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Il dot eu PokerStars cresce sempre di più: da oggi anche i players tedeschi nella pool

I giocatori tedeschi di PokerStars sono prossimi alla migrazione sulla nuova piattaforma PokerStars.EU. Il passaggio è previsto per oggi, 19 luglio, e la transizione è obbligatoria, anche se i giocatori avranno un’esperienza di gioco identica a prima. La liquidità è la stessa e l’offerta di gioco e di deposito sono immutate e non ci sono particolari restrizioni. L’unica differenza è la competenza del dominio: PokerStars.EU è autorizzata e regolamentata dalla LGA di Malta, piuttosto che dall’Isola di Man, principale regolatore di PokerStars.

PokerStars.EU è stato lanciato nel febbraio 2012 , ed i giocatori svedesi e finlandesi sono stati i primi a migrare sulla nuova piattaforma. I giocatori polacchi, sloveni e rumeni li hanno seguiti poco dopo mentre i players provenienti dai Paesi Bassi si sono trasferiti a maggio. L’aggiunta della Germania porta il totale dei paesi a sette, anche se nessuna lista ufficiale è stata resa disponibile da PokerStars.

Come al solito la principale ragione di queste migrazioni è di natura fiscale. Specie per quesi paesi, come la Germania naturalmente, che non hanno ancora messo in piedi una regolamentazione statale sul poker online. Malta fa parte dell’Unione europea e, secondo alcuni, i giocatori in alcuni paesi devono pagare le imposte sulle vincite provenienti da siti autorizzati fuori di uno Stato membro dell’Unione Europea, ma non sandra naujoksall’interno. Come ormai è noto, vige il divieto della doppia imposizione fiscale all’interno dell’Ue e vincite live e online ottenute in un paese membro non possono e non devono assolutamente subire una doppia tassazione dai due stati coinvolti, quello in cui è stata riportata la vincita e quello di residenza del player.

Eric Hollreiser, Responsabile della comunicazione aziendale di PokerStars, ha dichiarato: “Gli sviluppi normativi all’interno dell’Unione europea negli ultimi anni hanno evidenziato che ci sono numerosi vantaggi (per i giocatori e per PokerStars) nel mantenere una base di legale e operativa a Malta, uno Stato membro dell’UE in cui siamo in possesso di una licenza di e-gaming. Da quando abbiamo ottenuto la licenza abbiamo progressivamente trasferito giocatori provenienti da diversi paesi dell’UE per la licenza di Malta, al fine di beneficiare del contesto normativo dell’UE”.

I giochi online in Germania ormai sono diventati un affare di stato specie dopo il caso dello Schelwsteig Holstein che ha lanciato nel suo lander una legislazione che però il nuovo Governo vorrebbe subito tentare di abolire. Tuttavia le room continuano ad operare con il dot com o con il dot eu come PokerStars a parte PaddyPower, l’operatore irlandese che sta sognando di sfondare nel Nevada dove è ormai in via di definitiva attuazione la legislazione sul poker online.

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