Il gioco è vietato ai minori di anni 18.
Giocare troppo può causare dipendenza patologica.

La proposta di legge del PD può fermare il poker live per 5 anni

Una proposta di legge che, qualora dovesse passare al vaglio delle Camere, potrebbe eliminare  il progetto di regolamentazione di poker live per ben 5 anni. E’ questa la proposta di legge in materia di gioco avanzata ieri nel corso del seminario ‘A che gioco giochiamo’ alla Camera dei deputati dai vertici del Partito Democratico di Camera e Senato.

 

CINQUE ANNI SENZA NUOVI GIOCHI – Due le proposte che mettono comunque al centro vari divieti tra cui, specie nella ‘Garavini-Speranza’, la “previsione del divieto di pubblicità e del divieto di introdurre per cinque anni nuovi giochi con vincite”.

Il clima contro il gioco pubblico è davvero negativo. Dopo aver spinto come il peggior biscazziere lo Stato ora ingrana la retromarcia. Gli stessi esponenti che prima avevano firmato con nonchalance i decreti e leggi per il varo di tutto il palinsesto dei giochi, ora abbassano il capo e denunciano con drammaticità l’emergenza sociale.

Come al solito l’Italia non riesce a varare leggi durature e soprattutto impermeabili alla demagogia e senza uno straccio di previsione di quelli che potranno essere gli effetti. Tuttavia siamo in una fase in cui il Pd propone giustamente tutta una serie di evidenze senza contare che, il gioco lecito, nasce proprio da queste considerazioni. Che le regole ci sono e andrebbero solo applicate.

 

CHI E’ DENTRO E’ DENTRO MA FUORI RIMANE SOLO IL POKER LIVE – Dopo 4 anni e 4 mesi il poker dal vivo non viene regolamentato. Il settore prolifera e procrea sale come se piovesse. Ma delle 1.000 concessioni di gioco neanche l’ombra. Il poker era rimasto fuori dal ‘cancello’ della legalizzazione che aveva ormai completato tutto il palinsesto di giochi. Ora addirittura rischia di vedere azzerate le speranze da qui a 5 anni. Sempre che, ricordiamolo, la proposta di legge del PD venga accolta. Tuttavia se il Movimento a 5 stelle conferma le sue opinioni allora il Parlamento potrebbe trovarsi d’accordo su queste bozze di legge.

 

LA PROPOSTA GARAVINI SPERANZA – In quella che vede come primi firmatari Laura Garavini e Roberto Speranza presentata in parallelo come ddl in Senato da Vannino Chiti e Luigi Zanda, si recano le disposizione in materia di gioco al fine di incrementare le risorse in favore della cura del gioco patologico, al rafforzamento della tutela dei minori e dei soggetti vulnerabili, alla previsione del divieto di pubblicità e del divieto di introdurre per cinque anni nuovi giochi con vincite, al contrasto dell’evasione fiscale, del riciclaggio dei proventi di attività illecite e dell’infiltrazione della criminalità organizzata nella gestione dei giochi anche mediante il rafforzamento delle norme sui controlli in materia di concessioni e la ridefinizione delle autorità competenti e delle limitazioni ai fini dell’autorizzazione per l’esercizio del gioco lecito; nonché per il rafforzamento delle sanzioni per il contrasto del gioco illegale e per il potenziamento di norme volte alla trasparenza dei flussi finanziari in tale settore. La proposta chiede poi il fondo per la prevenzione e per la cura istituito da Mef e Ministero della Salute.

 

LA PROPOSTA BASSO SPERANZA – Nella proposta di legge presentata da Basso, Speranza e altri si propone una modifica dell’articolo 7 della legge Balduzzi, introducendo il divieto di qualsiasi tipo di pubblicità per i giochi con vincita. Sono confermate le norme sull’obbligatorietà delle formule di avvertimento in schedine e tagliandi giochi, ma si specifica che tali formule debbono coprire almeno il 20 percento della superficie complessiva, come previsto per I tabacchi. Poi si individua nel sindaco l’autorità competente per l’autorizzazione all’esercizio dei giochi previo parere del questore e fatte salve le competenze previste dagli articoli 88 e 86. Si prevedono limitazioni al rilascio di autorizzazione per l’apertura di sale giochi e scommesse. Queste non possono nascere a meno di trecento metri da luoghi sensibili come scuole, luoghi di culto, impianti sportivi.

Cbet

Continuationbet nasce nel 2007 con lo scopo di offrire ai propri utenti gli strumenti necessari per migliorare le priprie abilità nel gioco del poker online e fornire promozioni e bonus esclusivi. Seguici anche sul primo poker online forum italiano.