Il gioco è vietato ai minori di anni 18.
Giocare troppo può causare dipendenza patologica.

La Poker Players Alliance in aiuto del DoJ per il rimborso delle vittime di Full Tilt Poker

La Poker Players Alliance (PPA) si è offerta di aiutare il Dipartimento di Giustizia (DOJ), con lo sviluppo di un processo per facilitare il ritorno dei fondi ai clienti statunitensi di Full Tilt Poker.

La mossa ufficiale della PPA segue all’accordo con il DOJ PokerStars che comprendeva piani per rimborsare i giocatori considerati “vittime” di Full Tilt Poker.

Tuttavia, anche se l’accordo prevede il rimborso totale per i saldi dei players non statunitensi, un rapporto di Nathan Vardi pubblicato sulla rivista Forbes paventa la possibilità che il DOJ non sarà in grado di pagare i giocatori degli Stati Uniti in pieno.

“Dal momento che il poker online è vietato secondo il governo federale, gli avvocati che lavorano per il governo non sono così sicuri che il Dipartimento di Giustizia sia in grado di assicurare l’erogazione di denaro che è stata vinta in giochi di poker online”, ha ipotizzato Vardi. Altro elemento sarà quello della tassazione. Nel momento in cui lo Stato riconosce i rimborsi saprà anche quali redditi provengono e provenivano da queste room dot com. Verranno tassati? E’ un altro interrogativo sul quale tutti si stanno facendo delle domande.

E per evitare di correre altri rischi, la PPA ha scritto una lettera al DoJ e alla sezione riciclaggio denaro offrendosi di contribuire a creare “una struttura snella, a favore delle vittime del Black Friday, per favorire il processo di remissione”, e ha offerto il suo parere sul modo in cui il DOJ dovrebbe calcolare gli importi per i giocatori.

Il PPA ha sottolineato che tutto è stato “progettato per assicurare che il Dipartimento della Giustizia avesse fondi sufficienti al pagamento dei saldi completi per i giocatori degli Stati Uniti.” PokerStars è riuscita a rimborsare interamente i saldi dei giocatori statunitensi poco dopo il Venerdì nero, così come quelli dei players del resto del mondo.

La conclusione logica, sulla base delle prove presentate dalla PPA, è che i giocatori con sede negli Stati Uniti hanno tutti i diritti e le possibilità di essere pagati per intero.

I titolari di un conto negli Stati Uniti sono stati in grado di accedere ai fondi dal 15 aprile 2011, quando le accuse contro le più grandi sale da poker online del mondo sono state chiuse e i domini sono stati sequestrati.

Cbet

Continuationbet nasce nel 2007 con lo scopo di offrire ai propri utenti gli strumenti necessari per migliorare le priprie abilità nel gioco del poker online e fornire promozioni e bonus esclusivi. Seguici anche sul primo poker online forum italiano.