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Kentucky ‘bestia nera’ delle poker room: dopo PokerStars ora paga anche bwin.party

Il commonwealth del Kentucky continua a ‘succhiare’ soldi alle poker room che operavano nello Stato: dopo PokerStars e Full Tilt che si erano accordate qualche settimana fa con lo stato americano, ora tocca a bwin.party mettere mano al portafogli per ben 15 milioni di dollari. 

La convinzione del Kentucky è quella di “recuperare le perdite dal poker online dei residenti dello Stato prima dell’entrata in vigore della Unlawful Internet Gambling Enforcement Act (UIGEA)“. Una convinzione un pò bizzarra visto anche il carattere della retroattività del provvedimento.

Tuttavia sembra funzionare e i soldi stanno arrivando. Ora bisognerà capire se questi ‘danari’ arriveranno nelle tasche dei cittadini o spariranno in chissà quale altra manovra.
Dopo PokerStars-Full Tilt ora tocca a bwin.party pagare. Eppure il colosso si era tirato fuori proprio all’entrata in vigore della legge fortemente voluta dal repubblicano George W. Bush. Nel 2008, poi, il tentativo da parte del Kentucky di sequestrare ben 141 domini internet collegati al gambling online.
C’è soddisfazione da parte del Governatore Steve Beshear. Paga abbastanza volentieri bwin.party che, così, si toglie l’ultima macchia dal vestito che la vuole in prima fila per un futuro (se mai ci sarà) di uno scenario di legalizzazione federale del poker e del gioco online.

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