Il gioco è vietato ai minori di anni 18.
Giocare troppo può causare dipendenza patologica.

La protezione dei soldi dei giocatori la soluzione per il poker online! Ma va?

L’insediamento del nuovo presidente esecutivo della Lotteries and Gaming Authority di Malta, Joseph Cuschieri che ha preso il posto di Mario Galea fresco dimissionario dopo anni di grande lavoro, ha evidenziato un cambio di rotta importante nella politica dell’autorità di gioco online maltese.

 

Il concetto di base di Cuschieri era: “Come presidente di questa organizzazione penso che se vogliamo crescere in questo settore dobbiamo anche essere una giurisdizione in cui il denaro dei players deve essere protetto”. Verrebbe da rispondere ironicamente come nel nostro titolo: ma va?
E finora cosa si è fatto? Non dovrebbe essere quella la proprietà come lo è nell’ecommerce del resto dove, se una transazione non va in porto, c’è il rischio di essere gettati fuori da un mercato che si basa ovviamente sulla fiducia nello strumento di pagamento telematico?
“La realtà è che se i giocatori reali credono nel regolatore sanno anche che saranno pagati con certezza se c’è un problema. I giocatori hanno bisogno di fidarsi e hanno bisogno di queste sicurezze e basta”, prosegue il nuovo presidente esecutivo. Non a caso il riferimento manco tanto velato è ai tanti casi di fallimenti con difficoltà nei pagamenti delle esposizioni economiche nei confronti dei players da parte di room importanti come Everleaf Gaming, Purple Lounge, PIVGame e 5050 Poker.
Casi assurdi e ancora più assurdo che si verifichino nel 2013 e dopo anni e anni di grande esperienza nel gioco online sia a Malta che in altri paesi.
Assurdo che un manager di questo livello se ne esca con queste ‘priorità’. Come detto dovrebbe essere questa la base di un settore diffuso su scala mondiale.
Eppure anche in Italia è successo che alcune società non siano riuscite a rimborsare i players in tempi rapidi e con qualche difficoltà nelle tempistiche e nella solvibilità dei conto gioco.
Se da un lato le dichiarazioni di Cuschieri sono auspicabili e comunque condivisibili. Spaventa, però, che questo concetto debba esere ripetuto con tale forza. E allora finora come funzionava?
LGA è il dot eu e il dot com affidabile. Almeno l’avevamo sempre considerato tale rispetto ad altre authority realmente off shore. Ma i problemi avuti finora spaventano, non c’è dubbio. Così come l’Alderney Gambling Commission che fa spot continui sulla sua affidabilità maha lasciato accadere tranquillamente e senza controlli il caso Full Tilt. Pazzesco.
Se anche in Italia, poi, si verificano alcune problematiche relative alla solvibilità di poker room nei confronti dei players allora siamo proprio alla frutta. E’ vero che prima si devono pagare le tasse e poi, casomai, i giocatori. Ma tutto questo è assurdo.
Come sempre noi di Gioconews Poker siamo schierati dalla parte dei giocatori, l’ultima ruota del carro e che, nella storia di questa disciplina, rischia di subire sempre torti, inefficenze e danni al proprio bankroll.

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