Il gioco è vietato ai minori di anni 18.
Giocare troppo può causare dipendenza patologica.

Le Iene e il poker illegale a Olbia: per i legali un grande equivoco

“In via Gramsci a Olbia non c’è nessuna bisca, ma solo un circolo sportivo privato frequentato anche da donne e madri. In cui è vietato giocare a poker e con del denaro”, è la strenua difesa degli avvocati Antonio Fois e Giampaolo Murrighile intervistati nei giorni scorsi da La Nuova Sardegna per fare il punto sui 14 dei 17 indagati per gioco d'azzardo  che i legali difendono. Quelli de “Le Iene”, insomma, e del servizio andato in onda proprio ieri sera su Italia1 che agli addetti ai lavori è sembrato “unreal”, come si dice in gergo pokeristico, sembrano aver sbagliato proprio il tiro.
 
 
In molti se lo saranno rivisto online più e più volte per capire come sia stato possibile montare un caso del genere su un giro d'affari di 60 euro di rake su un sit and go “double sunce”, come hanno sottotitolato erroneamente i tecnici Mediaset. 
 
PARLANO GLI AVVOCATI – Nonostante le inesattezze e l'esagerazione dei toni dello stesso Luigi Pelazza, sul caso c’è un fascicolo aperto in Procura a Tempio e persone con famiglie che hanno anche perso una fonte di entrata.
Gli avvocati chiariscono come sia “tutto falso e non abbiamo dubbi che il magistrato saprà mettere in evidenza la verità dei fatti. Ma all’interno del circolo privato si gioca a Bridge, Burraco, Briscola.
 
Le fiches, certo ci sono, custodite all’interno di una teca. Nel momento dell’irruzione delle forze dell’ordine non erano sui tavoli. Sono state sequestrate, ma erano riposte all’interno di una teca. Ma nessuno parli di bisca è un circolo sportivo registrato alla Agenzia delle Entrate, nato un paio di mesi fa con 50 iscritti. Ma ha regole severe che impongono ai soci di non giocare d’azzardo. Niente denaro. La prova è che nelle tasche delle 17 persone, complessivamente i militari hanno trovato meno di 2mila euro. All’interno del locale, nei tavoli, non circolava denaro. La prova è anche nel fatto che non è stato sequestrato neanche un euro”.
 
L'IPOTESI DELLA VENDETTA –  C'è anche chi accenna a qualche screzio tra titolari di sale nella zona. La segnalazione a Le Iene non sarebbe arrivata alla redazione de Le Iene da problemi legati a qualche avventore andato in crisi col gioco ma per qualche interesse contrapposto. Ulteriore elemento che non rende onore ad uno dei programmi più seguiti dei palinsesti delle reti in chiaro nazionali. E' così facile, quindi, realizzare un servizio di questo tipo? Un'arma notevole per far pagare qualcosa al proprio nemico. 
 
 
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