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High Stakes Italy – Bene Ryu, neutro lo Zio mentre Lucio…

Scritto da il_Finnico

Gianpaolo EramoAnche Giove pluvio si è voluto gustare lo spettacolo dell’High Stakes Italy, concedendo sole e bel tempo per tutta la durata dell’evento. Una delle cose che ricorderò di quei giorni è la faccia di Fausto Gimondi (co-fondatore di Gioco Digitale) quando ha risposto al mio “E allora?”. Serio ma soprattutto speranzoso mi ha guardato e mi ha detto: “Abbiamo deciso. Si fa fuori. Speriamo che regga” (e questo flip ha retto alla grande). HSI era, ed è stato, l’ Evento di questo primo Festival del Poker organizzato a Venezia da Gioco Digitale, ma non è escluso che sia stato l’evento del 2009. E Continuationbet era presenza più che attiva.
Dario Alioto e Gianpaolo Eramo (Ryu e zio_slim per quei 4 che non lo sapessero) sono arrivati dal Canal Grande e hanno preso il loro posto al tavolo della Storia. A pochi metri, in cabina di regia, Lucio Martelli (Luciom) deliziava gli ascoltatori (e soprattutto non insultava random come qualcuno temeva).
Primo tavolo: Fabrizio Baldassari, Max Pescatori, Mauro Stivoli, Gianpaolo Eramo, Alessio Isaia, Francesco Nguyen, Dario Minieri, Marcello Marigliano. Tutti si siedono con 10k davanti. I bui sono 20/40 con 20 di ante e possibilità di straddle iniziale.
Se è vero che Giampy non ha trovato una posizione felice, Marigliano (luckexpress10) deve fare due chiacchiere con la dea delle carte. Pronti via e si va ai resti una mano si e l’altra pure. Marcello perde nell’ordine con doppia al flop vs doppia più alta di Nguyen, set contro colore al turn di Pescatori, QQ vs 75 preflop contro Minieri. Le cose che però luckexpress10 non perde sono il sorriso e il mindset. Chiuderà con 20mila di perdita.

