Il gioco è vietato ai minori di anni 18.
Giocare troppo può causare dipendenza patologica.

Intervista: Annie Duke sul tavolo finale WSOP

 

Annie Duke è stata recentemente intervistata da Poker News Daily, che le ha chiesto le sue impressioni sul tavolo finale delle WSOP da poco concluse.

Come prima cosa esprime preoccupazione per l’immagine del poker come gioco di abilità: ci sono state delle giocate parecchio azzardate e fortunate. In particolare da quando è coinvolta nella Poker Players Alliance (PPA), sente che giocate come un all in preflop con 22 contro JJ, dove i due settano e vincono, non possono fare bene all’idea generale che si ha delle dinamiche del gioco. C’è una piccola contraddizione, fa notare: è chiaro che mandare i resti con 22 sia esagerato di base, ed il fatto che se ne possa discutere prova che sia un gioco di abilità. D’altra parte il fatto che invece abbia vinto lo rende, almeno agli occhi delle masse,  un gioco di pura fortuna.

È rimasta invece positivamente colpita dal gioco di Antoine Saout, ma anche di Buchman e Begleiter. Su quest’ultimo afferma che probabilmente il coaching gli ha fatto bene. Su Cada, fa notare come fosse l’unico, assieme a Buchman, a giocare davvero quando c’era Ivey. Gli altri avevano sostanzialmente paura di giocarci contro. La sua aggressività in quella fase gli ha fatto bene. Passando invece ad Ivey, cerca di analizzare il motivo per cui ad un certo punto ha foldato con JJ contro un all in di Saout. Forse aveva notato la sua giocata passiva fino ad allora. Probabilmente Cada o Buchman gli avrebbe chiamati, e poi c’era Moon alla sua destra con una montagna di chips, e forse non voleva rischiare di perdere tutte le sue. Chiarisce comunque Annie che non si ritiene in grado di giudicare il gioco di Ivey. Il quale ha un enorme talento: “è bravo con la matematica del poker, ed è bravo con le sensazioni”. A differenza di Hellmuth, di solito contro di Ivey la gente ha paura. Per il poker brat invece è l’incontrario – tutti lo odiano, e ci giocano contro sperando di batterlo.

 


fonte:  http://www.pokernewsdaily.com/annie-duke-on-the-2009-wsop-main-event-phil-ivey-table-presence-6430/

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