Il gioco è vietato ai minori di anni 18.
Giocare troppo può causare dipendenza patologica.

I repubblicani Usa ci riprovano col poker online

L’America ci riprova con il poker online. Stavolta è il repubblicano Peter King a introdurre formalmente il suo progetto di legge federale che mira a regolamentare il gioco d’azzardo online negli Stati Uniti.
“Internet Gambling Regulation, Consumer Protection and Enforcement Act of 2013” intende istituire un sistema di concessione di licenze e una regolamentazione a livello federale ad eccezione delle scommesse sportive online.Tutte le altre forme di gambling online verrebbero regolamentate. Quindi via libera a casinò e poker online ovviamente. Gli stati che hanno già una regolamentazione come il Nevada, il Delaware e il New Jersey entrerebbero implementandosi con le loro regole vigenti.
Dalla regolamentazione potranno escludersi gli Stati e le tribù che non vorranno partecipare. Verrà anche istituito un ufficio di Internet Gambling Oversight.

A collaborare con Peter King c’è la Poker Players Alliance che ha ripercorso i tentativi del membro del congresso Barney Frank e di John Campbell nei primi mesi del 2011. tentativi poi fermati e non più proseguiti.
A voler spingere per una legislazione del poker online ci sarebbe anche Joe Barton che ha introdotto un progetto anche lui nel 2011. L’ultima volta annunciò la presentazione del progetto per le World series Of Poker ma le Wsop sono già in corso di svolgimento. Durano fino al 15 luglio, forse c’è ancora tempo. 

Tuttavia il disegno di legge di Peter King è molto più ampio di quelli già presentati. Ma i poker players sono ancora molto pessimisti anche se i progressi ottenuti in alcuni stati lasciano ben sperare. Almeno stavolta.

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