Il gioco è vietato ai minori di anni 18.
Giocare troppo può causare dipendenza patologica.

Il socialista francese Galut chiede un’aliquota del 15% sui redditi dei poker players

Yann Galut, deputato socialista francese ha proposto di tassare i giochi d’azzardo al 15%. E la Francia dei pokeristi si è subito rivoltata visto che, come noto, il poker non deve essere considerato un gioco influenzato principalmente dall’alea ma dall’abilità. Del resto nell’intrecciata questione relativa al poker in Francia, è da ottobre 2010 che il tribunale amministrativo di Clermont-Ferrand ha deciso che il poker non è un gioco d’azzardo e che i suoi redditi regolari dovuti proprio all’bilità dei players sono quindi tassabili.

Gland però vorrebbe andare oltre colpendo i grandi guadagni di un player professionista. L’idea potrebbe essere quella di fissare un tetto al di la del quale le vincite non sarebbero tassate per i players professionisti. Ma questa definizione potrebbe anche toccare anche quei giocatori occasionali che hanno redditi considerevoli ma derivanti da altre attività. Insomma una confusione enorme che non fa bene al settore del poker già tartassato nella Francia di Hollande.

La proposta potrebbe non passare ma sarebbe solo l’ennesima stangata a giocatori come quelli francesi che sono già sotto il tiro del fisco nazionale dal live all’online con un settore in ginocchio, players che scappano all’estero e poker room che chiudono.

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