Il gioco è vietato ai minori di anni 18.
Giocare troppo può causare dipendenza patologica.

La Cina inizia a pensare ad una legge sul poker online

Il ragionamento è sempre lo stesso: perché non guadagnare soldi regolamentando il poker e il gioco online visto che tutti i cittadini cinesi giocano e a Macao c’è un vero e proprio boom dei tornei di texas hold’em e sue varianti nella regione asiatica che fa concorrenza a Las Vegas su scala planetaria?
Ecco che Anthony Cabot, un legale esperto di gioco online e partner dello studio legale Lewis Roca Rothberger, avanza l’ipotesi di una prossima regolamentazione del mercato del gioco in Cina.
Ovviamente vanno subito frenati gli entusiasmi di un’industria che potrebbe davvero fare numeri record vista la passione per il gioco e i numeri di una popolazione numerosissima. Serviranno lunghe consultazioni e passaggi molto delicati in una legislazione molto rigida e poco incline a queste rivoluzioni non solo economichje ma anche sociali.
Una regolamentazione che sarebbe anche facile da portare avanti visto che, secondo i dati presentati da Cabot: “In questo momento ci sono quasi 200 siti di gioco che sono disponibili in lingua cinese e circa 20 accettano la moneta nazionale mentre altri 14 accettano i dollari Hong Kong“.
Dati che fanno riflettere ma, come detto non sarà facile anche se potrebbe essere un fattore in più per la crescita esponensiale che sta vivendo la repubblica popolare.

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