Il gioco è vietato ai minori di anni 18.
Giocare troppo può causare dipendenza patologica.
montipoker

Il divieto delle slot vicino ai luoghi sensibili un danno anche per il poker live

Il divieto che potrebbe entrare in vigore sulle distanze dai luoghi frequentati dai giovani e da altre categorie a rischio ludopatie per quello che riguarda l’installazione di sale slot e vlt, potrebbe arrecare un grave danno anche allo start up delle sale da poker live previsto per i primi mesi del 2013 (altri ritardi permettendo, ovvio).

I concessionari che stanno ragionando per l’apertura di queste nuove poker room che dovrebbero regolarizzare un settore che da 3 anni risulta bloccato, hanno un bel grattacapo da risolvere.

L’articolo 11 della bozza di decreto riguarda proprio le ‘disposizioni in materia di vendita di prodotti del tabacco, di bevande e misure di prevenzione per contrastare la dipendenza da gioco d´azzardo patologico’ e argomenta proprio quello che tutti temevano: “Gli apparecchi idonei al gioco d’azzardo non possono essere installati all’interno ovvero in un raggio di 500 metri da istituti scolastici di qualsiasi grado, centri giovanili o altri istituti frequentati principalmente da giovani, strutture residenziali o semiresidenziali operanti in ambito sanitario o socio assistenziale, luoghi di culto. Ulteriori limitazioni possono essere stabilite con decreto del Ministero dell’interno, di concerto con il Ministero dell’economia e delle finanze e con il Ministero della salute”.

Nei business plan di tutte le organizzazioni e dei concessionari che intendono investire nel poker live c’è un’area slot e vlt all’interno delle sale stesse. Si dice da sempre, e a ragione, che il poker live rischia di non essere remunerativo e profittevole per chi lo gestirà pur avendo grosse capacità di aggregazione e di potenzialità di attrarre flussi di players. Ecco che le slot e le vlt, insieme ad altre attività collaterali, diventavano montipokerimportanti per rendere sostenibile qualsiasi ipotesi di business.

Le distanze imposte dal Governo rischiano quindi di mettere un altro bastone tra le ruote ad un settore che già incontra mille difficoltà sul suo cammino. Come per le sale slot, specie nei centri più piccoli, è difficile immaginare una zona con alta frequentazione e vicina a centri di interessi che non rientri nel raggio di 500 metri da questi ‘luoghi sensibili’.

Tuttavia ci sono alcune considerazioni da fare. L’applicazione pratica di questa norma sembra alquanto irreale. Lo Stato, che ha rilasciato autorizzazioni per circa 450,000 apparecchi da intrattenimento (di cui 45,000 videolotterie), conta tantissimo sul prelievo erariale unico e le imposte su questi giochi che rimangono i massimi contribuenti se parliamo di tasse. Possibile che il Governo Monti vada a smantellare un intero settore in questa fase di crisi?

Inoltre i segnali che arrivano già dalle prime proteste dei settori interessati a questa manovra (non solo il mondo del gioco) lasciano pensare ad una retromarcia del Governo. Il Tg di La7 di ieri sera aveva lanciato già l’indiscrezione di un ‘fold’ di Monti su alcune tranche della legge, tra le quali le norme sulle ludopatie.

Il testo è una minaccia per il poker live ma ancora una bozza che va definita nei dettagli. Siamo ancora lontani dalla norma definitiva ma i livelli di attenzione sono alti. Forse il Governo invece di pensare alla norma sulle distanze dovrebbe fare attenzione al fenomeno che gli sta sfuggendo di mano: quello delle sale irregolari che ospitano anche esse slot e vlt e che non sono controllate da nessuno. Possibile che l’Italia debba trasformarsi sempre nella ‘terra di nessuno’?

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