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I poker player italiani analizzano il nuovo main event delle 45esime Wsop

I 10 milioni di dollari garantiti al vincitore del main event delle World Series Of Poker 2014 sono una semplice mossa di marketing che, per la maggior parte dei players cambierà poco o nulla rispetto all’edizione precedente. Ma non tutti la pensano così e le opinioni, come il mondo, sono ovviamente varie e interessanti.

La maggioranza comunque crede che la differenza di giocarsi 8,5 (la media dei premi di questi anni da Merson a Duhamel a Reiss) e 10 per un comune mortale non è così determinante. Qualcosa in più in termini di visibilità e iscritti porterà ma non è certo questa la mossa determinante.
Ma andiamo a sentire dai players stessi cosa ne pensano. Soprattutto da chi è abituato a giocare questo torneo e, magari, si è piazzato anche a premio lo scorso anno.

 

SERGIO CASTELLUCCIO – “Non credo che il torneo da 10 milioni garantiti al primo possano attrarre più giocatori rispetto agli 8,5 milioni dello scorso anno. Credo che avrebbero potuto modificare un pò il programma piuttosto che pensare a questa innovazione che, ripeto, ci cambia poco la vita e non arriveranno tantissimi iscritti in più grazie a questa mossa”.

DARIO SAMMARTINO – “Il main da 10 milioni garantiti al primo? Pensiamo ad arrivarci al final table. Poi, arrivati fin lì, cosa vuoi che cambi un milione e mezzo rispetto in più?”.

MAX PESCATORI – “I 10 milioni per il Main sono chiaramente una mossa di marketing. Obiettivamente è una decisione sbagliata perché se non avranno i giocatori dell’anno precedente rischiano che i primi 2 o comunque il terzo prenderà meno di 1/4 del vincitore ed è sbagliato sempre”.

LUCA MOSCHITTA – “Il main event Wsop resta il torneo più importante al mondo e lo giocherò anche quest’anno cercando di migliorare l’ottima prova dello scorso anno. Ma vincere 8 o 10 non farà molta differenza e non serviva a rinforzare l’immagine di un torneo così prestigioso”.

ALE PASTURA – “Non credo giocherò il main quest’anno ma penso che non sia una decisione giusta dare 10 milioni garantiti al primo. Io avrei fatto un added più che un primo garantito. Se non si raggiunge il montepremi c’è il rischio che tolgano poi i soldi dai premi degli altri giocatori e questa non sarà una cosa apprezzata dai players”.

DARIO ALIOTO – “E’ una semplice mossa di marketing per attirare più iscritti. Potrebbe funzionare ma non è così scontato come sembra. Comunque guardando al primo premio dell’anno scorso siamo sugli 8.5, quindi pare un target fattibile a fronte del clamore che può creare il garantito. Ho notato che è stata data un’impronta simile anche al Millionaire Maker, dove rispetto all’anno scorso è espresso in maniera ancora più chiara il concetto del premio milionario per chi vince”.

GALB LEPORE – “E’ stato messo un primo premio garantito così alto perché, secondo me, si aspettano un gran numero di qualificati online grazie al lancio delle poker room negli Stati Usa. Tuttavia quest’anno non so se andrò a Las Vegas e se lo giocherò”.

NICCOLO’ CARAMATTI – “Nessuna schedule programmata ancora, devo decidere se fare come gli scorsi anni e andare a giugno o giocare il main. Non è però il garantito al primo che mi attira, anzi, i numeri del main sono stati abbastanza costanti negli ultimi anni e se così fosse un primo da 10 milioni renderebbe il pay out solo molto steep (ripido, ndr)”.

 

Interessanti, dicevamo, alcune analisi che sembrano distaccarsi da queste elencate precedentemente.

GIORGIO SILVESTRIN – “Il garantito premio da 10 milioni al primo penso sia una ennesima conferma della differenza che esiste tra noi e gli Usa in fatto di poker. Dall’altra parte dell’oceano fissano tutto sulle strutture (iper giocabili) e sui premi (decisamente interessanti) da noi pensiamo (sorrido) agli accumulator e ai rebuy travestiti da re-entry. Due pianeti diversi. Mi piacerebbe sapere cosa sarebbe stato se avessero proposto un main abbassato a 5.000 dollari con due re-entry o con sei day1 accumulator”.

FABIO COPPOLA – “Mi piace il 10 million garantito per il main ma credo che si potrebbe migliorare ancora il programma Wsop. Ogni singolo braccialetto dovrebbe essere accompagnato da 1 million al primo classificato
distribuendo il buy-in in modo piu’ verticale. Credo che, in questa economia di super high roller con buy-in da 100-250k il vincitore di un titolo mondiale dovrebbe avere assicurato 1 million. Inoltre per restituire la democrazia nel poker i tornei dovrebbero essere tutti come le Wsop senza re-buy o re-entry dove tutti possono , una volta effettuato il buy-in, giocarsela alla pari.Sono personalmente contrario a questi super buy-in con rebuy”.

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