Il gioco è vietato ai minori di anni 18.
Giocare troppo può causare dipendenza patologica.
klausen-Jonas

Jonas Klausen

Jonas KlausenNomeJonas Klausen
NicknameTulkaz
Poker RoomPokerstars
CittàOdense
Etànato nel 1986

il_Finnico e zio_slim hanno intervistato per voi Jonas Klausen, in arte "Tulkaz" un giovane ragazzo danese che sta facendo molto bene sia online che offline. Per chi non lo conoscesse lo pregherei di cliccare qui per visualizzare i suoi risultati online e qualora non bastasse cliccando qui potrete visualizzare i sui risultati live. Che dire! Praticamente un mostro dei tournaments, quindi non perdetevi la sua intervista e i suoi preziosi consigli.

– Chi è Jonas Klausen nella vita reale? Di dove sei, quanti anni hai…raccontaci qualcosa sulla tua famiglia, scuola, fidanzata…

Allora innanzi tutto sono un ragazzo danese di 22 anni ( sono nato il 23 Aprile 1986 ). Sono cresciuto in una cittadina. Al momento però vivo in una delle città più grandi di Danimarca ( Odense ) in un bellissimo appartamento di 105 metri quadri. Passo la maggior parte del mio tempo con la mia fidanzata Lindis che vive vicino a me, inoltre sono un mezzo fissato con l’attività fisica. Dato che mi devo mantenere in forma, vado in palestra, gioco a squash corro e faccio altre attività. Il resto del tempo lo passo con i miei amici uscendo o andando a party e feste. Ovviamente il poker occupa gran parte del mio tempo. I miei studi sono in pausa, ma ho intenzione di frequentare l’accademia di polizia a un certo punto della mia vita, almeno quando il poker me lo permetterà.

– Chi è Tulkaz ( carriera pokersitica )? Quando hai iniziato, perché hai scelto quel nickname. Dicci tutto quanto è il tuo mondo pokeristco.

Sono una persona estremamente competitiva. Devo vincere, e quindi è per questo che sono stato attirato dal poker. Ho iniziato a giocare con qualche mio amico ( era il 2004 ) partite “casalinghe” tra amici una volta alla settimana, presto però le volte sono diventate due e poi tre… In seguito ho iniziato a giocare su internet e a girare la Danimarca in cerca di posti dove poter giocare. Specialmente tornei visto che erano il mio maggior interesse. Sogno di diventare uno dei migliori torneisti del mondo. Dapprima ho iniziato con lunghe sessioni di tornei ( giocavo quelli compresi tra 1 e 10 dollari ). I primi guadagni li ho avuti durante il periodo in cui ho frequentato una specie di college. Quando nel 2006 ho finito quella sorta di college, ho pensato tra a me e me che era giunto il momento di dare uno slancio al poker. Mi sono trasferito dalla cittadina alla grande città insieme ad un amico giocatore. Poco tempo dopo ho avuto un’impennata notevole grazie a piazzamenti nel 100rebuy di PokerStars e nel Sunday Million ( sono abbastanza sicuro di aver guadagnato circa 90k quando mi sono piazzato nel Sunday Million ). Certamente per me in quel periodo erano davvero un sacco di soldi. Ho avuto un buonissimo rush nei mesi seguenti e ho guadagnato circa 200k in un paio di mesi, nessuno riusciva a fermarmi. Poi ho scoperto un lato triste di me: il cash high stakes. Non ho mai avuto le capacità per giocare il cash game online. Ho perso un po’ di soldi al 25/50 e al 50/100 NL cash. Alla fine mi sono reso conto che ciò a cui dovevo dedicarmi erano i Sit e i tornei.

Il mio nickname Tulkaz risale ai tempi in cui ero un pro di Warcraft 3 e il nome stesso risale alla preistoria del Signore degli Anelli di Tolkien dove Tulkaz era il signore della guerra. Quindi mi sembrava carino portare questo tipo di aggressività ai tavoli da poker e cercare di terrorizzare i miei avversari.

– Raccontaci la tua giornata tipo: sveglia alle 2 del pomeriggio…

– La mia fidanzata mi sveglia verso le 8 o le 9, dipende dall’ora in cui deve andare a lavorare, quindi mi sveglio, facciamo colazione insieme e la porto al lavoro. Solitamente dopo torno a casa a dormire ancora qualche ora. Più tardi però vado in palestra per cominciare bene la giornata. Poi mi occupo di alcune faccende casalinghe che devono essere fatte, come fare la spesa o roba simile. Gioco alla Playstation o vado in giro con gli amici. Poi di solito vado a prendere Lindis al lavoro e ci prepariamo la cena ed è verso quell’ora che iniziano i vari tornei online e se mi gira inizio a giocare. Se non ho voglia esco con la mia ragazza.

