Il gioco è vietato ai minori di anni 18.
Giocare troppo può causare dipendenza patologica.

Il pugno duro dell’Indonesia contro il poker online: in carcere per pochi centesimi giocati su Facebook

Sette giocatori di poker online avrebbero giocato d’azzardo su Facebook e sono stati condannati a sette mesi dietro le sbarre dalla Corte distrettuale di Medan nel nord di Sumatra, in Indonesia.

Le leggi contro il gioco d’azzardo sono molto dure nella più grande nazione a maggioranza musulmana e le autorità indonesiane hanno ormai lanciato una grande crociata contro l’online e soprattutto contro i siti stranieri di gioco d’azzardo. Recentemente, tre organi di governo che trattano gli affari sociali, gli affari religiosi, e le comunicazioni tra cui l’Information Technology si sono uniti per combattere il gioco d’azzardo illegale in Indonesia.

L’ultimo caso riguarda questi sette giocatori di poker e quattro persone coinvolte nel commercio di chip online che sono stati arrestati, e come spiega il giudice Agus Setiawan: “Sono stati coinvolti nel gioco d’azzardo, quindi hanno violato la legge, e questo porta alla pena di sette mesi di reclusione”.

A quanto pare, i giocatori avrebbero acquistato 1 milione di rupie (US $ 105) per un valore di valore chip pari a 2.000 rupie (20 centesimi di dollaro) ciascuna. Il sito in questione è stato perquisito e sono stati trovati appena 740 dollari in contanti ma si è scoperto che c’erano collegati ben 33 pc.

Gli imputati sono attualmente detenuti nel carcere di Tanjung Gusta, e dopo essere stati portati in tribunale e aver implorato la clemenza, il giudice Agus Setiawan ha replicato: “Tutti chiedono il trattamento favorevole e nessuno ha chiesto l’assoluzione. Se chiedete il trattamento favorevole è come amettere la vostr colpaquindi chi è innocente alzi la mano”.

Altre storie coinvolgono i giocatori d’azzardo come il cinese non-musulmano Halim Datkui, che è stato catturato nel corso di una partita privata e incarcerato per 4 mesi. Ha contratto una rara malattia alla pelle mentre era in carcere e ora sta malissimo.

Nel 2009, 10 bambini di età compresa tra 12 e 16 anni sono stati arrestati perché stavano giocando a testa e croce in un parcheggio auto all’aeroporto.

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