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La stampa ungherese difende Andras Koroknai: ‘L’errore con la Baumann? Sesto posto al main Wsop meritatissimo’

“Ma quale mossa catastrofica? Il nostro Andras Koroknai ha chiuso al sesto posto al final table del main event delle World Series of Poker (WSOP) intascando 1.640.461 usd (euro 1.260.000) per la migliore performance alle WSOP di un ungherese. Inoltre è stata la terza vittoria più grande a poker per il paese, con Koroknai che stava per battere addirittura se stesso, già al secondo posto di questa speciale classifica dopo aver vinto nel 2010 il 10,000 dollari Wpt Championship di Los Angeles per 1,8 milioni di dollari e il primo in assoluto, Dénes Kalo che vinse poco più di Koroknai quando fece runner up alla Grand Final Ept Montecarlo nel 2008 ed è secondo nella money list ungherese con 2.5 milioni di dollari”. Il The Budapest Times si lancia in una sprezzante difesa dell‘October niner ungherese Koroknai (ora anche primo della money list ungherese) che è finito da molto tempo sulle copertine di tutti i giornali di poker non solo per le sue buone vittorie in giro per il mondo ma per quell’errore tecnico che fece foldare i due kings alla Baumann appena prima del final table, mostrando inavvertitamente le carte pensando che l’avversario avesse ormai foldato.

Evidentemente in Ungheria non hanno accettato le tante critiche e ora si prendono la loro rivincita. Tuttavia non mancano di analizzare koroknaiobiettivamente il torneo del loro beniamino: “Koroknai ha iniziato il tavolo finale secondo in chips e giocando piuttosto passivamente per la prima parte della giornata è sceso notevolmente perdendo chips e posizioni. Alla fine è riuscito a risalire al terzo posto quando si è ritrovato in all in contro Greg Merson che aveva AK in mano contro KQ del 30enne di Debrecen ed è uscito sesto”.

Questa forse una giocata da criticare visto l’andamento della mano con 3bet, flat e 4bet: “Pensavo a caldo che Merson avesse aperto il range e KQ fosse una buona mano per chiamare. Col senno di poi forse è stata una chiamata un po’ irresponsabile ma sembrava la decisione giusta al momento” ha detto l’ungherese. “E ‘stata un’esperienza incredibile. Ci tornerò sicuramente a quel tavolo e lo vincerò la prossima volta “. 
L’ungherese ha iniziato a giocare a poker per superare una storia d’amore finita male e un incidente in moto. D’ diventato professionista nel 2009 e i suoi maggiori risultati li abbiamo già detti.

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