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Insaziabile Macao: c’è chi pensa anche alla legge sul poker online

Anche Macao pensa ad uno sviluppo del poker online per il suo territorio. Del resto l’ex colonia portoghese non può rimanere indietro all’acerrima nemica Las Vegas che ha visto da qualche mese andare finalmente in porto la legge sul poker su internet.

INSAZIABILE MACAU – Macao fattura già 40 miliardi di dollari in un anno ma alcune aziende come la Dynam Japan Holdings, sta riprendendo le fila di un discorso abbandonato tempo fa sulla legislazione del poker online. 

 

REGOLAMENTATE SOLO LE SCOMMESSE MOBILE – In effetti un decreto legge che parlava di gambling online già c’è ma si riferisce alle scommesse mobile. Ma la norma si limita solo a questo gioco e gli interessi ora sarebbero per una regolamentazione più completa e approfondita. 

In realtà, finora, Macao era un’isola felice. Si può tranquillamente accedere ai siti di poker offshore come PokerStars e altri senza nessun problema. Ma, come solito, i soldi dalle tasse fanno comodo a tutti e soprattutto aziende come la Dynam sono molto interessate al business. 

 

POVERO SHELDON – I discorsi sono appena ripresi e si tratta di un processo ancora a livello ‘embrionale’. Un vero incubo per Sheldon Adelson, padrone anche del The Venetian di Macao che sta ingaggiando una lotta aspra contro il poker online in Usa e potrebbe ritrovarsi un’altra grana anche nell’ex colonia portoghese. 

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