Il gioco è vietato ai minori di anni 18.
Giocare troppo può causare dipendenza patologica.

La Bulgaria apre al gioco online ma poi mette tutti in black list

La Bulgaria è senza dubbio l’ambiente peggiore per gli operatori di gioco online d’Europa dopo le leggi di marzo 2012 in materia d’azzardo online per regolamentre il mercato. La legge aveva lasciato crede di offrire possibilità agli operatori di entrare nel mercato in Bulgaria ma, un anno e mezzo più tardi, solo un operatore ha ricevuto la licenza, Eurofootball, il sito con sede a Malta di proprietà del miliardario bulgaro Vassil Bozhkov Krumov.

Senza possibilità di farsi esaminare le carte quasi tutti gli operatori sono stati inseriti in una black list senza speranza di uscirne. Una bella mossa, insomma, ma alquanto inspiegabile con la Bulgaria alle prese con problemi economici e che continua non incassare risorse fresche da operatori europei che vogliono tassare il gioco.
Un mancato guadagno, secondo gli analisti europei, di 200-300 milioni di dollari all’anno. Ma il tutto risulta difficile specie per la corruzione e la totale mancanza di lungimiranza all’interno del governo bulgaro che preferisce reprimere o regolare in maniera distorta e istituendo di fatto un regime di monopolio.
I players bulgari intanto continuano a giocare illegalmente sui siti europei di gioco. Una soluzione peggiore non si poteva trovare, corruzione o no che sia.

 

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