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Giocare troppo può causare dipendenza patologica.

Iowa alla finestra, per il poker online slitta tutto al 2015

Si allungano i tempi per la regolamentazione del poker online in Iowa. L’attesa era per uno sviluppo concreto nel 2014 ma, a quanto pare, lo Stato Hawkeye non si unirà al Nevada, Delaware e New Jersey che invece hanno già preso il via nel 2013, tra l’estate e gli ultimi mesi dell’anno scorso.

PROGETTO IN STAND BY – A sostenerlo è il presidente e Ceo della Iowa Gaming Association, Wes Ehrecke. L’idea sarebbe quella di aspettare almeno un anno o qualche mese in più per capire le reali potenzialità di questo settore negli Usa ma soprattutto tra Stato e Stato. Se i progressi compiuti in questi stati saranno accettabili per un tempo iniziale maggiore, allora i lavori potranno partire già nel 2014 per provare a lanciare il mercato nel 2015.

 

CONTRARI I CASINO’ IN CALO? – A pressare negativamente potrebbe essere anche Casino enterprise Management, i casinò terrestri, insomma. Tuttavia il calo degli introiti del 2013 rende necessario uno stimolo all’offerta e il poker online, gestito sempre all’americana con le partnership tra case da gioco terrestri e online, potrebbe essere un tentativo valido di ‘rianimazione’ del settore.

 

LE DIMENSIONI NON AIUTANO – Certo le aspettative non possono essere clamorose visto che gli abitanti dell’Iowa sono oltre 3 milioni ma 300.000 in più rispetto a quelli del Nevada dove, i dati dei primi mesi parlano chiaro, non si è scatenato un business pazzesco e la condivisione della liquidità con gli altri Stati già attivi si rende già necessaria.

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