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Gli esperti di gaming: il futuro è più mobile social che poker online

Il futuro sembra non essere nel poker online e i dati del momento storico che viviamo non sono affatto confortanti. Tuttavia, nel lungo periodo, il poker è comunque un gioco destinato a durare e ritagliarsi un’importante fetta di mercato e il futuro non è così nero come può sembrare.

 

LA LASTRA DELMERCATO – Lo snapshot del mercato illustrato da Gianluca Benedetti di Baker&McKenzie durante un panel del convegno di Business International di ieri a Roma, delinea un mercato online in mano al gioco mobile mentre la crescita sembra spettare più alle scommesse con le varianti virtuali, exchange e palinsesto complementare, che ad altri giochi del palinsesto Aams.

Il poker cash è calato del 35% nei primi cinque mesi dell’anno e il calo degli altri mesi non sembra arrestarsi. Calo sia nella raccolta sia nei revenues. Mentre aumetano le scommesse e dominano i casinò online.

ANNO 2017 – Ma cosa succederà entro il 2017? Il mercato premierà il global player cioè chi avrà un’offerta variegata di gioco. Sarà il mobile a crescere fino a 60 miliardi di dollari entro il 2017. E questo settore non sarà solo un prodotto ma un canale”. Le app di poker room sul gioco mobile fioccano ma, probabilmente, andrebbe approfondito il reale valore di questi volumi.

PIU’ MOBILE SOCIAL CHE MOBILE POKER – Del resto, sempre nello stesso panel, Luigi Cacciapuoti head of interactive di Gtech, ha espressamente dichiarato che “il mobile non vedrà protagonista il poker online almeno per quello che riguarda i grandi giocatori che spostano volumi considerevoli ma hanno bisogno di una postazione fissa per giocare su più tavoli”. Limite evidenziato anche da Marco Trucco di Eurobet parlando di sviluppi sul mobile iOs e Android. In effetti il multitabling sarebbe anche possibile ma un grinder professionista ha bisogno di un desktop o di un laptop per aprire molti più tavoli e magari far girare anche programmi di tracking o software come Hold’em manager e similari.

COSA SUCCEDERA’?  – Se il poker rimarrà nell’angolino con la crescita esponenziale del gioco mobile la sua crescita non seguirà queste progressioni assolutamente performanti.

Insomma, se fino ad un paio di anni fa gli operatori erano concentrati sul poker e sulla gallina dalle uova d’oro del cash, ora gli sviluppi sembrano essere altri. E sul mobile il casinò, le scommesse e i giochi social sembrano avere un appeal decisamente differente.

Ma per il poker non è finita qui, ovviamente. Il gioco mobile rappresenta comunque uno sbocco e in attesa di dati importanti, una piccola fetta servirà a nutrire le quote di mercato. In attesa di un riassetto dell’industry italiana e di chiamata a raccolta delle tante room sparpagliate per network improbabili, la speranza è sempre il ‘dot eu’ anche se questo processo non vede più accelerazioni come qualche mese fa quando gli stati membri Italia, Francia e Spagna sembravano già al lavoro alacremente.

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