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I’m all in – il romanzo per l’estate

C’è chi è partito, chi partirà e chi rimarrà a casa a grindare. In ogni caso è tempo d’estate (calda) per tutti.

Ad agosto, si sa, si tende a giocare di meno: famiglia, fidanzata, genitori, figli. Tutti motivi validi per passare più tempo “in real life”, magari sotto l’ombrellone in attesa di ricominciare il tran tran quotidiano. D’estate però si tende a leggere di più. Il tempo libero è incredibilmente ampio e allora sotto con il best seller del momento o con tutti quei libri che vi siete comprati o che vi hanno regalato ma che non avete ancora avuto tempo di leggere.

 

E il poker? Beh quello in qualche salsa torna sempre. Un pc lo si rimedia sempre e una chiavetta può far miracoli. Tanto cbet è sempre lì, d’estate come d’inverno. Qualcuno utilizzerà agosto per leggersi i vari “poker mindset”, “sit and go strategy” etc etc. Ottimo visto che non si smette mai d’imparare.

Di recente però è uscito anche un altro libro sul poker. Non è un manuale DI poker, bensì il primo romanzo che ha come sfondo e come tema il Texas Hold’em.

“I’m all in”, questo il titolo del libro scritto dall’amico Andrea Cannizzaro (edito da Gremesse, 14 €). 200 pagine che raccontano la storia di un giocatore alle prese con uno dei maggiori tornei mondiali. E’ un libro che va giù tutto d’un fiato e, per certi versi, un testo che noi giocatori abbiamo scritto almeno una volta nella nostra vita. Non tanto per l’esito finale (che non sveliamo ovviamente) ma per tutto quello che ci ruota attorno.

Il titolo completo infatti è “I’m all in” – le emozioni del texas hold’em e le scommesse della vita. Il libro si apre con il protagonista che gioca una mano in un momento delicato del torneo. Poi un lungo flashback che, come dicevamo, potrebbe essere la storia di ognuno di noi. La scoperta dell’ holdem, i primi tornei live e online, le prime soddisfazioni ma anche le prime “botte”. Poi l’accesso ad un evento live importante.

E la prima volta non si scorda mai. credo che molti utenti di cbet ricordino perfettamente i giorni prima, durante e dopo il loro primo live (fuori dalla propria città intendo): cosa pensavano durante il viaggio, le aspettative, i ricordi e gli aneddoti che, a ripensarci, ti fanno ridere da solo. I momenti in albergo subito prima di scendere in sala. Le emozioni della sera tra il day 1 e il day 2. Insomma il libro di Andrea racconta tutto questo. Poi c’è il poker: il torneo, i tavoli, le mani. Personaggi più o meno importanti che hanno “contribuito” all’evoluzione pokeristica del protagonista.

Ripetiamo che è un romanzo e quindi prendetelo come tale. Non sono sviluppati aspetti strategici (anche se il protagonista squeeza, 3barella etc etc). E’ la storia di un giocatore, con le sue paure, i suoi sogni e i suoi ricordi. Se volete portarvi Moshman sotto l’ombrellone fate pure ma non dimenticatevi “I’m all in”. Ci sono un sacco di frasi e di metafore che potrebbero campeggiare sul vostro profilo di Facebook e soprattutto, non c’è nemmeno una citazione dell’ oramai (troppo) inflazionato “Rounders”.

Nuts!!

Cbet

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