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Il DoJ Usa toglie a PokerStars il compito di rimborsare i poker players: l’ipotesi del lucro statale sui soldi dei giocatori

Potrebbe scoppiare una nuova polemica attorno al caso spinoso di Full Tilt Poker. E le ragioni risiederebbero nella decisione del Dipartimento di Giustizia Usa che avrebbe deciso di ricorrere ad una società esterna per procedere ai pagamenti dei poker players Usa e non a PokerStars. Un motivo che potrebbe prosciugare parte delle risorse per i rimborsi visto che è prevista una commissione amministrativa a chi effettuerà le transazioni versi i poker players.

Decisione bizzarra o motivata da altre necessità di sicurezza? Eppure PokerStars aveva dato dimostrazione di grande precisione quando si trattò di rimborsare tutti i players americani al momento dello scoppio dello scandalo del Black Friday. Dimostrazione di correttezza che consentì alla room di non avere problemi con la licenza dell‘isola di Man a differenza di Full Tilt che venne scaricata dall’Alderney Gambling Control Commission.

Insomma l’annuncio che il DOJ sta cercando di nominare un terzo processore per la gestione dei rimborsi sembra difficile da capire da un punto di vista pratico.

A meno che non si pensi che lo Stato ha fiutato un piccolo guadagno per le entrate erariali.

Ai rimborsi potrebbe essere applicata una “commissione amministrativa”, che potrebbe addirittura ridurre la quantità dei giocatori da rimborsare. Il Dipartimento di Giustizia ha dichiarato che ci sono fondi per $ 159 milioni“meno le spese di amministrazione”, che sono “immediatamente disponibili per la distribuzione attraverso il processo di remissione”.

La ricerca degli amministratori che effettueranno il rimborso però è partita sul sito del Governo. Si chiede ai candidati soprattutto se vi sono conflitti di interessi derivanti da precedenti esperienze con l’industria del poker online. L’intero processo sarà gestito da una società nuova per l’industria.

Continua però a suonare strana questa speculazione latente visto che PokerStars sta già operando da sola i rimborsi dei giocatori del resto del mondo e non dovrebbe avere chissà quali difficoltà e di certo non chiederà alcuna commissione sulle transazioni.

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