Il gioco è vietato ai minori di anni 18.
Giocare troppo può causare dipendenza patologica.
astarita

Giulio Astarita e il suo ottimo momento pokeristico: ‘Tutto merito di esperienza e mindset ma devo migliorare ancora!’

Gioca a poker da anni, lo conosce da sempre, era nel team che ha lanciato questo gioco in Italia e ora sta col leader del mercato. Se gioca un torneo fa come minimo final table e ultimamente ha centrato due ottimi risultati.

Stiamo parlando ovviamente di Giulio Astarita, poker manager di PokerStars.it che da un mese a questa parte si è scoperto in gran forma al tavolo verde. Ad ottobre è finito quarto al 2,000 euro dell’Ept di Sanremo per 57,600 euro (un torneo da 450 entries per 873,000 euro di montepremi) e un paio di giorni fa ha centrato il secondo posto alla Battle Of Malta, torneo da 550 euro che ha visto ai nastri di partenza un ottimo field e oltre 300 players.

Piccolo ma grande: Nicodemo vince la Battle Of Malta, runner up Giulio Astarita

Proviamo a capire con Giulio Astarita i motivi della sua forma pokeristica: mindset, strategia o solo la tua abilità che sta incontrando finalmente i risultati? “I risultati sono sempre figli di qualcosa di skill e qualcosa di… carte. Incroci positivi, cooler a favore (2 nel torneo di Malta), riuscire a foldare quelle mani TOP contro giocatori, leggere qualche tell. Cose che live sono spesso più facili.

Penso di aver migliorato molto il mio mindset e la mia strategia. Ad ora mi manca ancora qualcosa nella gestione di alcune fasi del torneo dove, mi rendo conto, devo cambiare radicalmente approccio perché sovrastimo la mia fold equity e gioco piatti marginali evitabilissimi”.

Soddisfatto del gioco? “Sì perché più volte mi sono trovato quasi con le spalle al muro, e là mi ha aiutato la fantasia e la lettura nei range di 3bet. Fare risultati aiuta tantissimo in termini di self confidence. Ti aiuta a fare giocate apparentemente folli perché “sai” che è la cosa giusta, è astaritacome se non potessi sbagliare. Ho migliorato in maniera assurda il mio rendimento in piatti 3bettati in fase avanzate del torneo portando spesso a casa il piatto con niente, figlio di buone letture e null’altro”.

Un buon momento perché giocare molto aiuta ma il periodo è un po’ burrascoso per te? “Certo, più giochi, più spesso ti trovi in queste situazioni, meglio giocherai. Inutile dire che avrei una voglia matta di giocare ora, ma sono stanco morto, devo lavorare e ultiamare un trasloco a Malta. Insomma se ne parla tra un po’, sia mai che faccio triplete”.

Sei esperto ormai e non sei di certo il primo degli ‘addetti ai lavori’ che fa risultati importanti: condividi che questo è un settore in cui anche chi sta dall’altra parte della barricata ha ottime occasioni per maturare ottime capacità al tavolo? “Tendenzialmente direi di si, ma io nel mio piccolo sono una mezza eccezione perché a questo gioco mi diletto comunque da anni, gioco talora online e seguo il poker live da anni”.

Secondo Astarita “Live è DAVVERO un altro gioco come talora alcuni dicono ironicamente. Il modo di puntare, la tipologia di azione, il dare tell finti o leggere quelli veri, l’image. C’è un sacco di lavoro in più. Stando quindi dal nostro lato della barricata si può migliorare, ma a patto di impegnarsi, pensare e lavorarci su. Non arriva nulla gratis”.

Due ottimi risultati anche se Sanremo forse era un torneo diverso. Malta che torneo è stato? “Sanremo è stato uno dei tornei lifetime più difficili di cui abbia mai avuto notizia, il field era paranormale. C’erano tipo 200 braccialetti in campo e non so quante centinaia di milioni di lifetime winnings, posso tranquillamente dire che là ho giocato il mio miglior poker di sempre. Qui a Malta in alcuni momenti ho avuto cali di tensione che stavano per costarmi il torneo, riuscendo per fortuna a riprendermi.

Malta era un torneo molto strano. Mix di italiani e nordici, si doveva aggiustare continuamente l’azione in base a chi c’era al tavolo, a chi aveva aperto e come. 3 bet e 4 bet avevano molta differenza in base a chi le faceva, alla size, ai tell. Quindi le fasi iniziali erano particolari in quanto spesso ci si giocava piatti grossi senza un perché, ma anche dopo ho visto azioni stranissime figlie di giocatori TOP e meno TOP. Insomma, field molto molto più easy e dove il mio gioco in fase avanzata era decisamente più dominante. Sono salito da 12-13 BB a sopra AVG infinite volte senza showdown per poi perderne uno e ricominciare”.

Battle-of-Malta-Trophy2C’è però un player che hai incrociato e che conosci che magari ti ha trasmesso qualcosa in più nella tua esperienza? “Il live lo seguo con affetto da ex blogger, e non è solo gente di Stars ad avermi insegnato qualcosa. Semplicemente railando si impara tanto. La mia miglior esperienza in tal senso è un lontano EPT Dortmund 2008, dove guardando Claudio “Swissy” Rinaldi e “Timex” Mc Donald imparai più cose sui live che nei precedenti 3 anni. Come prima: più segui le cose, più cerchi di capirle, più risultati avrai”.

Ora quindi sei a Malta no? Diventerai reg al Portomaso? Che tornei giocherai? “Sì sono a Malta e al Portomaso ben che vada diventerò un fish. Avendo un casinò sotto casa sicuramente qualche torneo in più lo giocherò, ma certo non sarò reg. I tornei levano tempo (se vuoi andare deep) e tante tante volte avrai semplicemente passato la giornata per nulla spendendo soldi, talaltre volte avrai pagato l’iscrizione. Con nessuna (o quasi) spesa di permanenza è più facile, ma non è che lo puoi fare ogni settimana, non è il mio lavoro, è stancante ed un pochino alienante. A meno che ovviamente non cominci a fare tavolo finale ad ogni giro, in tal caso ci farei un pensierino”. Buon lavoro quindi, in un senso o nell’altro!

Cbet

Continuationbet nasce nel 2007 con lo scopo di offrire ai propri utenti gli strumenti necessari per migliorare le priprie abilità nel gioco del poker online e fornire promozioni e bonus esclusivi. Seguici anche sul primo poker online forum italiano.