Il gioco è vietato ai minori di anni 18.
Giocare troppo può causare dipendenza patologica.
ferrero_20e_20sanna

Lanosga vince il PPT Las Vegas, sul podio Sanna, sesto Ferrero

Roberto Sanna terzo e Walter Ferrero sesto. L’Italia si ferma sul gradino più basso del podio allo Special Event del People’s Poker Tour di Las Vegas che si giocava fino a ieri nella mitica poker room del Caesar’s Palace della Sin City. 239 iscritti e svetta in prima posizione un giocatore che era rimasto nell’ombra giusto fino al momento decisivo per poi colpire con decisione. Stiamo parlando del vincitore, Randolph Lanosga che ricordiamo per un ottimo terzo posto alle Wsop 2011 in un 1,500 dollari No Limiti Hold’em per un braccialetto sfiorato e ben 233,000 dollari in tasca. Va ricordato anche per un altro final table Wsop. stavolta lo scorso 4 luglio quando festeggiò il giorno dell’Indipendenza con ben 160,000 bigliettoni sonanti.

E’ un player solido, una vecchia volpe del tavolo che viene dal Colorado e che in una brevissima carriera di appena due anni ha già sfiorato due volte il titolo mondiale andando comunque a vincere 441,000 dollari ai quali va aggiunta la prima moneta di questo PPT Las Vegas per un 2012 che rimane in media con il 2011. Un player tuttosommato giovane, pokeristicamente parlando, nonostante non si più un giovincello.

In questi ultimi due anni è intorno alla 500esima posizione mondiale e in meno di 24 mesi, quindi, è arrivato ad occupare la 1,288esima posizione delle vincite di tutti i tempi per TheHendonMob.

Un buon successo per il PPT d’America. Las Vegas non è proprio dietro l’angolo e, fuori dalle Wsop, non è facile portare tantissimi italiani oltre ferrero e sannaOceano.

Ecco la cronaca del torneo dal blog di People’s:

Dei 239 che avevano preso il via in questo Special Event, ne restavano 34, tra i quali tre dei nostri, Nicolino Di Carlo (117mila chips), Roberto Sanna (147.000 chips) e Walter Ferrero, secondo nella classifica provvisoria con 694.000 chips. Lo stack medio era di 281mila chips e si ripartiva dal sedicesimo livello, con bui a 5.000/10.000 e ante di 500.

Poco più di undici bui costringevano Nicolino Di Carlo a fare azione da subito, non appena avesse trovato una combinazione di partenza decente, almeno per provare a rubare bui ed andare avanti fino allo scoppio della bolla. Nicolino spilla K-9 suited e manda i resti, trovando il call di un avversario, che gira A-Q: il board non regala nulla a Nicolino, che è il primo player eliminato in questo day 2. Le nostre speranze sono ora riposte tutte in Walter e Roby. Se il primo è tranquillo, dall’alto delle sue 700mila chips, l’altro deve assolutamente fare un double up: la dea bendata non si fa attendere e il raddoppio arriva prestissimo per Roby, che comincia a “respirare”, riportandosi in average. Nel frattempo, le eliminazioni si susseguono con una velocità impressionante e, nell’arco di un’ora, ci ritroviamo in bolla, con la modalità hand for hand.

 

Bastano poche mani per raggiungere la certezza che i nostri due giocatori hanno piazzato la bandierina nello Special Event di Las Vegas! La situazione diventa ancor più interessante quando, dopo un’altra mezz’ora, ci ritroviamo alla composizione degli ultimi due tavoli e, anche stavolta, Roby e Walter ci sono! Comincia la parte più appassionante del torneo, quella in cui possiamo dedicarci alle giocate, una per una. Negli ultimi due tavoli assistiamo a battaglie psicologiche che portano il chip leader Nichola August a perdere buona parte del suo stack in favore del giocatore che sa meglio sfruttare questa situazione, Stephen Granen. Quest’ultimo comincia così un’escalation che lo porta a conquistare una quantità enorme di chips, eliminando quasi tutti i giocatori, fino alla composizione del tavolo finale, una volta rimasti in dieci.

 

I dieci finalisti, nell’ordine di posto al tavolo, sono:

Nicholas August

Bobby Suen

Warren Sheaves

Rock Clouthier

Stephen Granen

Randy Lanosga

Roby Sanna

Will Pacarynuk

Walter Ferrero

Viet Vo

finalpptvegasAnche stavolta, Roby e Walter ci sono! Piccola nota di colore: il riccioluto e simpaticissimo Warren Sheaves, ad un certo punto, ha deciso di entrare nel nostro Team, staccando un adesivo con il marchio People’s Poker Tour dal tavolo e appiccicandolo sulla propria felpa… posto da titolare acquisito!

Eiminazione quasi immediata di Rock Clouthier, uno dei tre canadesi seduti al tavolo, insieme a Bobby Suen e Will Pacarynuk. Dopo di lui tocca a Nicholas August, che aveva cominciato il day 2 da chip leader e, pur essendo arrivato al Final Table, non aveva resistito alla pressione psicologica fattagli dagli avversari. Ottavo posto per il nostro player acquisito, Warren Sheaves, e settimo per Will Pacarynuk. Si ferma al sesto posto Walter Ferrero, che non è più riuscito a trovare un double up, ma ha dovuto accontentarsi solo di rubacchiare i bui per riuscire a salire il più possibile. Quinto posto per Bobby Suen, player che si è distinto soprattutto per la sua grande solarità: sempre tranquillo e sorridente al tavolo. La medaglia di legno va a Viet Vo, giovane texano di origini asiatiche, che perde buona parte del suo stack in un piatto contro il nostro Roby Sanna, con un call molto discutibile sull’all-in del player sardo: un calo di attenzione che regala il double up a Roby e costa il torneo al texano, che resta cortissimo ed uscirà due mani dopo.

Pur con questo raddoppio il nostro giocatore ha uno stack esiguo rispetto ai due avversari, che continuano a fare la voce grossa, soprattutto l’uno contro l’altro. Aveva giocato quasi in sordina Randy Lanosga, costruendosi un’immagine solida e conquistando, a poco a poco, quello stack che lo aveva portato a poter contrastare proprio il dominio di Stephen Granen. Era cominciato, così, il duello tra questi due, con un Lanosga che aveva reso Granen vittima della stessa pressione psicologica che lui stesso aveva fatto a tutto il tavolo in precedenza. Roby sperava che questa battaglia potesse tradursi in un vantaggio per lui, magari con l’eliminazione di uno dei due. Invece, poche mani dopo toccava proprio a lui lasciare il tavolo, comunque notevolmente soddisfatto del proprio risultato: una medaglia di bronzo da 26mila dollari.

Arriviamo così all’heads up finale, con Lanosga che, pur essendo leggermente in svantaggio, continua a “punzecchiare” Granen a suon di controrilanci, che costringono più volte alla resa il giovane player proveniente proprio da Las Vegas. Una mano importante capovolge gli equilibri: Lanosga si porta in netto vantaggio con 7 milioni di chips contro i 2 milioni di Granen che, messo alle corde, reagisce. Qualche mano dopo, però arriva il colpo decisivo, che regala la vittoria a Randy Lanosga.

Cbet

Continuationbet nasce nel 2007 con lo scopo di offrire ai propri utenti gli strumenti necessari per migliorare le priprie abilità nel gioco del poker online e fornire promozioni e bonus esclusivi. Seguici anche sul primo poker online forum italiano.