– A cosa giochi prinicipalmente?

– Holdem e Omaha sono le tipologie di gioco che pratico più sesso. Holdem nei tornei e Omaha per lo più cash. Live gioco di tutto.

– Sei appena stato a Sanremo, raccontaci le tue impressioni? Cosa ne pensi dei giocatori italiani, da quelli più famosi ( Dario Minieri, Dario Alioto ), ai principianti ( sii obiettivo e non gentile! Lol )?

– Ho giocato spesso con Dario Minieri, sia online che live, e penso già che sia uno dei migliori torneisti e può solo migliorare. Non ho giocato molto con Alioto, quindi non saprei dirti quanto è forte. Riguardo agli altri giocatori italiani, la cosa che mi ha colpito maggiormente è la mancanza di comprensione del gioco: per essere un giocatore forte o almeno decente devi avere una comprensione base dei principi del poker, e molti dei giocatori italiani che ho incontrato a Sanremo non ne aveva la più pallida idea. E sono stato sincero. ☺

– Il tuo successo arriva principalmente dai tornei online, negli eventi live non hai ancora centrato il grosso risultato quindi credo che tu sia ancora in fase di adattamento. Qual è l’ostacolo più grande che hai incontrato approcciandoti ai giocatori live e alle strutture dei tornei live?

– Dunque non ho ancora centrato un grosso risultato live, ma non ho giocato neanche tanto ( anche se i miei risultati sono al di sotto delle aspettative ). Il motivo principale è stata una sfortuna incredibile nei momenti cruciali. Ho subito delle bad beats brutali nelle fasi finali. Ovviamente questo capita anche online, ma li si giocano molti più tornei ed è più facile azzerare la varianza. Nell’adattarmi non ho grossi problemi, anzi penso che sia più facile giocare live perché online i giocatori sono senza paura.

– Qual è il tuo stile ad inizio torneo LAG o TAG? Cambi marcia spesso e in quali fasi? Pensi di avere un classico “stile scandinavo” o pensi di essere in qualche modo unico?

– Uhh questa è una domanda tosta: quello che posso dirti è che tutto dipende da chi ho al tavolo, in linea di massima inizio giocando LAG. La caratteristica che mi contraddistingue è al mia capacità di lettura e di adattarmi al tavolo.

– Approfondiamo l’analisi di una mano con Tulkaz: all’EPT di Sanremo c’è stata una mano chiave che hai giocato contro Jason Mercier, che poi ha vinto il torneo. Jason è andato allin sul river ( con 4 fiori sul board ) e tu hai foldato. Puoi raccontarci la mano dal tuo punto di vista? Cosa avevi e cosa credevi che avesse Jason?

– In realtà è molto semplice, mi ritrovo sullo SB con KT di cuori contro Jason che era di BB. Ho deciso di completare il buio perché da quello che avevo visto mi ritenevo di gran lunga migliore di lui nel gioco postflop. Lui raisa e io callo. Al flop scendono T 7 2 con 2 fiori. Io esco puntando 2/3 del piatto e lui chiama. Il turn è un K di fiori e io punto di nuovo e lui chiama. Il river è un altro fiori, io faccio una piccola blocking bet e lui va allin all’istante. Per me è un fold abbastanza facile dato che avevamo due dei più grossi stack del torneo in quel momento. Lo so cosa aveva: A di fiori e 7 di quadri. Alla fine ha giocato la mano malissimo senza avere mai un’idea di dove si trovasse ma è stato fortunato e sai questo è il poker.

– L’ultima mano di Dario all’Ept di Sanremo è stata molto discussa sui siti di poker italiani ( riassunto: rimasti in 3 Dario apre QQ sul bottone, Mercier repoppa dallo SB A4 di quadri e Dario chiama; poi su un flop basso con 2 quadri, Mercier checkraisa Dario allin e centra il colore al river eliminando Minieri ). Alcuni dicono che Dario avesse dovuto pushare preflop, altri dicono che è stato semplicemente un cooler. Tu come avresti giocato la mano? E se fossi stato Jason invece come avresti giocato?

– Secondo me la mano è completamente standard, non c’è nulla su cui discutere. Se Dario pusha preflop non massimizza la sua mano, a meno che Jason non abbia JJ o TT e decida di chiamare. Quindi a me piace come ha giocato Dario e anche Jason credo che alla fine abbia giocato bene: checkraisando allin mette lui pressione su Dario, invece di uscire puntando e facendo si che sia Dario a mettere pressione su di lui andando allin. Quindi tutto abbastanza standard, non c’è molto da dire.

– Credi che indossare una sciarpa in un evento live aumenti il tuo EV?

– Mah credo che per qualcuno in effetti aumenti l’EV, soprattutto per quelli che tendono ad essere nervosi o che non hanno giocato molto live. Di sicuro può nascondere dei tells.


