Il gioco è vietato ai minori di anni 18.
Giocare troppo può causare dipendenza patologica.

Intervista a Hevad Khan – 3 e fine

 

LP: Parliamo ora del viaggio. Hai trovato il tuo tavolo e ti sei seduto al tuo posto, davanti alle tue fiches. I dealer si stanno preparando, e fra qualche istante comincerà il Main Event delle World Series Of Poker del 2007. A cosa stai pensando?

HK: Ho guardato i due giovani alla mia sinistra, ed ho notato la determinazione nei loro occhi. Poi ho alzato lo sguardo ed ho visto la folle quantità di gente, le centinaia di tavoli che mi circondavano al day 1d. Mi sono detto: “Giocherò questo torneo come se fosse online, come se fosse il million, e non avrò un solo rimpianto sul mio gioco. Realizzerò il mio sogno, e mostrerò al mondo chi sono davvero. Questo è il mio momento, e nessuno me lo toglierà”

LP: Ti ricordi il primo piatto importante che hai giocato? O il primo avversario che hai eliminato? Com’è andata la mano? Come hai reagito?

HK: Certo. A circa venti mani dall’inizio e con i bui a 50/100 ho spillato AJ a quadri dal grande buio. Tutti lasciano fino al piccolo buio, che limpa. Io punto, lui chiama. Flop 266 con due quadri, lui passa. Io punto circa metà del piatto da 600, lui va in check raise per circa 1400. Io rilancio grosso a 5600, lui manda i resti per 1200 meno quello che aveva già messo, ed io che gli stavo sopra ho chiamato. Mostra 98 a quadri, io tengo e lui esce.

Quando ho vinto sono rimasto più calmo di quanto potresti aspettarti. Ho solo sorriso, pensando, Bravo Hevad, avanti così. Non ho cominciato a sentirmi teso prima del day2.

LP: A proposito di tensione, si è parlato molto del modo in cui ti comportavi quando vincevi i piatti, più avanti nel torneo. Molte persone hanno detto che eri fastidioso e maleducato, e qualcuno speculava che lo facessi solo per stare più tempo in tv. C’è addirittura chi sosteneva che fossi ubriaco. C’è del vero?

HK: Facevo molto casino, è vero, e lo faccio ancora. Ma è semplicemente la realtà del mondo. Pensi davvero che la comunità dei giovani giocatori di poker online voglia vedere uno di loro che si prende tutto il successo ed il glamour, mentre loro se ne stanno davanti ai loro computer a lamentarsi della sfiga che hanno? È solo gelosia.

Due anni fa, avevo detto al mio compare di stanza in college Brendan Keenan (SooCrispy su PokerStars) che un giorno sarei andato a quel programma televisivo sul poker (le WSOP), avrei avuto una fortuna sfacciata, mi sarei comportato come un imbecille, e mi sarei divertito al massimo. Quindi, sì, ho esagerato un po’ con le urla e la tensione. Per lo più, però, ero semplicementente felice e teso, e celebravo nel modo che conosco.

E l’unica cosa di cui ero ubriaco era la redbull, di cui bevevo tra le sette e le dieci lattine ogni giorno. Molta gente non realizza quanto estenuanti siano le giornate alle WSOP.

LP: Alla fine sei arrivato al tavolo finale. Hai fatto qualcosa per prepararti prima che iniziasse? Hai avuto tempo per parlare ai tuoi amici che ti seguivano? Cosa gli hai detto, e qual’era il tuo programma di gioco?

HK: Avevo molta confidenza nelle mie letture e nel modo in cui giocavo, e sapevo che la mia performance dipendeva solo da quanta fortuna avessi avuto. Mi sono imposto di apprezzare il momento, le tv, la folla. La vita.

LP: Jerry Yang, che tiha eliminato e che ha vinto il Main Event, aveva un gioco iperaggressivo, ed ha sostanzialmente dominato il tavolo finale. È così che si fa o ha solo avuto una fortuna sfacciata?

HK: È facile dire che ha solo avuto una fortuna sfacciata, ma bisogna pensare bene alla situazione. Siamo al tavolo finale del main event WSOP, e tutti hanno una paura folle di venire eliminati. Ma Jerry Yang è impavido. Per il suo livello di esperienza e per la sua conoscenza del gioco giocare in quel modo è puro genio. Credo che si sia meritato la vittoria.