E veniamo allo zio: sicuramente non aveva voglia di rischiare se le carte non gli fossero girate per il meglio. Comprensibile vista la posizione al tavolo (a dx i passivi e a sx quelli che facevano più action) e la poca esperienza in un tavolo live con giocatori che conosce relativamente poco. Qualche piatto portato a casa, qualche bluff tentato (e andato male) e qualche ottima chiamata, come contro Dario Minieri. Prima Dario “misreada” flop e hole cards (a suo dire) e molla il colpo su un flop dove lo zio aveva settato, poi però viene pizzicato dall’attento Gianpaolo che non esita a chiamare due street con bottom pair e a incassare il piatto. Alla fine Giampy “perde” poco più di 200 euro in oltre 4 ore. Isaia (+9k), Baldassari (+5k) e Minieri (+28k) sono gli unici a chiudere in positivo la sessione.Dario Alioto
Secondo tavolo: Claudio Rinaldi, Dario Minieri, Andrea Dato, Cristiano Raschi, Andrea Benelli, Dario Alioto, Max Pescatori, Umberto Prestini (al quale poi subentrerà Gaspare Triolo). Tutti con 10k davanti
Tavolo che inizialmente sembra meno esplosivo rispetto al primo ma poi l’action arriva eccome. Partono bene Swissy e Alioto. Il nostro Ryu in particolare porta via 2/3 di stack all’amico Umbo Prestini “costretto” a pagare il full runner runner di Dario (Prestini aveva floppato top two pair). Ed è sempre lo stesso Dario Alioto ad “accendere” una piccola polemica al tavolo. Dario Minieri sottolinea come il secondo tavolo durerà certamente meno del primo (quanto a ore giocate): il problema è che Ryu pensa “un pochino troppo” sul da farsi, rallentando involontariamente il gioco. Il tutto però si risolve abbastanza in fretta tanto che il secondo tavolo gioca più mani del primo (!). Rinaldi è un po’ bloccato da Minieri (che sta alla sua sx) e dopo avergli preso un bel po’ alla prima mano, entra in fase di stallo, salvo svegliarsi in momenti cruciali. Dato è praticamente card dead e si arrangia come può. Ma sbatte in uno squeeze sbagliato contro Umbo Prestini che trova full al turn e deve solo dire “call” dopo che Andrea ha pushato. Dopo questa mano Prestini abbandona (chiuderà a -1k circa) e subentra Gaspare “Gas” Triolo. In questo secondo tavolo Minieri è decisamente più rollercoaster: nelle fasi iniziali paga la troppa aggressività ed è costretto a ricaricare dopo essere rimasto con 720 dopo un bluff mal riuscito contro Raschi (che si è difeso bene, accusando una flessione finale). Da metà in poi però, Darietto è una macchina e controlla bene il tavolo. Come era successo nel pomeriggio però (QQ vs 75o con Minieri che chiude colore, al 7, già al turn) anche in serata arriva una mano che gli dice bene. Pescatori e Darietto vanno ai resti su un flop semi connesso. Nonostante Max non abbia chiuso, il suo AJ è ancora avanti visto che Minieri mostra un A2 per un nut flush draw (flop con 2 fiori). Si decide per un “double board” (quindi doppio turn e doppio river) che Minieri vince grazie a un 2 sul primo turn e un altro 2 sul secondo river. Pescatori viene azzoppato edecide di giocare in short stack. Chiuderà il tavolo ancora in negativo. Intanto Dario Alioto continua il suo gioco solido, fatto di tanti piccoli e medi piatti. Forte del vantaggio acquisito gioca in totale sicurezza e chiude la sua avventura con 9k di profit. Ottimo. Anche lo Svizzero (al secolo Claudio Rinaldi) firma un ottimo +13k, condito da una 3bettata in bluff preflop su Alioto (mostra infatto 72o) e su un allin preflop contro Gas. I due Jack di Swissy reggono su tutti e due i board contro i dieci di uno sfortunato Gaspare, che ha deciso di giocare poco dopo l’uscita di Umberto Prestini. Gas non aveva molto tempo e inevitabilmente si è dovuto prendere qualche rischio. Oltre a Minieri, Swissy e Alioto, chiude in positivo anche Andrea Benelli (+5k).
Tavolo seraleTavolo del commento: torniamo per un attimo a venerdì, il giorno prima del grande evento. Si sta discutendo della diretta streaming (che Dario “Be@tme” Vinci ha reso possibile su cbet in tempi brevissimi) e del tempo che Gioco Digitale vorrebbe dedicare al commento dei tavoli. “Dipende dall’ascolto medio. Noi vorremmo coprirlo tutto ma la banda costa e se non lo segue nessuno…”, questo il timore giustificato che c’era tra gli organizzatori il day before. Ebbene, abbiamo fatto pausa solo per il cambio del tavolo e mai nessuno è venuto al tavolo dei commentatori per avvisarci di un ipotetico “deserto” di ascoltatori. Se successo è stato il merito va anche a Jack Bonora, Matteo Viola (che insieme a me hanno “maratonato” tutto il giorno) ma soprattutto all’uomo che tutti volevano ascoltare (e che nessuno, a parte i presenti, ha visto): Lucio Martelli. Non me ne vogliano Alessio Isaia (intervenuto subito dopo il termine del suo tavolo per raccontarci da protagonista l’atmosfera che c’era) e Flavio Ferrari Zumbini (impeccabile, disponibile e professionale come sempre) ma erano in moltissimi, a casa e anche a Venezia, ad aspettare al varco Luciom. Che dirà? Insulterà tutti? Si farà cacciare dopo 20 minuti. Più o meno erano questi gli interrogativi che aleggiavano in giardino il giorno della diretta. Io, dal canto mio, ero convinto che Lucio sarebbe stato al suo posto in maniera composta ma senza snaturare la sua persona. E così è stato: il suo battesimo dietro a un microfono è stato da applausi. Critico e sottile come sempre, ma mai volgare e “superiore” (come tanti potevano ritenere la sua figura). La sua cronaca è stata una lunga lezione gratuita di strategia cash, di analisi strategiche e di dinamiche comportamentali al tavolo. Posso solo dire che tutti hanno impartato qualcosa di importante ascoltando i consigli di Lucio e per me è stato un’esperienza incredibile averlo a fianco durante il commento.
Continuationbet FTW!

il_Finnico

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