Il gioco è vietato ai minori di anni 18.
Giocare troppo può causare dipendenza patologica.

Intervista a Phil Galfond

Bluff Europe ha recentemente intervistato Phil “OMGClayAiken” Galfond. Hanno parlato di siti di coaching, di teoria del poker, e naturalmente di Isildur1.

 

Pensi che l’avvento di siti che insegnano a giocare abbia cambiato l’ambiente del poker?

Credo che questi siti, quando hanno cominciato a saltar fuori, insegnassero uno stile di gioco molto sfruttabile, che però bastava per dominare il field – threebettare molto, andare in check raise su K62 rainbow, eccetera. Ora tutti hanno imparato queste cose, per lo meno dai midstakes in su, e molte persone sono salite di livello applicando queste strategie senza però pensare da soli. Ora cominciano a trovarsi nei guai. Se l’obiettivo è insegnare a battere il NL50, un sistema può anche funzionare, ma il fatto è che troppe persone lo conoscono, il sistema. Ora, se non sei membro di nessun sito di coaching sei in svantaggio. Il costo dei siti è ridicolmente basso rispetto a quanto si può guadagnare col poker.

Ma adesso l’obiettivo dei siti di coaching è insegnare non solo a vincere contro i fish, ma anche contro altri giocatori bravi. Non si tratta solo di pensare, “Ok, questo va in check raise su K62 rainbow, che faccio?” Quello che cerco di insegnare è cosa fare, ma anche cosa pensare di quello che si fa. Come prendere quei processi mentali ed applicarli altrove. Cerco di rendere i giocatori capaci di mettere l’avversario in una situazioneche nessuno gli ha mostrato prima, e di pensarci da soli.

 

Ho visto una volta un tuo video in cui stavi giocando heads up 5/10 contro un tizio che non credevi sapesse chi eri, ma che ti riteneva comunque forte. C’erano circa $60 nel piatto, e tutti normalmente punterebbero $40 o $50 – tu invece hai puntato $10, spiegando che una mossa così diversa dallo standard lo avrebbe messo in confusione.

In quel video stavo parlando di come ci possano essere mosse che, pur non essendo ottimali secondo la teoria, possono mettere l’avversario in una situazione difficile. Se sei contro qualcuno di più esperto, più creativo o semplicemente più furbo di te; se ad un certo punto hai pensato, “Ok, faccio un min raise sul flop dopo la sua continuation bet”, beh questa è una situazione a cui lui non ha pensato perché non ci si è mai trovato prima. Se ti prendi un paio d’ore per decidere con che mani fare questa mossa, e come reagirà l’avversario, e poi ancora come reagirai tu alla sua reazione, allora per un po’ avrai un enorme vantaggio su di lui. Puoi metterti in una situazione nella quale tu hai molta esperienza e lui no. Anche se magari la giocata in se non è +EV, il suo gioco contro di essa in quel momento sarà molto -EV.

 

Quindi fai un piccolo errore per fargliene fare uno più pesante?

In generale, se riuscite a mettervi in una situazione a cui l’avversario non ha mai pensato prima, mentre voi sì, allora siete di sicuro in vantaggio, anche se non credete di essere al loro livello.

 

Pensi che questo genere di discorsi verrà discusso nel 2010 sui siti di coaching? Negli ultimi anni si sono occupati di eliminare gli errori e le principali carenze, mettendo ben in chiaro i fondamentali. Se dai un’occhiata all NL 200 il livello medio è molto aggressivo, e la gente gioca bene. Forse che nel 2010 i siti di avventureranno in nuovi territori?

Credo che potrebbe essere. Il mio obiettivo nei video è questo comunque – insegnare qualcosa che non è stato ancora mai insegnato da nessuno. Ai mid stakes, se si vuole davvero battere il livello, e non limitarsi a vivere di rakeback, è questo che deve succedere. Se vuoi multitablare x14 e fare un po’ di soldi va bene così, ma per chi davvero vuole uscire dalla massa è necessario pensare fuori dalla scatola e separarsi dalla competizione. Comincerò a spingere i miei video in questa direzione, ed incoraggerò i miei pro a fare lo stesso. Ci sono molti coach che fanno buoni video ma non riescono a portare l’alunno al pensiero supercreativo. Penso che questa sia una discriminante tra diversi livelli di giocatori e coach ai mid stakes.

 

1/3 (o4). Continua. Fonte: http://www.bluffeurope.com/interview/en/Nik-Persaud-meets-Phil-Galfond_6913.aspx

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