LP: Pregava dio ad alta voce ogni volta che si giocava un all in, lo ha fatto anche quando ti ha eliminato. Ti dava fastidio?

HK: In realtà non l’ho nemmeno sentito, ero troppo concentrato ad osservare il feltro verde facendo del mio meglio perché il board mi soccorresse. Comunque non mi dava fastidio che pregasse, perché sono anch’io una persona un po’ spirituale. Il punto è che quali che fossero stati i suoi atteggiamenti al tavolo, la gente avrebbe comunque trovato da ridire. Sono tutti gelosi, il mondo è solo un postaccio pieno di gente schifosa e gelosa.

LP: Raccontaci dell’ultima mano. Com’è andata e come ti sei sentito a giocarti tanti soldi in un coinflip.

HK: L’ultima mano. Jerry era stato estremamente attivo, i bui erano a 150k/300k con 40k di ante. Tavolo finale, siamo rimasti in sei. Jetty apre per 1.500.000 dalle prime posizioni. Io ho AQs  al piccolo buio, e circa 9.000.000 in fiches. Rilancio a 6.000.000, rimanendo quindi con 3.000.000 ed owiamente pot committed. 

Lui mi chiama, ma a questo punto come dicevo siamo entrambi in ballo, devo mandare i resti su qualsiasi flop e lui mi deve chiamare. Decido quindi di spingere al buio, senza nemmeno vedere il flop, per non dare a Jerry la possibilità di pensare di leggermi in qualche modo. Il board non mi ha aiutato e sono uscito. Sono convinto di averla giocata al meglio e non ho rimpianti.

LP: Quella è stata la fine del tuo mein event, ma forse anche l’inizio di molti altri tornei. Dopo le WSOP hai ottenuto un contratto con pokerstars, entrando nel loro team. Quali sono i termini del contratto? Hai degli obblighi verso di loro? So che si sono delle parti di cui non ti è permesso parlare. Dicci quello che puoi.

HK: Non posso andare nei dettagli di cosa fanno per me, ma posso dirti che, sì, ho degli obblghi, e che loro si prendono ben cura di me. Entrare nel team pokerstars è stato il mio sogno da quando ci era entrato ElkY. Amo ogni singolo istante di questa vita.

LP: Sei diventato piuttosto famoso dopo quelle WSOP. Questa fama è rimasta nel mondo del poker, o ne è uscita? Sei mai stato riconosciuto per la strada?

HK: La fama è stata incredibile. Al WPT di Hoxwoods ho stretto tipo 200 mani, e fimato 25 autografi. Sono un eroe per questa gente, e mi piace. Le ragazze voglio farsi fare le foto assieme, voglio dire è semplicemente fantastico. Anche fuori dal mondo del poker sono stato riconosciuto più volte. L’ultima volta in un ristorante. Il barista mia ha chiesto come funziona coi soldi, e con il poker…piccole cose del genere.

LP: Ok, siamo quasi alla fine. Concludiamo con dieci domande brevi. Qual’è la tua parola preferita?

HK: Crisp [croccante ndt]

LP: Quella che ti piace di meno?

HK: Wait [aspetta ndt]

LP: Specialità pokeristica preferita?

HK: Deuce to Seven Lowball Triple-Draw, Fixed Limit

LP: Mano preferita?

HK: K5 a quadri.

LP: Mano che ti piace di meno?

HK: 94o

LP: Che lavoro ti piacerebbe tentare di fare, oltre a quello che fai ora?

HK: Meteorologo.

LP: E quale ti piacerebbe di meno?

HK: Insegnare letteratura inglese.

LP: Cibo preferito?

HK: Pizza.

LP: Bevanda forte?

HK: Heineken.

LP: Parolaccia preferita?

HK: SHITTER! [cesso ndt]

Fine. Pezzo segnalato dall’utente Ominoretard. Fonte: http://www.liquidpoker.net/pokerarticle/343682/Interview_with_Hevad_Khan_(Part_Two)

 

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