Il gioco è vietato ai minori di anni 18.
Giocare troppo può causare dipendenza patologica.

La sentenza di New York sul poker gioco d’abilità in soccorso di Lederer, Ferguson e Furst? Gli avvocati chiedono una nuova discussione

Elliot R. Peters ha colto la palla al balzo per difendere i procedimenti in atto di confisca dei beni e dei fondi di proprietà degli azionisti di Full Tilt Poker, e in particolare di Howard Lederer, suo assistito. Tuttavia si sono uniti alla richiesta anche Chris Ferguson e Rafael Furst. Ha subito richiesto di integrare la sua difesa nel caso che sta seguendo sfruttando la sentenza del giudice Jack B. Weinstein (United States District Court for the Eastern District of New York) sul caso DiCristina che aveva riconosciuto come il poker fosse gioco d’abilità e non d’azzardo e, a sua volta, non costituisce attività illegale (18 U.S.C. §1955 IGBA).

La sentenza dei giorni scorsi che ha dichiarato il poker gioco d’abilità

Un tentativo molto estremo quello di Peters che ha scritto al giudice che sta seguendo la pratica dei rimborsi tra le parti in oggetto, gli States e PokerStars che ovviamente ora deve rispettare gli accordi e farà a sua volta rivalsa sui beni dei tre ex Full Tilt per rimborsare a pieno titolo i giocatori americani. La richiesta è di allegare questa sentenza nel già corposo fascicolo del caso Full Tilt e, se possibile, di discuterne nella prossima conferenza di Stato “in modo che la parti e la Corte possa prendere in considerazione il caso DiCristina e decidere come gestire tale contenzioso alla luce di queste evenienze”.

“Il nucleo delle affermazioni del governo, in questo caso è che il poker on-line con soldi veri viola l’IGBA. Il precedente del giudice Weinstein, qualora la Corte concordasse con esso, andrebbero a far decadere la base giuridica del procedimento contro i miei assistiti”, argomenta Peters.

Ma c’è il rischio che la prima sentenza di Weinstein venga impugnata e ci sia un ribaltamento. Peters cerca di riportare il caso in una discussione pubblica e giuridica per sfruttare la sentenza di Weinstein. Ma le regole violate da Full Tilt, la frode bancaria, il riciclaggio e poi la truffa con lo schema di Ponzi messo in atto ai danni dei poker players, sono elementi che difficilmente possono improvvisamente decadere per la pronuncia di un giudice di una corte distrettuale.

Cbet

Continuationbet nasce nel 2007 con lo scopo di offrire ai propri utenti gli strumenti necessari per migliorare le priprie abilità nel gioco del poker online e fornire promozioni e bonus esclusivi. Seguici anche sul primo poker online forum italiano.