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Giocare troppo può causare dipendenza patologica.

La Cassazione conferma il dissequestro del circolo di poker live di Tortona

Con ordinanza del 20 giugno, la suprema Corte di Cassazione ha respinto il ricorso del Pubblico Ministero di Alessandria che impugnava la precedente ordinanza del Tribunale del Riesame. I giudici piemontesi avevano disposto il dissequestro di un poker club di Tortona quando, lo scorso 4 gennaio 2013 i carabinieri di Tortona fecero irruzione nella sala da biliardo “Il Diamante” sorprendendo 50 persone impegnate in un torneo di texas hold’em.Vennero denunciati i titolari del locale e posti i sigilli al locale.
I legali, come scrive in esclusiva Assopoker, presentano ricorso al Tribunale del Riesame di Alessandria. La tesi difensiva dell’avvocato Di Rella: i tornei freezout non costituiscono reato di gioco d’azzardo. Manca l’alea. I giudici accolgono le argomentazioni del legale genovese e provvedono a dissequestrare il circolo: non sussiste reato di gioco d’azzardo.
Il Riesame di Alessandria si attiene alle precedenti sentenze della Cassazione. Il Pubblico Ministero però a sua volta, deposita ricorso in Cassazione e Di Rella commenta:  “Si, sostiene che il texas hold’em in versione torneo non sia gioco d’azzardo, ma per lui non ci sono le prove che in quel momento si stava giocando senza rebuy. Naturalmente condivido la prima argomentazione, considerando che accoglie la tesi prevalente. Però non sono d’accordo sulla fondatezza del ricorso perché l’onere della prova non spetta certo all’accusato bensì alla pubblica accusa”.
Il 20 giugno la Cassazione respinge il ricorso con un’ordinanza e conferma il dissequestro del locale. Le motivazioni della sentenza, ovviamente, arriveranno.
“La tesi del Pubblico Ministero – commenta Di Rella – non è stata accolta ma in tutti i casi la Cassazione conferma oramai un indirizzo consolidato: il poker in modalità torneo freezout senza rebuy non costituisce reato. Anche la pubblica accusa è allineata su questa tesi però per il PM, non si poteva dimostrare che il gioco si era svolto in quel modo, nonostante le  testimonianze dei giocatori. In tutti i casi, vi è un’inversione dell’onere della prova e il principio di presunzione di innocenza sarebbe stravolto. Penso che alla fine la Corte abbia rigettato il ricorso per questo motivo, ma attendo di leggere le motivazioni”.
Quale futuro per il poker live dopo questa sentenza? “E’ la dimostrazione che giocare tornei freezout è lecito. E’ un indirizzo oramai costante: il poker live senza cash game è regolare. Sono convinto che anche in presenza di un rebuy, non sussista reato, a patto che sia reso noto prima dell’inizio dell’evento. Logico che se è previsto un numero di rebuy illimitato, in questo caso rientriamo nella fattispecie del gioco d’azzardo”, commenta Di Rella as Assopoker.

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