– Dicci quali sono secondo te gli errori più comuni dei principianti nei tornei. Quelli che i pro sfruttano maggiormente a proprio favore.

– Uh ce ne sono tantissimi. Il più comune errore per un principiante è quello di iscriversi a un EPT WPT o WSOP. Detto questo di sicuro giocare mani marginali fuori posizione ( ma anche in posizione ) contro un giocatore forte, è una delle cose peggiori che puoi fare. Verrai outplayato troppo spesso per avere un EV+. Un altro errore che i principianti tendono a fare è gonfiare dei piatti che non possono controllare con delle mani marginali. Oltre a questi è abbastanza difficile elencare gli errori, dato che i principianti non padroneggiano i fondamentali del gioco e fanno un sacco di errori in tutte le mani che giocano.

– Dai qualche consiglio ai nostri utenti ( la maggior parte gioca MTT low stakes ) a seconda delle principali fasi di un torneo.

– Prima di tutto giocate solo se siete dell’umore giusto e avete tempo per una sessione di tornei, altrimenti farete scelte scorrette e regalerete le vostre fiches.

1 – Prima ora ( o prime 3 ore live ). Concentratevi sul tavolo: spegnete la Tv, mettete della buona musica e divertitevi; prendete note sui vostri avversari, vi torneranno utili successivamente. Se non siete molto esperti giocate con uno stile standard TAG e sperate che le carte siano con voi. Nei tornei live di solito cerco sempre di sopravvivere durante i primi livelli, di solito metto a rischio i miei soldi in non più di uno o due situazioni.

2 – Middle stage con una bassa M media. Più o meno è lo stesso, invece online dovete provare ad accumulare chips adesso, per avere dei colpi in canna sulla bolla.

3 – Bolla. Come approfittare dei giocatori spaventati. Mettete la pressione sui vostri avversari tutte le volte che potete. Aprite tanto in posizione, e non abbiate paura di difendere i vostri bui con tutto il vostro stack. Talvolta basta questo.

4 – ITM. Quando tutti vogliono rischiare. TIGHT, TIGHT, TIGHT! Niente colpi di testa! Anche se dipende molto dal tavolo. Il vostro stile non dovrebbe cambiare molto, cercate sempre di incrementare il vostro stack e mai di ridurlo.

5 – Final Table. Dove ci sono i veri soldi. Qui si gioca di nuovo a poker anche se spesso dipende dal vostro stack e da dove sono seduti i giocatori aggressivi. L’obiettivo deve essere sempre la top 3 ed è li che si vincono i premi che contano.

– Tu hai delle grandi capacità di lettura, sia online che live. Qual è il tuo segreto? Presti attenzione ai betting pattern, ai tells fisici o a che altro?

– Non so, non ho un segreto, mi è sempre riuscito abbastanza agevole esaminare le persone e “guardare dentro di loro”. Non so dove ho preso questa capacità. La unisco alla mia analisi della mano e ai tells fisici e di solito il risultato è positivo.

– Qual è stato il tuo peggiore downswing da quando hai iniziato a giocare?

– E’ difficile circoscriverne uno. Comunque ne ho avuti un paio in cui ho perso qualche centinaia di migliaia di dollari.


– Qual è il giocatore che online non vorresti mai alla tua sinistra? E chi è il tuo giocatore preferito sia online che live?

– Non so per quale motivo non riesco a giocare quando ho Sorel ( Mizzi ) al mio tavolo. Non so perché ma lui mi fa paura ☺. Live Daniel Negreanu era il giocatore che temevo di più ma dopo averci giocato sia all’EPT di Copenaghen sia a quello di Sanremo ho la sensazione che dal vivo posso giocare con chiunque; non è successo nulla di speciale ma solo il fatto di essere stato al tavolo con il tuo idolo e non essere mai stato outplayato, è qualcosa che aumenta molto la fiducia in se stessi.

– Adesso parliamo di cose serie: qual è la tua pokerbabe preferita? Spiegaci il perché

– Questa è dura. In realtà non ne ho una in particolare perchè non ne conosco molte ma di sicuro Shannon Elizabeth non è niente male ☺. Parlando invece esclusivamente di poker skills, Jennifer Harman è senza dubbio la giocatrice più forte, seguita da Annette.

– Ultima domanda: sei uno dei giovani torneisti online più talentuosi ( insieme ad Annette, Westmenloo, Sorel, Timex, Dario, Jeff etc.. ) ma dove sarai tra 5 anni? Ti vedi a Vegas a vincere braccialetti WSOP o hai altri piani?

– Come ho già detto mi piacerebbe fare l’ufficiale di polizia ma di sicuro voglio tentare di vincere un braccialetto, un WPT e un EPT. Quando avrò fatto tutto questo potrò dormire tranquillo ☺.

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