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Le reazioni dei poker players italiani sui rimborsi Full Tilt

Niente rimborsi per i poker players italiani che giocavano su Full Tilt e che si sono visti confiscare i conti gioco dopo il Black Friday del gambling online Usa dell’aprile del 2011, quindi. Ma come sono state le reazioni dei giocatori italiani dopo aver capito che i soldi che avevano nell’e wallet di Ftp non li rivedranno più? Ovviamente per il 99,99% negative, ma questo è scontato.

 

L’IMPOSSIBILITA’ LEGALE DEI RIMBORSI – PokerStars è stata chiara nelle sue Faq: “In Italia, PokerStars ha preso contatti con tutte le autorità competenti e si è avvalsa anche della consulenza di due diversi studi legali, al fine di trovare la miglior soluzione per effettuare i pagamenti ai giocatori italiani. La piattaforma di gioco www.fulltilpoker.com offriva i propri giochi a favore dei giocatori italiani senza una concessione italiana emessa da Aaams. Tale condotta è punita penalmente dall’articolo 4 della legge 401/1989 che sanziona penalmente anche la condotta dei giocatori che hanno partecipato ai giochi offerti tramite la piattaforma Full Tilt Poker.
Inoltre, nonostante il gruppo Rational non avesse avuto alcun ruolo nella gestione della piattaforma di gioco www.fulltiltpoker.com (FTP.com) né fosse responsabile per i giocatori che hanno partecipato ai giochi offerti da Full Tilt Poker, è emerso sia dalla consultazione avuta con le autorità competenti che dal parere ricevuto da due studi legali che il pagamento a favore dei giocatori italiani del loro saldo sui conti di gioco detenuti su FTP.com potesse comportare la commissione da parte del gruppo Rational dei reati di riciclaggio di denaro ai sensi dell’articolo 648-bis del codice penale e di favoreggiamento ai sensi dell’articolo 379 del codice penale.
Inoltre tali violazioni potevano comportare anche la decadenza della concessione sui giochi a distanza sulla base della quale è gestita la piattaforma PokerStars.it”.

DELUSIONE PLAYERS – Nonostante queste motivazioni siano decisamente sufficienti a spiegare la situazione, i giocatori italiani non ci stanno e si lamentano. Sui social network, sui forum, tra di loro. Si sentono depredati, depauperati, derubati. Tuttavia, “la condotta dei giocatori era in violazione dell’articolo 4 della legge 401/1989”. Questo concetto deve essere chiaro: la legge lo vieta. Anche se i players sembrano ignorare questa norma.

QUEI RIMBORSI DAL DOT COM AL DOT IT – Tra le Faq di PokerStars, assolutamente esaurienti, forse non viene sfiorato il tema tirato fuori da alcuni giocatori: “Come mai furono trasferiti soldi dal sito dot com a quello dot it in fase di apertura di PokerStars.it?”. In quel caso, abbiamo spiegato già, che l’apertura del dot it era un modo per sanare una situazione e far entrare nel mercato italiano ulteriore liquidità che sarebbe rimasta in gioco su altri lidi fiscali. Il dubbio, giusto, potrebbe essere questo: come mai non si può utilizzare lo stesso metodo per far passare i soldi di Full Tilt? Pare che, però, gli uffici legali e i funzionari statali non abbiano avallato questa pratica. C’è da precisare, come dice ‘Stars’, che questi soldi non esistono in realtà. Che sono semplici debiti di Full Tilt e che è PokerStars che sta rispettando i patti decisi con il dipartimento di Giustizia Usa. Per la legge italiana, quindi, è complesso digerire un processo di rimborso per chi stava contravvenendo all’articolo 4 della 401/889.

LE ABBIAMO PROVATE TUTTE, POI LA SOLUZIONE – Proteste anche per questi 2 milioni di euro a pioggia. Alcuni hanno malignato davvero su tutto e sulle scelte che, pare, siano state indotte dal consiglio di alcuni players italiani. Ma PokerStars ha davvero provato a percorrere tutte le vie e ora siamo arrivati alla triste conclusione.

STATO COLPEVOLE? – Alla fine in molti salvano PokerStars che, francamente più di questo non sembrava poter fare, e condannano aspramente la solita Aams e lo Stato. I players si sentono trattati come evasori e penalizzati più di chi evade centinaia di milioni di euro. E soprattutto insistono su un punto: “Perché in alcuni casi si sono chiusi, non uno, ma tutti e due gli occhi, e in questo caso non si possa trovare un escamotage come fu per tante poker room che arrivavano sul mercato italiano?”. Non resta che attendere Tilt Mania, quindi.

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