mio gioco online, perchè credo che io possa dare un valore aggiunto alla room che eventualmente dovesse sponsorizzarmi per il puro gioco online. Diciamo che l'ideale sarebbe di far parte di un team cash online sulla falsa riga di quanto già sta succedendo per sit e mtt.
Altra cosa che non mi giocava contro nella sfida era che in generale confidavo nel fatto che i vari poster dei forum fossero in grado di riconoscere chi gioca bene o chi gioca male a prescindere dal risultato finale del challenge. Anche perchè non c'è premio mentale importante che mi riguarda nell'essere il migliore. Se Giacomo fosse stato per dire il nuovo big talent del cash game che mi crushava sulle dimaniche e che mi dominava per 30.000 mani, essere runner up di quello che hai incoronato quale vero e nuovo re ha i suoi aspetti positivi e non avrei avuto nessun problema nel caso si fosse verificata la cosa.

Ma se tu avessi perso contro un avversario che non fosse stato il nuovo talento del cash come l'avresti presa?

Ci sarebbero stati due casi. O fanta-god-run dell'altro oppure miei errori brutti. Solo in quest'ultimo caso ne sarei uscito veramente danneggiato, anche se in cuor mio sapevo che era una cosa gestibile, nel senso che si trattava "solo" di giocare bene e quella è una cosa sotto il mio controllo.

Saresti disposto ad affrontare altri challenge?

Si però con alcune modifiche alle "regole" della sfida. Si stabiliscono un tot di mani, come successo con Dred, ma si deve anche stabilire un vantaggio minimo di buyins al termine della contesa. Se quel vantaggio minimo non si è raggiunto allora si va avanti fin quando qualcuno non arriva al vantaggio stabilito. Un po' come nel tennis…

In conclusione possiamo dire che Giacomo è il miglior italiano con cui hai giocato?

Assolutamente. Nell' HU cash si.

Ultima curiosità: ci sono state statistiche strane o particolari che hai visto e analizzato?

Si ci sono state varie cose strane. Lui apriva il 70% dei bottoni che paradossalmente è dal lato nitty. Io al contrario ho aperto il 100% nella prima sessione, poi mi sono chiuso al 70% finchè non l'ho capito bene. Non volevo giocarmi i raised con 93off nella speranza che foldasse alla mia cbet al flop, senza avere altri plan. Poi, nelle ultime due sessioni, quando lui si è "nittato" sono tornato all 100%, perchè quando oppo ti 3betta 15% e ti calla 12%, aprire 100% è assolutamente +ev.
Altra cosa: Dred 3betta fisso 25% che è veramente sick perchè è exploitable. Probabilmente
lo faceva perchè nella sua storia lo ha sempre fatto e non ha mai trovato nessuno che lo 4bettasse il giusto e che lo gestisse nella maniera corretta. Evidentemente ha giocato molto il fatto che gli avversari che ha incontrato giocavano in maniera terribile post flop. Inoltre credo che Dred abbia pagato il fatto di non aver mai sbattuto i denti contro gente brava. Gente che ad ogni sua sbavatura diversa dall'ottimale gliela facesse pagare.

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