Il gioco è vietato ai minori di anni 18.
Giocare troppo può causare dipendenza patologica.

La Russia vieta il poker online? Scenario tragico per i players

Dopo aver chiuso tutti i casinò più importanti della Russia, la Duma, il parlamento sovietico, sta meditando di lanciare una controffensiva importante nei confronti del gambling online. Non ci sarà una regolamentazione e una liberalizzazione ma un semplice quanto durissimo divieto sul modello del Black Friday americano che accusò di riciclaggio e frode all’erario tutti i siti dot com più importanti.

 

Inutile dire che il contraccolpo sulla liquidità mondiale del poker sarebbe pazzesco. La fuga dei grinders salverebbe pochi privilegiati mentre la massa dei players costretti in casa a non poter giocare dovranno rinunciare al poker online.

Pare che la parola ‘poker’ non sia menzionata nella legge. Tuttavia la stretta sul gambling online difficilmente prescinderebbe dall’hold’em e dalle sue varianti da giocare sul web.

A muoversi con forza e rabbia è il vice campione del mondo di qualche anno fa, Ivan Demidov, player rispettatissimo in patria e a livello internazionale. Secondo Demidov ci sarebbe un esiguo 20% di possibilità che la Duma vieti il poker online anche se il rischio è altissimo e il gioco dal vivo è già stato ritenuto illegale.

Come detto per Demidov sarebbe facile trasferirsi a Kiev nella vicina e libera Ucraina o in California. Ma per i giocatori comuni e la liquidità internazionale lo scenario è davvero scurissimo.

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